E' uscita questa notizia, spero vivamente non sia vera, a me puzza tanto di tentativo di speculazione al ribasso in questo caso di vero e proprio
aggiotaggio, che rimane a tutti gli effetti un reato punibile.
La news in circolazione sarebbe questa ripresa da Milano Finanza:
MILANO (MF-DJ)--
UniCredit partecipera' al pacchetto di aiuti definito
ieri dall'Unione Europea a favore della Grecia.
Lo ha riferito un portavoce dell'istituto di credito italiano.
glm/mur
rosario.murgida@mfdowjones.it
MF-DJ NEWS
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Ma questo Rosario Murgida chi è ???? Qualcuno lo conosce ????
Un portavoce...... ????? Mah... fuori il nome !!!!!
No guarda sei fuori strada, tutte le maggiori banche europee hanno dato l'adesione. Inoltre le banche italiane hanno esposizioni relativamente modeste rispetto a quelle francesi e tedesche e alla belga Dexia in particolare.
Comunque dall'eurogruppo è uscito un accordo che definirei discreto per le banche che può permettere loro di non svalutare i crediti verso la Grecia: sceglieranno un mix di combinazioni che prevedono per lo più uno swap con un titolo trentennale. Anche i ritorni in termini di interessi, mediamente non risulteranno peggiorativi rispetto al cash flow che generavano attualmente. E anche se l'allungamento della maturity va a impattare sul net present value dei titoli alla fine poichè le banche non li contabilizzeranno sul basket trading, ma su quello a scadenza, sempre a 100 verranno riportati. Inoltre questi nuovi titoli sarebbero collateralizzati con trentennali Zero Coupon AAA europei.
Quindi se la Grecia fallisce dopo lo swap, le banche non perderebbero neanche il capitale a bilancio, avendo lo Zero Coupon europeo che tra trent'anni vale 100 e che, miracoli della finanza creativa, potrebbe essere contabilizzato al valore nominale. In quest'ultimo caso (fallimento Grecia) perderebbero solo le entrate del flusso cedolare.
Fidati altre banche europee avevano ed hanno molto di più di che essere preoccupate per Grecia Irlanda e Portogallo.
L'unico vero grosso problema delle banche Italiane è l'attuale bassa redditività in un sistema economico italiano stagnante.
Problema che da serio può diventare serissimo se ci avvitiamo con il rialzo dei rendimenti dei btp e conseguente aggravamento del costo del funding per le banche, ancor maggiore che per l'Italia.
In questa fase per tradare UCG e ISP puoi tranquillamente guardare il grafico dei rendimenti e dello spread sul bund dei btp ovviamente rovesciato.
Oppure le quotazioni dei futures btp e i btp stessi, così non devi ribaltarlo
Comunque ha ragione Berry, l'ADC si dovrà fare e anche grosso. Ma non lo ammetterebbero mai neanche sotto tortura in questa fase di mercato e a questi prezzi. Si attenderanno quotazioni più alte.
E anche se il mercato "che conta" lo sa già, non si mancherà nel frattempo di speculare al rialzo, appena potranno infilare un periodo un po' più sereno sul piano delle notizie. Allora inizierà il pompamento mediatico.
L'unica divergenza di view che ho con Berry è che, non so bene perchè, ma ho come la sensazione che prima della ripartenza vera si andrà a caccia di nuovi minimi. Avrebbe il significato di consentire un'altra tornata di accumulo delle mani forti a sconto, prenderebbe tempo perchè possano cominciare ad arrivare dati un po' migliori dall'economia reale, chiuderebbe per un po' la fase menagrama delle crisi universali dei debiti pubblici, sfatando quest'ultima buffonata del tetto USA e anche da un punto di vista grafico, "estetico" per così dire, avrebbe più senso! Non so, io non ne capisco nulla di cicli, ma a occhio è come se non avesse trovato quel bell'affondo liberatorio finale. Ovviamente sono solo mie farneticazioni queste ultime, destituite di ogni fondamento

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