un,dos,tres,un pasito bailante by mototopo

I Rothschild e l’oro ecco un po’ di storia










Scritto il 15 febbraio 2013 alle 10:42 da Ferravix

Ecco un articolo interessante sulla famiglia Rothschild : autore Michele Spallino
21/09/07 – Ore 18:00 – Per capire come chi comanda gode di un vantaggio enorme, perchè sa in anticipo in che direzione si va, può risultare di interesse conoscere la storia recente dei Rotschild in rapporto all’oro.
La mossa dei Rotschild
La banca Rotschild annunciò ad aprile 2004 che usciva dal mercato dell’oro. Cosa poteva significare?
Innanzitutto rileggiamo il testo battuto all’epoca dalle agenzie (reuters): “NMRotschild & Sons Ltd., l’unità di investimento con sede a londra della banca Rotschild, si ritirerà dal trading delle commodities, incluso l’oro, a londra.
Le sue principali attività nel settore sono i metalli preziosi e il petrolio, ed includono il seggio al fixing giornaliero dell’oro a Londra. Il gruppo manterrà una forte presenza nel settore delle risorse naturali attraverso i suoi servizi di consulenza, di projet financing e di corporate banking, che forniscono la
parte principale dei ricavi.”
In quel momento l’oro in dollari quotava 375 dollari. Da quel momento in poi l’oro avrebbe iniziato una costante ascesa che lo ha portato al raddoppio in circa 3 anni.
Per capire il senso della mossa, occorre considerare che la citata unità era specializzata nell’assunzione di posizioni al ribasso sull’oro, come controparte dei programmi di copertura offerti ai produttori di oro.
La mossa di Natan
Per capire ancora meglio racconto la storia di Natan Rotschild all’epoca di Napoleone. Quando era in corso la battaglia di Waterloo si sapeva che se Napoleone avesse vinto diventando il padrone dell’Europa, il mercato
azionario a londra sarebbe crollato. Se invece gli inglesi avessero sconfitto Napoleone, il mercato azionario sarebbe esploso al rialzo. Natan, ebreo, già ricchissimo, si organizzò per avere notizie in anticipo sull’andamento della battaglia. Quando gli arrivò la notizia che Napoleone stava perdendo, se fosse stato uno normale avrebbe iniziato a comprare azioni a londra. Invece, no. Iniziò a vendere. Gli altri, vedendo le enormi vendite di Rotschild pensarono avesse saputo che Napoleone stava vincendo. Quindi si misero a vendere anche loro, causando il classico panico delle vendite. Poi arrivò la notizia ufficiale che Napoleone aveva perso, e le azioni esplosero. Natahan Rotschild moltiplicò i suoi guadagni di 10-20 volte in un solo giorno, perchè lui aveva comprato sulle vendite degli altri dopo averle provocate. Furbetto nevvero?
A parte questo aneddoto, ciò che conta sapere ai fini della notizia citata è che la dinastia dei Rotschild è molto ricca, molto potente e soprattutto molto informata. L’informazione è cruciale, come sappiamo. Noi poveracci ci sforziamo di essere veloci a capire gli effetti di una determinata notizia, ma ovviamente dipendiamo da quando lor signori decidono di iniziare a far filtrare le notizie. Qualcuno però sa le cose ben prima di quando appaiono sulle fonti di informazioni, che loro controllano, anche per il semplice motivo che sono loro a creare i fatti, oggetto delle future notizie.
Il fixing dell’oro
E c’è un altra cosa da capire bene, e cioè il cosiddetto “fixing” dell’oro. Se uno decide di comprare un lingotto d’oro, attraverso gli intermediari, agisce sul sistema delle grandi case di brokeraggio; infatti l’intermediario ci venderà il lingotto in base al prezzo che viene fissato due volte al giorno, al famoso fixing di londra. Così il nostro ordine se è limitato a un certo prezzo, può non essere soddisfatto se il prezzo risulta superiore;oppure se è al meglio, viene eseguito appunto al prezzo che lor signori fissano in quel di Londra, dove vi sono cinque e solo cinque agenti autorizzati: cinque persone dipendenti dalle più grandi banche trattanti oro, e la presidenza dei cinque – fino ad aprile 2004 – era dei Rotschild.
Come funziona questa specie di asta? I cinque raccolgono i grandi ordini di acquisto e di vendita loro pervenuti da tutto il mondo, e – in segreto- stabiliscono il prezzo. Viene fatto in segreto, anche se sui futures nel frattempo vi è un trading continuo e sempre ben conosciuto. Oggi il fixing è ipocrita e fuori del tempo con il trading moderno. Ma occorre capire che nel passato avere il potere di fissare il prezzo dell’oro, dava un enorme potere nel mondo finanziario. Si poteva bloccare il prezzo al fixing, anche solo vendendo una quantità minimale di oro dai propri conti in modo da superare anche solo di poco la quantità domandata; oppure il contrario: si poteva far salire il prezzo, aggiungendo anche solo una piccola quantità in acquisto in modo che risultasse
superiore alla offerta.
In altre parole, sapendo gli ordini esistenti di acquisto e di vendita per quel giorno, i cinque, potevano controllare il prezzo conoscendolo in anticipo rispetto a chiunque altro. Non a caso negli anni 80 , il valore di mercato di uno dei cinque posti al fixing di Londra era valutato circa un miliardo di dollari dell’epoca. Vaconsiderato infatti anche l’enorme valore politico del prezzo dell’oro, cioè la possibilità di favorire (o sfavorire) i potenti quando ne avevano bisogno. Insomma il classico ruolo della finanza ebrea nei confronti di re e imperatori durante tutta la Storia, che ha sempre dato loro il modo di condizionarne e
pilotarne le scelte geopolitiche.
Conclusione
Dunque quando la venerabile N.M. Rotschild, annunciò di voler rinunciare al seggio del fixing dell’oro, qualcosa voleva dire. In particolare poteva significare che la fiducia dei grandi detentori di ricchezza verso le responsabilità fiduciarie americane nel campo del global banking e delle regole di governance iniziava ad
esaurirsi. Grossi problemi sui derivati potevano essere il motivo per cui la Rotschild fece questa mossa: se restava esposta ai prestiti in oro, poteva rischiare di venire travolta da un rialzo del prezzo. Rotschild poteva sapere attraverso le sue fonti di intelligence che il destino del dollaro era ormai segnato, che si sarebbe fatta negli anni a venire una politica inflazionistica e dunque chiudere le posizioni al ribasso in oro (e le attività che comportavano l’assunzione di tali posizioni) prima che iniziasse il trend al rialzo del prezzo.
Nel passato Rotschild ha sempre cambiato posizione in tempo, a proprio vantaggio. Se ritenne questa mossa la più appropriata, voleva dire che vedeva l’oro alla fine salire molto come prezzo nel lungo termine, indipendentemente dalle fluttuazioni di breve, per cui non aveva senso restare in una attività dove strutturalmente si prendono posizioni al ribasso per fare da controparte alle banche centrali.
Ricordo che le banche centrali normalmente affittano il loro oro, e chi lo prende in prestito compagnie minerarie di norma, lo vende per ottenere liquidità per finanziarie la propria società ed alla scadenza restituire il prestito con l’oro estratto. Del resto se si legge con attenzione il comunicato risalta la “forte” presenza che il gruppo intendeva mantenere nelle “risorse naturali” indicando che è da lì che proviene la”parte principale” del suo reddito. Dunque la venerabile Rotschild stava sì abbandonando una posizione di testa nel mercato dell’oro, ma
intendeva restare un fornitore di moneta all’industria mineraria dell’oro. Cioè apparentemente lasciava, ma in realtà rimaneva. Sembra un gioco di parole?
E’ sempre utile sforzarsi di leggere tra le righe soprattuto quando parlano quelli della lobby. Il discorso è di attualità perchè molti possono credere che l’oro sia già salito molto. In realtà si è appena raddoppiato dal momento in cui i Rotschild hanno fatto la mossa qui commentata, ed in genere questa gente non si muove solo per un semplice raddoppio.
Pr leggere gli articili in programmazione andare QUI
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POST RATZINGER/ È guerra tra Ior, Opus, Cavalieri di Colombo e Cl. E spuntano due "impresentabili"

