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Io c'ero quando c'era Chaves e ricordo che non erano mica tanto felici di Chaves. Ma nemmeno i poverissimi dei barrios. Qualcuno magari era anche chiavista, ma lo dovevi cercare con la pila. Tutti dicevano che non ci sapeva fare con l'economia ecc ecc
Ricordo sull'autostrada da Caracas a Maquetia [credo che si scriva cosi' è l'areoporto comunque] ho sentito un intervista alla radio, e parlava uno con accento italiano. E questo chi catus è? Ho pensato. Era un ex delle Brigate Rosse italiane che era diventato governatore di non so di checazz di stato venezolano. Non ricordo il nome purtroppo
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roma.corriere.it
intendiamoci: io sono contento che non ci sia piu' Maduro cosi' le mie obbligazioni del Venezuela finalmente saliranno, pero' se tutti fanno come Trump diventa il caos
Per esempio se Xi domani decide di prendere il presidente di Taiwan con un raid va tutto bene?
Nel Venezuela di Chaves ogni persona ha una Cedola, tipo la nostra carta d'identita'. Gli stranieri che non la hanno usano il passaporto. Intanto quando arrivi ti prendono le impronte digitali di tutte le dita. Poi quando compri qualcosa, quello che compri veniva registrato sul numero della tua cedola, ok? Nel mio caso veniva associato al numero del mio passaporto. Quindi sanno dove sei e cosa compri, anche 3 patate, ok?
Poi puoi noleggiare un auto, ma non un auto col navigatore, al massimo una bussola, che nella savana a dire la verita' una bussola ti basta e avanza. Sai che se vai a nord trovi il mare, a est la Guyana, a sud il Brasile, a ovest la Colombia. Per orientarsi non serve tanto altro. Il navigatore era riservato alla Polizia e ai veicoli del governo.