Daniela Drake, medico nutrizionista e contributor del sito di informazione statunitense
The daily beast (fondato nel2008 da Tina Brown ex direttore del
New Yorker) si è presa la briga di
radiografare gli ingredienti di una fetta di pizza, diventata ormai lo spuntino internazionale per eccellenza. I risultati non sono tranquillizzanti, dovremo al più presto ripensare una nuova lista di ingredienti. La Drake parte dal presupposto che per molte patologie o diturbi, non serve andare dal medico o prendere farmaci basta cambiare dieta.
Ecco i risultati.
I tre pilastri base.
La pasta: glutine e frumento sono il vero problema. Per i celiaci il glutine è un veleno e in Italia soffre di questa malattia (che distrugge la membrana dell'intestino)l'1% della popolazione (fonte Aic, associazione italiana celiachia); ma c'è almeno un altro 6% che è allergico a glutine e frumento pur non essendo celiaco. Le reazioni scatenate da questi ingredienti sono altrettanto inquietanti, vanno da gonfiore, mal di testa e di stomaco, nei casi migliori, a manifestazioni cutanee come eczema fino a depressione, anemia, diarrea, astenia, e infiammazioni delle articolazioni.
Il pomodoro: è ricco di vitamina C, di sostanze antiossidanti, è poco calorico e molto gustoso, ma, come altre solanacee (patate, peperoni, melanzane) può avere effetti infiammatori gravi per chi è allergico, che vanno dall'artrite, al mal di testa, ai dolori muscolari. Contiene salicilati, uno dei principi attivi dell'aspirina, che può scatenare allergie. Non ci sono studi medico-scientifici che provino le molte allergie al pomodoro, solo perché gli studi sugli alimenti sono lunghi, difficili e dispendiosi. Chi mai investirebbe in ricerche che dimostrino gli effetti collaterali delle melanzane?
La mozzarella: vale il discorso dei latticini, il primo alimento bandito da allergologi e nutrizionisti. Tra le scoperte più recenti: rallentano il metabolismo e abbassano il livello energetico e provocano sinusite. Oltre a creare acidità, pesantezza di stomaco. Abolendo i latticini, migliora anche l'acne. Anche qui l'evidenza scientifica è pari a zero.
Farciture
Funghi e cipolle
Sono ipocalorici, saporiti, ma contengono sostanze difficilmente assorbibili che possono causare disturbi gastrici. Sono i fodmaps, o cosiddetti carboidrati a catena corta, zuccheri che alimentano alcuni batteri dell'intestino che a loro volta causano la sindrome del colon irritabile. Sintoni: crampi addominali, pancia gonfia, diarrea.
Acciughe
Contengono ammine, prodotti di scarto di alcune proteine, che unite ai salicilati del pomodoro possono causare nei soggeti intolleranti, disturbi del comportamento, fino all'iperattività. Qui gli studi ci sono, si è dimostrato che eliminando ammine e salicilati dalla dieta i bambini affetti da deficit di attenzione avevano dei miglioramenti. E già 20 anni fa si parlava dell'importanza della dieta nei disturbi comportamentali.
Il panorama è sconfortante, soprattutto per noi italiani, visto che la pizza è la soluzione ottimale di molte cene con frigo vuoto. In fondo quello che Drake vuole farci capire è che nove volte su dieci è non solo inutile ma anche pericoloso farsi prescrivere un antinfiammatorio per il ginocchio che duole o un antidepressivo prima di capire se siamo intolleranti al glutine, o un antiacido per i bruciori di stomaco. Proviamo a eliminare la pizza e, in un colpo solo, risolveremo un sacco di problemi.