USD-EURO

aino-kaarina

Forumer attivo
saluti
è da un pò di tempo che ho bisogno di sapere, alla nascita dell'Euro, quanto valeva il dollaro;
o meglio, al momento della nascita dell'Euro, 1 E è risultato eguale a quanti $$ ??

grazie della risposta
saluti
 
aino-kaarina ha scritto:
saluti
è da un pò di tempo che ho bisogno di sapere, alla nascita dell'Euro, quanto valeva il dollaro;
o meglio, al momento della nascita dell'Euro, 1 E è risultato eguale a quanti $$ ??

grazie della risposta
saluti

0,84$ = 1€

poi si è arrivati a 1,35 nel dicembre 2004

Se vai in soldi online il 16 marzo è uscito un interessante articolo
ciao
 
jazoff, sei stato gentile a rispondere, grazie!

comunque i dubbi si sono centuplicati !!!!!
ecco perchè :

1 E = 0.84 $ ; moltiplicando 1° e 2° membro per 1.19 abbiamo :

1.19 E = 1.00 $
all'epoca risultò anche
1560 Lit = 1.00 $
quindi potremmo dire, per la proprietà transitiva :
1.19 E = 1560 Lit
da cui, moltiplicando per 0.84 i due membri, si ha :
1.00 E = 1310 Lit
cambio per cui la logica farebbe pensare fosse giusto

ma io non ho una cultura universitaria di economia e naturalmente sbaglierò !
ma.... 680 lire di differenza...........mamma mia!

ditemi per favore, con semplici parole, perchè nessuno ne ha mai parlato e dove è il mio errore di calcolo
grazie
 
Scusate tanto ma, se la domanda è quanti dollari valesse l'euro alla sua nascita, la risposta dovrebbe essere 1,17.
Poi l'euro fece una bella picchiata (sulla quale si polemizzò tanto) fino al minimo di
0,84$ (che c'è stato, ma era il minimo raggiunto, non il valore di partenza).
Il valore di partenza è stato ampiamento superato (come già ricordato da Jazoff) e poi si è tornati indietro.
Peraltro la PPP (Purchasing Power Parity, parità di potere di acquisto) dovrebbe essere stata di 1,05$ all'inizio ed 1,10$ circa adesso.
Quello è un valore importante perchè indica il potere di acquisto reale di una valuta e sta alle valute come i fondamentali stanno alle azioni (anche perchè a volte bisogna mettersi molto comodi per vedere le quotazioni raggiungerli).
Il PPP è migliorato per l'euro in questi anni perchè l'inflazione negli USA è stata più alta di quella della media di Eurolandia, di conseguenza il potere di acquisto reale del dollaro rispetto all'euro si è ridotto (la stima di 1,05 $ all'epoca fu quella ufficiale della Bundesbank, ora via via circolano stime varie ma a quell'1,10$ circa si può arrivare anche confrontando le inflazioni delle due aree e sommando il differenziale al valore iniziale).
Cito questo fattore perchè, a dispetto dei deficit gemelli a stelle e strisce, la maggiore crescita economica USA ed i differenziali dei tassi quello è un elemento molto stabile e, anche nella brevissima storia dell'euro, ha dimostrato una certa efficacia previsionale visto che le quotazioni gli hanno girato intorno come hanno fatto per decenni con dollaro e marco.
:ciao:
 
saluti joda
poichè c'è polemica in questi ultimi tempi in politica per il cambio lira/euro
e mi meraviglio che c'è solo ora, dopo tanti anni,
volevo vedere, con ingenua ma spontanea semplicità, se comparando ambedue le monete al dollaro,
nel momento della nascita dell'euro, cosa veniva fuori dal computo proporzionale.
Per poterlo fare si doveva sapere :
- Il valore della lira riferita al dollaro in quell'esatta giornata.
- Il valore dell'euro riferito al dollaro in quell'esatta giornata.