Opus Dei, Comunione e Liberazione, Ior, Cavalieri di Colombo. E poi le lotte di potere tra i nemici di sempre Tarcisio Bertone e Angelo Sodano, i favoriti di Benedetto XVI, fino a coloro che potrebbero trovare appoggio nei grossi colossi bancari d'oltreoceano. Sono, queste, alcune delle fazioni più influenti il cui prevalere l'una sulle altre potrebbe essere determinante nell'elezione a pontefice di questo o quel cardinale. E tra i papabili spuntano anche due "impresentabili".




Leggi t ocio al pezzo .......................................................................
 
nostro debito cresce a ritmi preoccupanti!
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Lo scorso maggio, in un post riguardo il debito pubblico, vi anticipavo che nonostante l'obbiettivo del pareggio di bilancio (che combacia con una crescita del debito nulla, vorrei ricordarlo) i primi mesi del 2012 registravano aumenti vicino ai livelli del 2011, come si può vedere dalla seguente tabella.





Quell'anticipazione, in realtà, si è dimostrata fin troppo ottimista. Dati alla mano la tendenza è ampiamente deteriorata: gli aumenti del debito pubblico lordo (e netto) sono schizzati a livelli impressionanti. Tra novembre 2011 (insediamento del governo Monti) e novembre 2012 (ultimo mese del governo Monti) il debito è aumentato di 115 miliardi lordi (85 miliardi netti)!!! Certo, ci sono stati alcune revisioni apportate dalla Banca d'Italia alla banca dati da cui si può ottenere lo storico, ma si parla di 5/10 miliardi di differenza tra valori passati e valori rivisti.


I dati quindi smentiscono in gran parte l'idea che molti di noi si son fatti sul governo dei tecnici: un governo che doveva tagliare i costi e ridurre il debito. Sul primo fronte qualcosa si è fatto, ma sul secondo non si sono vi...
 
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Le dimissioni di Ratzinger e lo IOR




Dopo l'abbandono di papa Clemente I, esiliato nel 97 d.C. su ordine dell'imperatore Traiano, quindi il "gran rifiuto" di dantesca memoria di Celestino V nel 1294, la rinuncia di Gregorio XII, che abdicò nel 1415, fanno oggi scalpore le dimissioni di Benedetto XVI.


Il codice canonico contempla la possibilità di rinuncia al sacro soglio pontificio, benché sia giudicata sconveniente. Non è affatto assurdo pensare che le dimissioni di Ratzinger siano riconducibili alle lotte intestine senza tregua tra le opposte cordate (in primis l'Opus Dei) che dilaniano la curia romana sulla questione dello IOR, la banca vaticana.


Questa potrebbe sembrare una piccola filiale di provincia, eppure il flusso di capitali che passano attraverso tale banca è immenso, si parla di movimenti dell'ordine delle decine o centinaia di miliardi di dollari. E' tramite questo istituto che si compiono le operazioni più spericolate delle industrie degli armamenti, i riciclaggi di fondi neri provenienti da ogni parte del mondo, il traffico dei farmaci ecc. Il vantaggio che offre questa minuscola banca consiste nel fatto che è stata finora completamente inaccessibile e segreta, non avendo sopra di sé alcun organo di controllo internazionale, non essendo quotata in borsa ed avendo partnership solo con alcune banche svizzere e di alcuni paradisi fiscali.


Ratzinger voleva mettere fine a tutto ciò nominando una commissione anti-riciclaggio con a capo il cardinale Nicora e Gotti Tedeschi a capo della banca. Il fatto fu che sia Gotti Tedeschi che il cardinale ottennero una normativa anti-riciclaggio (mai applicata) e si misero in contatto con analoghi istituti anti-riciclaggio italiani ed esteri. Inoltre, essi mostrarono una chiara disponibilità a collaborare con la magistratura. Furono fatti fuori dal cardinale Bertone e da quelli che stanno dietro di lui, prelati e speculatori finanziari.


Per Ratzinger, ricattato mediante i documenti trafugati dal maggiordomo, sfidare tutto questo poteva significare una dose di veleno nella tazza di tè e forse questo pericolo non è del tutto fugato. Quanto peserà ora questa vicenda nel Conclave? Quanto peseranno le domande sulle vere ragioni delle dimissioni? Cercheranno probabilmente di eleggere un papa mistico, da estromettere da tutto ciò per continuare come prima, come avevano fatto con Ratzinger e gli ultimi cinque papi. Oppure proveranno ad imporre un loro uomo, ad esempio lo stesso cardinal Bertone, a capo della chiesa, ma è troppo rischioso.
 
Partito Banca PD. Anche Unicoop è rimasta con le mani nella marmellata… Unicoop??!!

Giuseppe Sandro Mela








Ma chi mai se lo sarebbe





potuto immaginare?





Chi mai avrebbe potuto pensare





che cose del genere fossero possibili?





«La Coop site Voi!»








Nota aggiunta il 2013-02-15 alle ore 16:44.


Un Amico ha segnalato come ottima lettura i bilanci Coop, specie il valore a cui sono ascritte a bilancio le azione Mps.







