badwolf
In borsa ci vuole qlo...
ciao marco
non e' che fra na terapia e l'altra ci scappa na strombazzata pure no?![]()
Macche'



ciao marco
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ciao marco
non e' che fra na terapia e l'altra ci scappa na strombazzata pure no?![]()
rudy ci sta tuttoOk ammetto che il copper è tirato come anche il petrolio... Ammetto che fino a 1145 superato e consolidato il bear market trend potrebbe riavviarsi e potrebbe fare anche un bel salto all'ingiù.. se si perdono i 1045. Però tutto questo pessimismo e negatività nel futuro io non ce la vedo. Sono piuttosto per una ripartenza regolare di un'altra bull market, magari fra un paio d'anni se ne riparla di crash, fallimenti e sticaxxi vari... Ora come ora mi sembrerebbe un po' eccessivo. Ma si sa, quello che sembra non conta niente... Contano i numeri.
Io aspetto la chiusura della settimana che dirà un bel po' di cose.
Anche il paragone con le candele del 2006-2007 fatto da equilibrio ha un suo perché... Però se l'rsi rompe la tl ribassista le cose potrebbero andare avanti ancora per un bel pezzo...
Beata gioventù pensare così!![]()
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la borsa in europa è il posto dove mettiamo i risparmi nell'intento di averne utili e dove generalmente lasciamo il tutto per annirudy ci sta tutto
ma se il crash ci sarà fra due anni è la fine di tutto, perchè significherebbe che tutti gli sforzi finora fatti sono sati vani e l'economia usa non è ripartita. questo è bene metterselo in testa. la correzione e qualche fallimento sarebbe auspicabile ci fosse adesso, e non parlo per le posizioni short sul mercato, ma semplicemente tutti gli sforzi adesso profusi stanno costando deficit paurosi e posizioni in strumenti derivati a livello mondiale ad ora pari a 10 volte il pil di tutto il mondo. altri due anni così non sono sostenibili, neanche sei mesi a mio avviso. o riparte l'economia usa e da li un lenta inesorabile contrazione dei prezzi in borsa per qualche anno fino a riequilibrare gli attuali squilibri, oppure gli usa ci porteranno alla rovina. ma il mio non è catastrofismo. se un'azienda chiede soldi al mercato fino al limite del proprio fatturato indebitandosi sugli utili futuri ma il fatturato non riprende ad aumentare, non esistono alternative al fallimento quando dovrà far fronte al debito accollatosi. se tutto il mondo fosse nelle stesse condizioni degli usa e di qualche paese europeo si potrebbe pensare ad una moratoria mondiale. ma i paesi del bric non sono in questa situazione e terranno in piedi il debito occidentale finchè farà loro comodo avere il mercato di sbocco che non hanno ancora al loro interno. ma se non riprendono i consumi in occidente e dovesse invece perdurare questa situazione di bassa produttività e consumi con contestuale tendenziale rialzo dei prezzi dovuti al maggior costo delle materie prime ( stagflazione) l'allungare i tempi per salvare l'elite politico-economica a capo dei governi e del sistema finanziario occidentali porterà solo a situazioni esplosive diffuse come e peggio di quelle di grecia islanda esteuropa ecc. per ora messe a tacere sotto qualche miliardo di euro di prestiti. ma purtroppo non potrà durare
la borsa nasce quale luogo dove le aziende cercano finanziatori del proprio capitale remunerandoli con gli utili di gestione. gli scambi garantiscono la liquidabilità delle azioni acquistate, quindi la capitalizzazione di una azienda quotata aumenta quando aumentano fatturato e utili.
ora invece si assiste ad aumento delle quotazioni dovuto all'arrivo di liquidità a basso costo che entra appunto non per finanziare l'attività di impresa ma ottenere un utile dalla compravendita dell'azione stessa, ovvero non è un capitale su cui l'azienda può contare per fare impresa neanche a breve. gli utili finora contabilizzati sono dovuti principalmante alla riduzione di costi e di dismissione della manodopera. gli utili delle banche d'affari è cosa nota a tutti essere originati dall'attività di trading, e non dall'attività di banca vera e propria ovvero dalla forbice del danaro dato alle imprese. tutte le operazioni di m&a sono tra imprese omologhe che si inglobano l'un l'altra, ma di banche d'affari che acquisiscono partecipazioni in imprese industriali ce ne sono poche o niente. e le imprese industriali o hanno ricevuto danaro pubblico ( vedi auto) oppure hanno fatto ricorso all'emissione obbligazionaria a tassi tra l'altro piuttosto alti ( fiat , enel ecc).ma se il fatturato dovesse ristagnare nei prossimi due anni? i pil stanno a meno 5% mica a +0,01 . da meno 5% a più qualcosa ce ne vuole
Equilibrio 3 sole parole
sti ca.....
grazie
e chi dice sia facileSì ma siamo ai soliti discorsi.. Hai ragione ma pil -5% per un semestre va bene con borse -30%? Va bene borse -30% con tassi a zero? Va bene quotazione -30% con fatturato stabile e utili in aumento in molti casi? Va bene che siamo ai prezzi di fine anni '90 con inflazione almeno 15%?
Chi può dire cosa è giusto e cosa è sbagliato.. non è così facile.
Notte!
rudy ci sta tutto
ma se il crash ci sarà fra due anni è la fine di tutto, perchè significherebbe che tutti gli sforzi finora fatti sono sati vani e l'economia usa non è ripartita. questo è bene metterselo in testa. la correzione e qualche fallimento sarebbe auspicabile ci fosse adesso, e non parlo per le posizioni short sul mercato, ma semplicemente tutti gli sforzi adesso profusi stanno costando deficit paurosi e posizioni in strumenti derivati a livello mondiale ad ora pari a 10 volte il pil di tutto il mondo. altri due anni così non sono sostenibili, neanche sei mesi a mio avviso. o riparte l'economia usa e da li un lenta inesorabile contrazione dei prezzi in borsa per qualche anno fino a riequilibrare gli attuali squilibri, oppure gli usa ci porteranno alla rovina. ma il mio non è catastrofismo. se un'azienda chiede soldi al mercato fino al limite del proprio fatturato indebitandosi sugli utili futuri ma il fatturato non riprende ad aumentare, non esistono alternative al fallimento quando dovrà far fronte al debito accollatosi. se tutto il mondo fosse nelle stesse condizioni degli usa e di qualche paese europeo si potrebbe pensare ad una moratoria mondiale. ma i paesi del bric non sono in questa situazione e terranno in piedi il debito occidentale finchè farà loro comodo avere il mercato di sbocco che non hanno ancora al loro interno. ma se non riprendono i consumi in occidente e dovesse invece perdurare questa situazione di bassa produttività e consumi con contestuale tendenziale rialzo dei prezzi dovuti al maggior costo delle materie prime ( stagflazione) l'allungare i tempi per salvare l'elite politico-economica a capo dei governi e del sistema finanziario occidentali porterà solo a situazioni esplosive diffuse come e peggio di quelle di grecia islanda esteuropa ecc. per ora messe a tacere sotto qualche miliardo di euro di prestiti. ma purtroppo non potrà durare