Se i due valori erano eguali al dollaro............dovevano per forza essere eguali tra di loro.
Mi sembrava una cosa semplice e comunque importante per tentare di capire,
in via semplice e popolare se il cambio, che allora non fu discusso da nessuno,
fu in effeti un cambio equo......
saluti
 
Se è questo che ti interessa la risposta è semplice :D.
Quando l'euro nacque il valore iniziale fu sostanzialmente fatto da una media delle quotazioni delle valute rispetto al dollaro di allora, dove le singole valute pesavano proporzionalmente alla loro importanza (il marco tedesco ovviamente molto più della liretta italiana), concettualmente sulla falsariga dell'ECU, anche se con parametri diversi.
Il cambio di 1936,27 £ fu fissato con una trattativa separata (Italia - UE) ed a occuparsi delle trattative per l'Italia fu Carlo Azeglio Ciampi, allora ministro del governo Prodi.
Quel cambio fu considerato da Ciampi un successo con la motivazione che le pressioni in area comunitaria erano per un cambio più sfavorevole alle esportazioni italiane (in realtà si parla di differenze quasi simboliche, di qualche decina di lire al massimo).
Peraltro, anche il cambio di 1936,27 £ è un cambio meno fisso di quello che sembra perchè se l'inflazione fosse, negli anni, più bassa in Italia rispetto alla Germania per le nostre esportazioni le cose sarebbero proporzionalmente più facili nel corso degli stessi anni. Questo perchè le nostre merci costerebbero di meno come nel caso di una "svalutazione competitiva" (che poi competitiva non è, perchè aumenta i prezzi delle importazioni in un paese che deve importare, fra l'altro, la stragrande maggioranza dell'energia che utilizza, con il risultato di aumentare l'inflazione ed innescare un circolo vizioso come è successo per decenni).
Il problema è che in questi anni è successo l'esatto contrario, con l'inflazione italiana più alta di quella del resto di Eurolandia: il punto non è tanto la fissazione dei rapporti di cambio, quanto la misura in cui si riesce ad essere virtuosi.
Il paese virtuoso, alla lunga, vince comunque.
Quello non virtuoso dovrebbe piagnucolare di meno e darsi da fare anche perchè la storiella che l'impatto sui prezzi interni dell'euro sia per forza negativo è smentita dal fatto che i paesi storicamente virtuosi hanno avuto risultati migliori di quelli storicamente meno virtuosi.
Può darsi che l'economia italiana non sia all'altezza della costruzione europea (cosa che sostennero, anche con una certa asprezza, sia Duisenberg che Trichet) ma in questo caso non lo sarebbe stato nè dentro nè fuori con due differenze essenziali:

A) L'inflazione italiana negli anni dell'euro è stata superiore a quella della media di Eurolandia ma inferiore alla sua inflazione storica. Oggi ogni tanto si raffrontano i prezzi attuali in euro con quelli in lire: il paragone avrebbe un senso se fossimo un paese che ha avuto storicamente l'inflazione zero, peccato che noi abbiamo avuto al massimo i BOT al 17% con l'inflazione al 21% (sai che affare).

B) Al di là di quello che ci sarebbe successo finanziariamente se avessimo avuto la liretta con i casi Cirio, Parlmalat, Fazio con i tassi di interesse storici italiani la crescita del debito pubblico sarebbe stata inarrestabile.
Vabbè che sta ripartendo lo stesso ma almeno non siamo già diventati un'altra Argentina.
Che poi vada a finire bene è da dimostrare, in ogni caso in un paese in cui il rapporto debito/PIL supera il 100% non è che ci voglia molto a capire che ogni punto percentuale di interesse in più è un punto percentuale di buco di bilancio in più e l'euro ce ne ha risparmiati diversi (anche nell'ipotesi dell'incremento di tassi della BCE più alto fra quelli attualmente ipotizzati).
E se poi riusciremo ad affondare lo stesso, alla fin fine ciascuno raccoglie quello che ha seminato.
L'euro un sostegno ce l'ha dato, se poi c'erano aspettative di miracoli erano le aspettative ad essere del tutto sbagliate.

