Alla cortese attenzione di Tashtego

10167963_1378245979127442_8014489342218157650_n.jpg
 
Per sopravvivere al collasso monetario in arrivo, l'unico modo è quello di investire in asset fisici come l'oro e incominciare a risparmiare fin da adesso.

A dichiararlo è James Rickards, noto e reputato analista del sistema finanziario ed autore del bestseller "La morte del denaro".

Rickars ha anche lanciato un avvertimento sul crac del dollaro e le conseguenti ramificazioni sui mercati globali.

Nel suo libro Rickards racconta come nell'ultimo secolo il sistema monetario internazionale abbia cambiato faccia ben tre volte, la prima dopo la Grande Guerra, la seconda dopo la Seconda Guerra Mondiale - con gli accordi di Bretton Woods - e la terza nel 1971 dopo che Nixon ha messo fine all'utilizzo dell'oro come metodo di svalutazione controllata del dollaro.

L'analista spiega come sia sbagliato pensare che le banche centrali siano in grado di risolvere ogni problema di liquidità. "Mentre ci rifiutiamo di affrontare problemi come i debiti e i deficit, decine di paesi in tutto il mondo stanno mettendo il dollaro sotto pressione".

Chi pensa che il "gold standard" sia un relitto storico, si sbaglia. Come dimostra la caccia all'oro in atto da un po' di tempo a questa parte. Per questo motivo, Rickards non esclude un ritorno al sistema aureo.

Le minacce principali per i mercati internazionali sono la guerra finanziaria, la deflazione, l'iperinflazione e il collasso dei mercati finanziari. "Solo le nazioni e le persone che incominciano a risparmiare fin da ora sopravviveranno alla crisi".

Il miglior modo per mettersi al riparo dal collasso monetario è investire in oro e asset tangibili in generale. Cash, terra (senza gli edifici), arte e fondi alternativi (private equity e hedge fund) sono le scommesse da fare, secondo l'analista.
 
Una ragazza indiana di 23 anni, stanca delle ripetute violenze sessuali subite dal padre vedovo di 58 anni con cui conviveva, lo ha ucciso giorni fa a New Delhi con la complicità di due amici e, per essere sicura della sua morte, ha estratto con l'aiuto di un pezzo di vetro il pacemaker che il genitore portava nel petto. Lo riferiscono oggi i media nella capitale indiana.
La polizia, intervenuta dopo aver rinvenuto un cadavere in un canale, ha indicato che "l'omicidio è avvenuto nella notte fra il 29 ed il 30 aprile scorsi". La sua dinamica è stata successivamente ricostruita grazie alla confessione della giovane, Kulvinder Kaur, che ha ammesso le sue responsabilità giustificandole con le violenze fisiche a cui era sottoposta dal padre da quando tre anni fa sua madre era morta. Dopo aver atteso che il genitore Daljeet Singh si addormentasse, la donna ha chiamato due amici che hanno portato una mazza da cricket con cui hanno colpito duramente l'uomo che è svenuto, strangolandolo subito dopo.
Non completamente soddisfatti del risultato raggiunto, ha detto il vice-commissario Ranbir Singh, "il terzetto ha utilizzato un pezzo di vetro tagliente per squarciare il petto della vittima ed estrarre il pacemaker che gli era stato innestato tempo fa, dando così maggiore certezza alla morte".
Quindi, ha concluso il responsabile della polizia, "hanno legato le gambe ed il collo dell'uomo gettandolo in un canale nell'area di Khayala di Delhi Ovest". Qui la polizia lo ha ritrovato, avviando indagini che hanno permesso di ricostruire la vicenda ed arrestare la ragazza ed i suoi complici.
 
Il miglior modo per mettersi al riparo dal collasso monetario è investire in oro e asset tangibili in generale. Cash, terra (senza gli edifici), arte e fondi alternativi (private equity e hedge fund) sono le scommesse da fare, secondo l'analista.
se è cash sotto il materasso sono d'accordo.
 
13:30 - Salmone alla piastra, tonno in agrodolce e acciughe sott'olio, ecco un menu da leccarsi i baffi che potrebbe essere ideale contro la depressione. Mangiare il pesce, almeno due volte a settimana, può aiutare a tenere a distanza il disturbo ma solo se si è donne. Questi i risultati di uno studio condotto dagli scienziati australiani del Menzies Research Institute in Tasmania e pubblicato su American Journal of Epidemiology.
C_4_articolo_2043061__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image.jpg

Foto Afp






Grazie agli omega-3 - Il rischio di depressione appare ridotto del 25% tra il sesso femminile, mentre gli uomini non traggono alcun vantaggio dal consumo di pesce. Questo perché gli alti livelli degli acidi grassi omega-3 possono combinarsi con estrogeni e progesterone, gli ormoni sessuali femminili.

