per
@Craic
Ma sì, è vero, è un danno, piccolo, ma idealmente grande. Capita, ripeto, fa parte del folklore dell'ambiente. Non mi era chiaro che dovessi commerciarlo, e ora capisco che non lo potrai fare (per questioni di etica).
Però è anche vero che questo è uno dei danni secondari dovuti al feticcio della firma: in realtà la grafica è la stessa, qualunque cosa ci sia scritto sotto: non essendo particolarmente significativo il nome, vale per quello che è. Per me sarebbe stato peggio se qualcuno avesse danneggiato la parte incisa. Specifico: mi duole di più vedere un cesto d'uova cadere a terra e distruggersi di quanto possa dolermi la perdita di un biglietto da 100 €, perché il primo è un danno vero, nel mondo reale, il secondo è un danno tutto simbolico, quasi inesistente, nel senso che non si distrugge quasi nulla (un foglietto, dal valore intrinseco minimo). Parimenti, la tua acquaforte non è distrutta: e se per caso cancellerai le scritte (tutte

) avrai in mano una grafica più "vergine", in quanto solo "non firmata". Proprio come i Canaletto o Piranesi (al massimo firmati in lastra, o in lettera). Tra l'altro, Scaramuzza se le stampava da sé e faceva tirature piccolissime, da 10 a 25 prove.
Sù con la vita
(insomma, voglio dire, se la gente non sa apprezzare una bella grafica solo perché non è firmata a mano, diventa inevitabile che a qualcuno venga voglia di accontentarla comunque. Non è bello, però in natura non esiste il vuoto: ove si creasse, qualcosa o qualcuno corre a riempirlo ...)