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Il circolo perverso dei 1000 mld dati alle Banche

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Il circolo perverso dei 1000 mld dati alle Banche

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Ricordate l'operazione chiamata LTRO? Continuano i rimborsi verso la BCE. Indovinate chi ci ha perso…



Tutto è iniziato poco più di un anno addietro, quando la Banca Centrale Europea, per mezzo del meccanismo chiamato Long Term Refinancing Operation (LTRO), non ha fatto altro che stampare moneta (cioè: scrivere dei numeri con tanti zeri dietro dentro a un computer) e assegnarla a varia Banche europee. Si è trattato, a vari scaglioni, di circa 1000 miliardi di euro.

Il criterio dell'operazione, o almeno quello che era stato comunicato ai media come motivazione ufficiale, era quella di offrire denaro alle Banche in crisi per poter permettere loro non solo di consolidare una situazione che era già compromessa, ma anche per poter consentire di iniziare nuovamente a offrire dei crediti ad aziende e privati. Per contenere il credit crunch, cioè la riduzione dell'erogazione delle Banche di denaro in prestito verso cittadini e imprese, interveniva insomma direttamente la BCE.

Punto fondamentale: tali prestiti - perché di prestiti si trattava - venivano concessi alle Banche all'interesse ridicolo, o quanto meno non più che simbolico, dell'1%. Si badi bene che nello stesso preciso momento in cui la BCE aveva un occhio di riguardo di questo tipo nei confronti delle Banche, i Paesi maggiormente nell'obiettivo della speculazione internazionale, in particolare modo la Grecia e i piigs, tra i quali anche l'Italia, si trovavano invece a chiedere prestiti sul mercato, per mezzo delle aste dei titoli di Stato, a interessi di molto superiori. Per non parlare dei semplici cittadini e delle imprese che invece di prestiti, all'epoca, non vedevano neanche l'ombra se non impegnandosi tutto ciò che avevano da offrire e a fronte di interessi con tassi da strozzinaggio legalizzato.

Ma il tema non si esaurisce qui, per un motivo molto semplice: le Banche, una volta incamerati i denari, non hanno affatto iniziato a loro volta a prestarli a cittadini e aziende, come confermano tutti i dati relativi. Li hanno reinvestiti proprio nei titoli di Stato dei Paesi che rendevano di più. Dunque, il fenomeno del credit crunh è andato avanti come prima, tante aziende sono fallite e tanti cittadini sono stati ridotti sul lastrico, e le Banche hanno utilizzato il denaro loro concesso al tasso di interesse dell'1% dalla BCE per speculare sul rendimento dei titoli di Stato dei Paesi già in crisi.

Beninteso, nulla di straordinario sotto al sole: era evidente che andasse così. La Banca Centrale Europea è una azienda privata e che pertanto, come tale, deve generare profitto. Ed è posseduta da varie Banche private che sono state beneficiate di tale prestito agevolatissimo per generare a loro
 
LA RUSSIA MOLLA I PETROLDOLLARI ESPORTANDO PETROLIO E COMPRANDO ORO

Putin non è il solo che si sta preoccupando per le sorti del dollaro statunitense. Tutti coloro che non nascondono la testa sotto la sabbia possono capire come la strategia dello zio Ben è nel lungo termine autodistruttiva. Lo zio Mario non ci crede, ma lui è pagato per dire due fregnacce qualora gli dovesse capitare di dire una cosa sensata dal punto di vista economico. Oh aspettate, come si fa a parlare "male" di chi ti sta salvando le chiappe? Non solo, ma secondo il Dipartimento del Tesoro USA la FED è pronta ad acquistare il 75% delle nuove emissioni di debito del governo a 30 anni. Yikes! Questa non è più manipolazione ma un imbroglio su scala globale. E come ciliegina sulla torta ci mettiamo anche la reflazione della bolla immobiliare, gentilmente concessa dalla quantità abnorme di cifre informatiche e carta straccia partorite dalla mente in subbuglio dello zio Ben. Certo, certo, anche l'S&P 500 che è ai massimi da cinque anni… sorpresa sorpresa, proprio quando scoppiò i lcasino immobiliare e finanziario negli USA, e adesso a Maggio torna la questione del tetto del debito. Bohener è a un passo dal farsi rinchiudere, non riesce a reggere la tensione, e quindi Obama se ne va nei campi spargendo scialismo d'accatto con piani strambi che farebbero rivoltare nella tomba Jefferson e compagnia al seguito. Purtroppo Ron Paul è andato in pensione e Rand Paul non riesce a superare nemmeno il carisma di un manico di scopa…

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da Zerohedge


La Cina è stata un'acquirente d'oro molto attiva ...


Inviato da iPhone

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Grillo: o vinciamo subito oppure fra sei mesi, perché si tornerà a votare

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