Lo studio - Per arrivare a questa conclusione, gli esperti hanno osservato 1.400 uomini e donne dai 26 ai 36 anni per un periodo di cinque anni. Tenendo conto di altre variabili come il fumo, il peso, l'attività fisica, il consumo di alcol e la condizione lavorativa, è stato riscontrato un forte legame tra il consumo di pesce e l'incidenza della depressione.

Benefici in rosa - Nello studio si legge: "Per le donne, ogni portata settimanale in più di pesce ha ridotto i rischi di sviluppare depressione del 6%. Negli uomini non è stato riscontrato alcun beneficio. Ciò può essere dovuto al fatto che gli uomini assumono omega-3 principalmente da altri alimenti o, in alternativa, che ci sono delle interazioni tra gli ormoni sessuali e gli acidi grassi".
 
Ogni nevrosi ha origini sessuali e tali origini sono sempre da collocare in esperienze o fantasie. L'analisi di questa componente fondamentale della psiche è oggetto dei "Tre saggi sulla teoria sessuale”

Il primo saggio giunge ad una sostanziale ridefinizione dei concetti di normalità" e di "perversione" sessuale, movendo dalla definizione della libido come realtà caratterizzante ogni individuo.

Se paragoniamo la pulsione sessuale al desiderio d'assunzione di cibo, la libido corrisponde a ciò che chiamiamo "fame".

Nell'opinione corrente la libido dovrebbe manifestarsi con la pubertà e tendere all'unione con persone dell'altro sesso.

Spesso la meta e l'oggetto sessuali sono molto lontani da quanto è considerato normale". Prima si pensava che l'unica meta della pulsione sia l'accoppiamento, Freud invece afferma che esistono diverse forme di sessualità già dall'infanzia.

Introduciamo due termini: chiamiamo la persona dalla quale parte l'attrazione sessuale, oggetto sessuale, l'azione verso la quale la pulsazione spinge, meta sessuale; a questo punto l'esperienza, vagliata dalla scienza, ci indica numerose deviazioni per ciò che riguarda sia l'oggetto sia la meta sessuale. In conformità a questi criteri, Freud procede alla classificazione e all'analisi delle diverse forme di perversione sessuale, dall'inversione al feticismo al sadismo, al masochismo.

La nevrosi dipende da disposizioni innate, comuni a tutti gli uomini, che si manifestano in modo spontaneo se non interviene la repressione da parte della società. Il confine tra normalità e perversione dipende quindi unicamente dall'efficacia o meno della repressione delle pulsioni sessuali. La normalità è semplicemente il risultato di una repressione che indirizza la sessualità verso mete ritenute accettabili. Un eccesso di repressione inibisce la pulsione sessuale, che allora si manifesta attraverso sintomi nevrotici accentuati; una repressione insufficiente, al contrario, lascia le pulsioni originarie libere di esprimersi in forme definite "perverse" dalla società.

Nell'infanzia, prima che la repressione raggiunga i propri scopi, le pulsioni sessuali si manifestano liberamente. Quindi il bambino ha una propria sessualità, si tratta di una sessualità "perversa polimorfa", in quanto non ancora incanalata socialmente ed espressa invece in una pluralità di forme che prefigurano tutte le perversioni dell'età adulta.
 
Sesso ad alta quota per una giovane ragazza inglese di 20 anni, che è finita in manette per aver disturbato i passeggeri del volo Virgin Atlantic della tratta Londra-Las Vegas.
Secondo quanto scrivono i tabloid britannici, la ragazza stava viaggiando insieme ai genitori quando a un certo punto, complice l'alcol di troppo, ha iniziato a ''flirtare'' con lo sconosciuto seduto accanto a lei. Poche parole, uno scambio di sguardi e i due erano insieme nella toilette.

Dopo poco tempo i passeggeri hanno cominciato a lamentarsi con il personale di bordo a causa dei rumori e delle urla inequivocabili che fuoriuscivano dal bagno. È stato quindi necessario forzare la porta per farsi sentire dai due.

Una volta aperta la porta, la scena è stata imbarazzante; la giovane però ha inveito contro il personale e per questo è stata ammanettata e poi interrogata dalla Polizia americana per vedere se ci fossero gli estremi per la denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Alla fine è stata rilasciata e ha potuto continuare la sua vacanza. La compagnia Virgin Atlantic ha ribadito di "non tollerare comportamenti perturbatori a bordo".
 
