Alla cortese attenzione di Tashtego

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Storie in movimento, sempre nuove, come questa: tre ragazze entrano durante la ricreazione in una scuola. Propongono sesso, consumano sesso. BABY SQUILLO PARIOLI image Poi: "Ora mi dai 100 euro o dico che mi hai violentata, ho il tuo dna addosso". Sembra roba da Fox Crime, è successo quest'inverno, nel cortile di un istituto professionale, comune di Genova, su un'altura che guarda le ex acciaierie e l'aeroporto. Erano tutti minorenni. Le ragazze erano in tre. "Volete scopare?". Lo hanno fatto, è iniziato il ricatto, il ragazzo ha avuto paura, non ha pagato, ne ha parlato con un professore che sa fare il proprio mestiere.
Hanno chiamato anche la polizia e c'è chi ha detto: "Sono cose successe già in altre due scuole genovesi, non è la prima volta". Ma è la prima volta che se ne parla, non servono altri dettagli. Meglio provare a capire.
Il corpo diventa ricatto. L'altro sesso un nemico. Il tuo sesso un'arma. Non è una regola, certo non tutti gli adolescenti vivono così la propria sessualità. Non è neppure un'eccezione, "è successo in altre scuole", ci sono altri fenomeni già raccontati. Qui tutto sembra avere un prezzo: 100 euro. Soldi che potresti chiederli al babbo, alla mamma. Sembra più facile recuperarli così. Cento euro.
 
anche queste ragazze, come direbbe la Clèr, povere vittime della cultura maschilista e della società patriarcale. :rolleyes:
 
I medici hanno sempre raccomandato di non mangiare molto se si vuole vivere di più e in salute. E’ vero. A comprovarlo arriva anche uno studio portato avanti da un team di scienziati della University of Winsconsin-Madison.

Gli studiosi americani hanno sottoposto a dieta ipocalorica molte scimmie, notando un allungamento della loro vita e la diminuzione del rischio di patologie. Le scimmie che possono mangiare tutto e a dismisura, invece, rischiano di morire prima ed è facile che vengano colpite da brutte malattie come l’Alzheimer e i tumori.

Insomma, una dieta ipocalorica fa vivere di più, come già notato con lieviti, insetti e topi.
 
La vita è sesso. La parola sesso non va limitata alla riproduzione: l'intero gioco dell'energia vitale è sesso. La riproduzione è solo una parte di quel gioco. Ogni volta che due energie si incontrano – negativa e positiva – entra in gioco il sesso.
 
Il Gruppo Esselunga ha chiuso il 2013 con vendite pari a 6.957 milioni di euro, in crescita dell'1,7% rispetto al 2012, e con clienti aumentati dell'1%. L'utile netto è ammontato a 210 milioni di euro, in calo dai 245 milioni dell'anno precedente. Il margine operativo lordo è stato pari a 505 milioni di Euro (-6,7% rispetto al 2012) mentre il risultato operativo si è attestato a 328 milioni di euro dai 367 milioni del 2012. La diminuzione, spiega Esselunga in una nota, è causata sia dall'assorbimento dell'inflazione ricevuta dai fornitori e della crescita dell'Iva che non sono state trasferite a clienti, sia dall'aumento di alcuni costi operativi. Gli investimenti sono ammontati a 387 milioni di euro, erano 382 nel 2012. Negli ultimi quattro anni, ricorda l'azienda, sono stati investiti oltre 1,4 miliardi di euro.

Il gruppo fa sapere inoltre che continua lo sviluppo della rete annunciato per il 2014/2015 che oggi vede l'apertura del primo negozio nel Lazio ad Aprilia. Il progetto ha preso il via nel 2007 ed è il 146° negozio Esselunga, con 130 dipendenti, 90 dei quali provenienti dal territorio circostante. Sempre in aprile saranno inaugurati il negozio di Milano Porta Vittoria e il nuovo polo logistico di Firenze (per il quale sono stati investiti 97 milioni di euro).
 
Nei monasteri Zen i monaci siedono per anni, tutto il giorno. Penserai che stiano meditando. No! Stanno semplicemente seduti, in silenzio.
 
Un furto da una ricca coppia di Londra nel 1970. Un treno misterioso. E un rocambolesco ritrovamento un mese fa, in Sicilia, nella cucina di un operaio in pensione. Ha davvero dell'incredibile l'ultimo successo del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio culturale, svelato oggi insieme al ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini: due tele dei maestri dell'Impressionismo e dei Nabis Paul Gauguin e Pierre Bonnard, esattamente il "Fruits sur une table ou nature au petit chien" e "La femme aux deux fauteuils", ritrovate dopo più di 40 anni di oblio, appese tra pensili e stoviglie di un ignaro signore, per un valore stimato di 15-35 milioni di euro, la prima, e 5-600 mila euro, la seconda.
Le due tele, racconta il Generale di Brigata Mariano Mossa, "non erano nemmeno nell'elenco delle opere da ricercare".
La loro storia inizia a Londra, in casa dei coniugi Marks e Kennedy (dove Marks sta per Marks & Spencer, quelli della catena di abbigliamento). Con un furto, le tele spariscono. A nulla valgono le indagini: i due capolavori sembrano svaniti nel nulla. In verità, ma questo si capirà solo pochi mesi fa, sono in viaggio. Arrivano prima in Francia attraverso la Manica e poi "salgono" su un treno Parigi-Torino. Ma qualcosa va storto, forse alla frontiera. Di fatto, le due tele restano lì, a bordo del treno, e quando a Torino il personale sale per le pulizie le prende e le porta all'Ufficio oggetti smarriti, come un ombrello dimenticato sul sedile.
Nel 1975, Ferrovie dello Stato mette all'asta tutti gli oggetti non reclamati e un operaio siciliano della Fiat, passando, nota i due quadri. Non è un esperto d'arte, ma s'innamora subito di quelle due vedute. In una c'è una tavola con della frutta, un cagnolino sullo sfondo, una dedica alla contessa di N(imal) e una data, 1889, ovvero il periodo in cui Gauguin era in contatto con van Gogh. L'altra ritrae una fanciulla in poltrona, nel verde di un giardino. Anche qui c'è un autografo, ma nulla di decifrabile per un occhio che non sia più che esperto. L'operaio se le aggiudica con altri oggetti non di valore, per un totale di 45 mila lire. E viste le misure quasi "gemelle" (44 x 54, il Bonnard; e, dopo un taglio eseguito dai ladri, 46,5 x 53 il Gauguin), le appende in cucina, prima a Torino e poi, dopo la pensione, nella sua casa in Sicilia. E' il figlio, studente d'architettura, poco tempo fa a incuriosirsi sfogliando un catalogo di Gauguin in cui riconosce un tratto a lui familiare. Chiama due esperti, che a loro volta chiedono l'aiuto dei Carabinieri.

Le tele ritrovate di Gauguin e Bonnard


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"Dopo la segnalazione - racconta Mossa - siamo riusciti a rintracciare una sola fotografia, relativa all'asta dove era stato inizialmente acquistato il Gauguin, il 28 giugno 1961 a Londra. Il fatto che nessuna delle due opere comparisse in alcun catalogo successivo al 1964 ci ha insospettito. Era segno che le tele era state rubate o erano andate disperse". Poi, finalmente, eccole lì, fotografate sul The New York Times e su un quotidiano di Singapore del giugno 1970, a corredo di un articolo sul furto: le opere erano le stesse. "Un recupero che è simbolo del lavoro straordinario del nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale", commenta oggi il ministro Franceschini.
Intanto, "messo al corrente - racconta Mossa - il signore siciliano ha consegnato spontaneamente le opere. Ora sono in corso contatti con le autorità britanniche. A noi risulta che i Marks- Kennedy non abbiano eredi, ma probabilmente ci saranno rivendicazioni che saranno valutate". Altrimenti, le tele, acquistate legalmente, potrebbero tornare a quell'operaio con l'animo da mecenate. E magari, questa volta, guadagnare anche una parete in salotto.
 
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