Se poi la domanda principale è perchè la polemica c'è solo ora dopo tanti anni
la risposta è semplice e molto italiana: siamo in campagna elettorale.
Peraltro non è vero che ci sia solo adesso, quando ci fu il caso dell'euro fino al livello di 0,84 già citato la Lega faceva i comizi dicendo che ci avevano spacciato l'euro per una moneta forte che ci avrebbe tutelati (al contrario della liretta), poi con il trend opposto e l'euro sopra 1,30 le polemiche della Padania erano incentrate sulle difficoltà per le nostre esportazioni.
Sostanzialmente: siamo nell'euro per meriti/scelte/colpe a seconda dei punti di vista del Centrosinistra ed il Centrosinistra ha interesse a difendere l'euro come il Centrodestra ad attaccarlo (francamente potrebbe trovarsi bersagli migliori, se il problema fosse l'euro non si spiegherebbe perchè l'Italia sia andata così tanto peggio degli altri paesi con la stessa moneta).
Visto che le quotazioni attuali sono sostanzialmente quelle iniziali (con escursioni sorprendentemente alte fra minimi e massimi) non è che ci si sbilanci molto a pensare che dopo la campagna elettorale la questione andrà nel dimenticatoio.

In un forum finanziario c'è da dire poi che la valuta unica permette di non accollarsi/limitare il rischio cambio in un'area molto più vasta di quella italiana, guarda anche che bravi sono quelli dell'European Opportunities dell'Oyster: http://www.oysterfunds.com/_pages/europeanOpportunitiesEUR.lbl#4 .
Sta battendo il mercato per l'ottavo anno consecutivo.
So che in questo forum la dottrina prevalente è quella di Voltaire che ricorda sempre che i fondi di norma vengono battuti dagli indici, quindi sono sostanzialmente una fregatura e sono meglio gli ETF.
E' vero, però è anche vero che i gestori bravi ci sono ed un'occhiata vale la pena di dargliela :).
:ciao:
 
grazie Joda,
non ti dico di aver ben compreso il tutto, ma...............
ti prometto che leggerò con diligenza.

saluti
 
scusate ancora.....
qualcuno sa cosa rappresenta il seguente grafico che viene nominato:
USD-Dollar Index ??
cioè cosa rappresenta il suo valore che al momento è circsa 90 ??

grazie-saluti
1143880102usd-index.gif
 
Aiuterebbe sapere dove l'hai preso :-o.
Ad occhio sembrava un grafico che confronta euro e dollari yankee visto dal lato opposto: se pensi che il massimo l'euro lo raggiunse con l'1,35 del dicembre 2004 (cioè servivano 1,35$ per avere un euro, questo significa che occorreva molto meno di 1 euro per fare un dollaro) il fatto che il minimo del dollaro sia proprio a dicembre 2004 dà questa impressione.
Però è sbagliata :D, basta fare una divisione e si vede che se fosse così nel grafico a dicembre 2004 avrebbe dovuto esserci un valore di 0,74 euro (quelli che servivano per avere un dollaro), quindi i conti non tornano.
Se è un confronto il dollaro statunitense ed un'altra valuta azzarderei il dollaro canadese perchè:

Saturday, April 1, 2006
1 Canadian Dollar = 0.86031 US Dollar

sono dati molto vicini a quelli del grafico.
Inoltre, mentre a noi del dollaro canadese non frega niente, per loro il Canada è lo sviluppatissimo paese confinante, quello con il quale hanno l'interscambio commerciale più ravvicinato, quindi la tesi ha un senso.
Però così si tira proprio ad indovinare :P.
Per contro la cosa è interessante perchè se i minimi del dollaro americano si sono verificati nello stesso periodo con tutte le principali valute vuol dire che non erano le altre che si apprezzavano, ma il dollaro americano che scendeva.
Non è una differenza simbolica, è una differenza pratica perchè dà il senso di come sia tuttora la valuta di riferimento e le altre, euro compreso, attori minori.
 
Grafico decennale Euro-Usd.
Prima del 1997 si considera la media ponderata delle monete che sono confluite nella moneta unica.

1143906934eu-usd.png
 

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