Il problema è il costo di produzione, sproporzionato rispetto al valore nominate: 4,5 centesimi costa produrre la moneta da un centesimo, 5,2 ne servono invece per fare la monetina da due centesimi. E non basta: «Il problema non è solo il costo di produzione», spiega il deputato di Sel Sergio Boccadutri all’Espresso, il problema dei “ramini” è che «non circolano» e che «il 70 per cento si perde ogni anno, costringendo la zecca a continue nuove produzioni». E così il deputato, tesoriere del partito di Nichi Vendola, ha predisposto una mozione per chiedere di sospendere il conio delle monete più piccole. E l’aula della Camera ha detto sì.
 
Daniela Drake, medico nutrizionista e contributor del sito di informazione statunitense The daily beast (fondato nel2008 da Tina Brown ex direttore del New Yorker) si è presa la briga di radiografare gli ingredienti di una fetta di pizza, diventata ormai lo spuntino internazionale per eccellenza. I risultati non sono tranquillizzanti, dovremo al più presto ripensare una nuova lista di ingredienti. La Drake parte dal presupposto che per molte patologie o diturbi, non serve andare dal medico o prendere farmaci basta cambiare dieta.
Ecco i risultati.
I tre pilastri base.
La pasta: glutine e frumento sono il vero problema. Per i celiaci il glutine è un veleno e in Italia soffre di questa malattia (che distrugge la membrana dell'intestino)l'1% della popolazione (fonte Aic, associazione italiana celiachia); ma c'è almeno un altro 6% che è allergico a glutine e frumento pur non essendo celiaco. Le reazioni scatenate da questi ingredienti sono altrettanto inquietanti, vanno da gonfiore, mal di testa e di stomaco, nei casi migliori, a manifestazioni cutanee come eczema fino a depressione, anemia, diarrea, astenia, e infiammazioni delle articolazioni.
Il pomodoro: è ricco di vitamina C, di sostanze antiossidanti, è poco calorico e molto gustoso, ma, come altre solanacee (patate, peperoni, melanzane) può avere effetti infiammatori gravi per chi è allergico, che vanno dall'artrite, al mal di testa, ai dolori muscolari. Contiene salicilati, uno dei principi attivi dell'aspirina, che può scatenare allergie. Non ci sono studi medico-scientifici che provino le molte allergie al pomodoro, solo perché gli studi sugli alimenti sono lunghi, difficili e dispendiosi. Chi mai investirebbe in ricerche che dimostrino gli effetti collaterali delle melanzane?
La mozzarella: vale il discorso dei latticini, il primo alimento bandito da allergologi e nutrizionisti. Tra le scoperte più recenti: rallentano il metabolismo e abbassano il livello energetico e provocano sinusite. Oltre a creare acidità, pesantezza di stomaco. Abolendo i latticini, migliora anche l'acne. Anche qui l'evidenza scientifica è pari a zero.
Farciture
Funghi e cipolle
Sono ipocalorici, saporiti, ma contengono sostanze difficilmente assorbibili che possono causare disturbi gastrici. Sono i fodmaps, o cosiddetti carboidrati a catena corta, zuccheri che alimentano alcuni batteri dell'intestino che a loro volta causano la sindrome del colon irritabile. Sintoni: crampi addominali, pancia gonfia, diarrea.
Acciughe
Contengono ammine, prodotti di scarto di alcune proteine, che unite ai salicilati del pomodoro possono causare nei soggeti intolleranti, disturbi del comportamento, fino all'iperattività. Qui gli studi ci sono, si è dimostrato che eliminando ammine e salicilati dalla dieta i bambini affetti da deficit di attenzione avevano dei miglioramenti. E già 20 anni fa si parlava dell'importanza della dieta nei disturbi comportamentali.
Il panorama è sconfortante, soprattutto per noi italiani, visto che la pizza è la soluzione ottimale di molte cene con frigo vuoto. In fondo quello che Drake vuole farci capire è che nove volte su dieci è non solo inutile ma anche pericoloso farsi prescrivere un antinfiammatorio per il ginocchio che duole o un antidepressivo prima di capire se siamo intolleranti al glutine, o un antiacido per i bruciori di stomaco. Proviamo a eliminare la pizza e, in un colpo solo, risolveremo un sacco di problemi.

 

Users who are viewing this thread

Back
Alto