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Forumer storico
L'Italia ha i conti pubblici sotto controllo e ha preso le decisioni giuste per ridurre il suo deficit. Lo ha sottolineato il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, nel corso di un'intervista a Reuters. L'Italia, ha spiegato Gurria, non ha bisogno del sostegno estero per finanziare il suo debito e "perciò sta bene. Ha il deficit sotto controllo, ha i conti pubblici sotto controllo. Sta facendo le cose giuste e prendendo le giuste decisioni".
La stessa Commissione europea si è detta stamani "pienamente fiduciosa" delle misure prese dall'Italia per fronteggiare la situazione. È quanto ha riferito oggi la portavoce, Chantal Huges, di fronte alla crescita dello spread tra i Btp e i bund tedeschi. La Commissione rassicura quindi sull'Italia, affermando che non ci sono piani di salvataggio dell'area euro allo studio per il Belpaese, così come non ci sono su Spagna e Cipro.
Ma Piazza Affari la tensione resta alta con il Ftse Mib in calo dell'1,34% a 17.482 punti, mentre l'obbligazionario italiano è colpito, insieme a quello spagnolo, dalle vendite innescate dai timori di una nuova recessione globale, che avrebbe pesanti ripercussioni sui mercati periferici europei, già sotto pressione per la crisi dei debiti sovrani.
"La paura dei mercati è che il mondo si stia avviando verso una nuova recessione, visto che l'economia americana dà segni di rallentamento. E nella zona euro, la Spagna, per il suo elevato tasso di disoccupazione, e l'Italia, per il suo enorme debito pubblico, sono quelli più esposti agli effetti di una riacutizzazione della crisi", spiega Alessandro Giansanti, strategist di Ing.
Stamani lo spread sulla Germania ha segnato l'ennesimo record storico dall'introduzione dell'euro, volando fino a 385 punti base e il rendimento del Btp decennale ha sfiorato un picco del 6,3%, schizzando ai massimi dal 1997. Tende, invece, ad assottigliarsi il divario con la Spagna, che agli occhi degli investitori ultimamente ha preceduto l'Italia nella classifica di rischio.
Lo spread tra titoli di stato spagnoli a dieci anni e quelli italiano si attesta in area 24 punti base, contro un livello di equilibrio che a giugno si aggirava sugli 80 punti base. E a conferma di questa tendenza, il rendimento del titoli a 5 anni italiani ha toccato la parità con gli analoghi titoli spagnoli per la prima volta da marzo 2010.
A parte le cause esogene il mercato italiano paga la gestione politica interna del Paese che amplifica il rischio Paese all'estero. Gli occhi sono puntati tutti sul discorso di domani del premier, Silvio Berlusconi, in Parlamento che affronterà l'argomento della crisi finanziaria in atto.
Secondo quanto ha spiegato all'agenzia MF-Dowjones un parlamentare dell'entourage più stretto del Presidente del Consiglio il discorso di domani del premier "conterrà forti elementi di concretezza", tra cui la possibilità di anticipare al 2012 alcuni punti previsti dalla manovra finanziaria, come i tagli sulla spesa. I consiglieri politici ed economici di Berlusconi avrebbero infatti individuato come principale elemento di concreta debolezza della manovra "l'aver posticipato al 2013 i tagli di spesa già previsti".
"Cambiando qualche modalità a livello di denominazione e approcciando la questione in termini un po' marginali, pur senza rinunciare alla concretezza", è anche possibile che Berlusconi, "possa anticipare e introdurre qualche elemento in questa direzione", ha aggiunto il parlamentare in merito alla possibilità che nel discorso alle Camere possa annunciare la reintroduzione della Patrimoniale. Si punterebbe a una soluzione "light" che "potrebbe già arrivare in agosto".
La stessa Commissione europea si è detta stamani "pienamente fiduciosa" delle misure prese dall'Italia per fronteggiare la situazione. È quanto ha riferito oggi la portavoce, Chantal Huges, di fronte alla crescita dello spread tra i Btp e i bund tedeschi. La Commissione rassicura quindi sull'Italia, affermando che non ci sono piani di salvataggio dell'area euro allo studio per il Belpaese, così come non ci sono su Spagna e Cipro.
Ma Piazza Affari la tensione resta alta con il Ftse Mib in calo dell'1,34% a 17.482 punti, mentre l'obbligazionario italiano è colpito, insieme a quello spagnolo, dalle vendite innescate dai timori di una nuova recessione globale, che avrebbe pesanti ripercussioni sui mercati periferici europei, già sotto pressione per la crisi dei debiti sovrani.
"La paura dei mercati è che il mondo si stia avviando verso una nuova recessione, visto che l'economia americana dà segni di rallentamento. E nella zona euro, la Spagna, per il suo elevato tasso di disoccupazione, e l'Italia, per il suo enorme debito pubblico, sono quelli più esposti agli effetti di una riacutizzazione della crisi", spiega Alessandro Giansanti, strategist di Ing.
Stamani lo spread sulla Germania ha segnato l'ennesimo record storico dall'introduzione dell'euro, volando fino a 385 punti base e il rendimento del Btp decennale ha sfiorato un picco del 6,3%, schizzando ai massimi dal 1997. Tende, invece, ad assottigliarsi il divario con la Spagna, che agli occhi degli investitori ultimamente ha preceduto l'Italia nella classifica di rischio.
Lo spread tra titoli di stato spagnoli a dieci anni e quelli italiano si attesta in area 24 punti base, contro un livello di equilibrio che a giugno si aggirava sugli 80 punti base. E a conferma di questa tendenza, il rendimento del titoli a 5 anni italiani ha toccato la parità con gli analoghi titoli spagnoli per la prima volta da marzo 2010.
A parte le cause esogene il mercato italiano paga la gestione politica interna del Paese che amplifica il rischio Paese all'estero. Gli occhi sono puntati tutti sul discorso di domani del premier, Silvio Berlusconi, in Parlamento che affronterà l'argomento della crisi finanziaria in atto.
Secondo quanto ha spiegato all'agenzia MF-Dowjones un parlamentare dell'entourage più stretto del Presidente del Consiglio il discorso di domani del premier "conterrà forti elementi di concretezza", tra cui la possibilità di anticipare al 2012 alcuni punti previsti dalla manovra finanziaria, come i tagli sulla spesa. I consiglieri politici ed economici di Berlusconi avrebbero infatti individuato come principale elemento di concreta debolezza della manovra "l'aver posticipato al 2013 i tagli di spesa già previsti".
"Cambiando qualche modalità a livello di denominazione e approcciando la questione in termini un po' marginali, pur senza rinunciare alla concretezza", è anche possibile che Berlusconi, "possa anticipare e introdurre qualche elemento in questa direzione", ha aggiunto il parlamentare in merito alla possibilità che nel discorso alle Camere possa annunciare la reintroduzione della Patrimoniale. Si punterebbe a una soluzione "light" che "potrebbe già arrivare in agosto".