Alla cortese attenzione di Tashtego

E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore. Non dire mai: «L’amo per il
sorriso, per lo sguardo, per il modo
gentile di parlare, per le idee
che alle mie s’accordano, che un giorno
mi resero sereno». Queste cose
mio amato, possono in sé mutare o per te
mutare….
Ma tu amami solo per amore, dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!











1
 
18) Ricordate che basta un lenzuolo bagnato attaccato alla finestra aperta per raffreddare all’istante tutta la stanza, abbassando la temperatura interna.
 
consigli-593x443.jpg
 
VVISO DI OFFERTA IN BORSA DEI DIRITTI DI OPZIONE NON ESERCITATI (pubblicato ai sensi dell'art. 89 del Regolamento approvato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente
modificato ed integrato)
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("BMPS") informa che in data 27giugno 2014 si  concluso il periodo per l'esercizio del diritti di opzione (a norma dell'articolo 2441, comma 2, del codice civile) (il "Periodo di Offerta") relativo all'offerta in opzione agli azionisti BMPS di massime n. 4.999.698.478 azioniordinarie BMPS di nuova emissione (le "Nuove Azioni").

Durante il Periodo di Offerta sono stati esercitati n. 116.636.830 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 4.992.056.324 Nuove Azioni, pari al 99,85% del totale delle Nuove Azioniofferte, per un controvalore complessivo di Euro 4.992.056.324,00.

Al termine del Periodo di offerta risultano non esercitati n. 178.555 diritti di opzione che danno diritto alla sottoscrizione di complessive n. 7.642.154 Nuove Azioni, per uncontrovalore di Euro 7.642.154,00.

I diritti di opzione non esercitati nel Periodo di Offerta (i "Diritti Inoptati" o "Diritti"), saranno offerti in Borsa da BMPS, ai sensi dell''art. 2441, comma 3, del codice civile, per il tramite di Banca AkrosS.p.A., nelle sedute del 1, 2, 3, 4 e 7 luglio 2014, salvo chiusura anticipata (l'"Offerta in Borsa"). Nel corso della prima seduta sar offerto l'intero quantitativo dei Diritti Inoptati; nelle sedute successive alla prima saranno offerti i Diritti eventualmente non collocati nelle sedute precedenti.

I Diritti potranno essere utilizzati per la sottoscrizione delle Nuove Azioni, al prezzo di Euro 1,00 per Nuova Azione, sulla base di un rapporto di n. 214 Nuove Azioni ogni n. 5 Diritti.

L'esercizio dei Diritti acquistati nell'ambito dell'Offerta in Borsa e conseguentemente la sottoscrizione delle Nuove Azioni dovr essere effettuato tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte TitoliS.p.A., a pena di decadenza, entro e non oltre l'8 luglio 2014, con pari valuta, salvo il caso in cui l'Offerta in Borsa si chiuda anticipatamente, a seguito della vendita di tutti i Diritti offerti nelle sedute del 1 o del 2 luglio 2014.
 
Era stata una delle battaglie più lunghe e appassionate delle associazioni di consumatori, e in particolare dell’Adusbef, che l’aveva condotta con una perseveranza implacabile. Alla fine, dopo una ventina d’anni di reclami, cause e ricorsi, sembrava che la guerra contro l’anatocismo fosse stata vinta: una sentenza delle sezioni unite della Cassazione e poi addirittura della Corte Costituzionale avrebbero dovuto essere la pietra tombale per questa pratica delle banche, che consiste nel calcolare gli interessi sugli interessi a debito dei clienti. In altre parole, se si chiede un prestito, gli interessi sulla somma ottenuta venivano a loro volta sommati ogni tre mesi per calcolare i nuovi interessi che sarebbero decorsi da quel momento. In questo modo il tasso effettivo (e dunque i soldi da restituire) aumentava in modo esponenziale.
Alla fine i tribunali e la Cassazione (nel 2010) avevano dato ragione ai consumatori, ma l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti aveva inserito nel consueto “decreto milleproroghe” di fine anno una norma che costituiva in pratica una sanatoria per quanto avvenuto fino a quel momento, bloccando i rimborsi richiesti dai clienti. Un nuovo ricorso, questa volta alla Consulta, cancellava anche questa norma con una sentenza del 2012. Al governo non restava che prenderne atto, cosa che fu fatta con la Legge di stabilità dell’anno successivo.
Sembrava dunque che in materia non ci fosse più nulla da dire e che quella lunghissima battaglia fosse stata vinta. Invece no, si ricomincia. Perché l’attuale governo, con un blitz di cui pochi si sono accorti, ha reintrodotto l’anatocismo con un decreto pubblicato il 25 giugno (il n. 91/14). Al danno si aggiunge la beffa, visto che il decreto è stato chiamato “Disposizioni urgenti per il rilancio e lo sviluppo delle imprese”.
 
Il Sulpl avvisa i cittadini: “Attenti a non pagare le multe di altri”. C’è infatti la possibilità di mettere in atto un trucchetto che evita il pagamento della sanzione“
n trucchetto per non pagare le multe che sfrutta da un lato un ‘buco’ nel sistema della Polizia Locale e del comune di Roma e dall’altro si poggia sulla fretta dei cittadini. A segnalarlo è il Sindacato Unitario lavoratori polizia Locale la cui segretaria in questi giorni è stata raggiunta da numerose segnalazioni.

Cosa accade quando chi riceve la multa mette in atto il trucchetto lo spiega Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl. “In pratica si tratta di un sotterfugio molto semplice che punta alla fretta ed alla distrazione dei cittadini: basta ricalcare con una penna il preavviso, modificando la targa sulla propria contravvenzione, lasciarla poi sotto il parabrezza di un’auto vicina ed il gioco è quasi fatto”.

“Chi sopraggiunge dopo”, continua ancora Giannini, “convinto di avere preso una contravvenzione, si affretta a pagare la sanzione entro 5 giorni per usufruire dello sconto del 30% ma così facendo paga la contravvenzione presa da un altro”.

Ci si aspetterebbe che nel momento del pagamento il sistema, sia esso quello delle Poste o quello di Lottomatica, riconosca la targa, segnalando quindi che chi sta pagando non è la persona che ha preso la multa. Così invece non accade. “Non esiste al momento, secondo quanto siamo a conoscenza, uno strumento di difesa del cittadino al momento del pagamento come il fornire la propria targa per un successivo controllo incrociato pertanto invitiamo i cittadini a verificare con attenzione i preavvisi di sosta lasciati sui veicoli prima di pagare”.
 
Prima di conoscere le Shape Ups avevo problemi alle caviglie e ai piedi di circolazione linfatica, soffrivo anche di mal di schiena, che sono praticamente scomparsi.
Le consiglio a tutti. Non so se fanno pure dimagrire o tonificano perchè non ho di questi problemi, ma tutto lascia pensare che sia molto probabile.
 
Prima di conoscere le Shape Ups avevo problemi alle caviglie e ai piedi di circolazione linfatica, soffrivo anche di mal di schiena, che sono praticamente scomparsi.
Le consiglio a tutti. Non so se fanno pure dimagrire o tonificano perchè non ho di questi problemi, ma tutto lascia pensare che sia molto probabile.

:lol::lol::lol:
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto