Alla cortese attenzione di Tashtego

«Mi si è avventato addosso e mi ha strappato la catena». Rapinata un'altra anziana
„«Credevo che mi volesse chiedere la carità, ma quando gli ho detto che non avevo soldi mi si è avventato addosso e mi ha strappato la catena». E’ ancora terrorizzata Luigia Armani, l’anziana piacentina che intorno alle 12 del 1 luglio è stata rapinata in via Vaiarini all’angolo con via De Meis da uno sconosciuto. Sul posto sono intervenute le volanti della questura, ma il malvivente si era già dileguato.
«Stavo passeggiando verso casa - spiega la vittima - quando mi si è avvicinato un giovane che mi tendeva la mano aperta come a volermi chiedere l’elemosina. Io gli ho subito detto che non avevo soldi con me, ma lui all’improvviso mi è venuto addosso e con la mano mi ha strappato la catena d’oro con la medaglietta di Santa Rita che avevo al collo. Poi è fuggito via correndo veloce».
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«E’ la terza volta che ho anche fare con i ladri - si sfoga l’anziana - mi sono già entrati in casa una volta e poi delle donne, in un’altra occasione, hanno tentato di truffarmi. Non se ne può più».


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- “Tra Francia e Nigeria c’è un solo precedente, ed è un precedente che scoraggia la Francia” (Valerio Iafrate, Raisport. Ma non ha detto “scoraggia”)
 
È stato finalmente risolto il giallo scoppiato durante una delle ultime conferenze stampa della nostra Nazionale. Davanti al centrocampista della Juventus Andrea Pirlo si è presentata una misteriosa bionda, si è avvicinata al tavolo della conferenza, ha visto che al centro campeggiava un pallone ufficiale del Mondiale del valore di circa 60 euro, peraltro tenuto sotto controllo da una delegata della Fifa.
conchita de gregorio e maria sole pantanella - Copyright Pizzi Pacco Pirlo

La donna del mistero ha preso il pallone, se l'è fatto firmare da Pirlo ed è uscita non senza ingaggiare uno scontro dialettico con una scocciata delegata Fifa. Ebbene, la misteriosa signora bionda è stata ufficialmente riconosciuta: si trattava dell'ex direttore dell'Unità Concita de Gregorio. Che ha messo a segno un brutto gol. Di rapina, diciamo.
 
Le donne non saranno mai uguali agli uomini fino a quando faranno del sesso scadente e mentiranno», a «Il clitoride non è un bottone ma un iceberg».
masturbazione femminile
In effetti in un happening di street art questa parte del corpo è diventata un destriero da rodeo, gigante e dorato, che ha scatenato il divertimento di uomini e donne: «Non la smettevano di guardare, toccare, cavalcare», riprende Wallace. È stato allora che si è resa conto di aver sfiorato non solo il centro del piacere ma anche un nervo scoperto.

masturbazione femminile
«Il clitoride è stato esaminato nella sua interezza solo nel 1998. Ed è molto più grande di quello che si pensa. Quello che si vede è la punta di un iceberg lungo 9 centimetri, irradiato da 8000 nervi. Ma esiste una enorme ignoranza in materia. Si parla di “vagina”, letteralmente un fodero, quindi qualcosa da riempire, come se ci mancasse qualcosa, e mai del clitoride, l’unico organo preposto esclusivamente al piacere della donna».

Sempre a New York, la femminista storica Betty Dodson, 85 anni, ha ripreso a condurre con la socia Carlin Ross workshop di masturbazione collettiva (ma esistono anche sessioni private per le più timide), come negli anni 70. Ce n’è ancora bisogno? Apparentemente sì.

Secondo Dodson, che nel ’73 presentò le prime diapositive di vagine diverse nel contesto della Now Sexuality Conference di NY, la generazione post Sex and the City, che in un famoso episodio diede il via alla mania della “brasilian wax”, «non ha mai visto i propri genitali allo specchio. Appena glieli mostri reagiscono con un “eek!” o un “ugh”!».

Conoscere l’anatomia invece rimane la chiave per la liberazione e, in particolare, la masturbazione è il fondamento di tutta la sessualità umana, dice Dodson: «Dobbiamo onorare questa attività umile e smetterla di ossessionarci con ideali basati su favole di mitici principi».

MASTURBAZIONE FEMMINILE
E aggiunge che la considera persino - assieme all’erba e all’aglio crudo - un elisir di lunga vita. Lunga vita anche alla vagina: il fotografo australiano Philip Werner, un’attivista pacifista di Brunswick, sta facendo il book tour negli Stati Uniti con il suo gigantesco 101Vagina: 101Women and 101 Stories, 101 foto in bianco e nero corredate da altrettante storie e commenti di donne dai 18 ai 78 anni, che mostrano con uno sguardo neutrale l’enorme varietà dell’anatomia femminile.

L’intento dell’artista, che dice di essersi liberamente ispirato ai Dialoghi della Vagina di Eve Ensler, è politico: «Credo che molti problemi sociali siano collegati alla repressione sessuale. Le culture in cui la sessualità è apertamente accettata come normale e naturale sono in genere più pacifiche e meno violente». L’omaggio a quella che Courbet dipinse come L’origine del mondo non finisce qui. A Brighton, nel Regno Unito, lo scultore Jamie McCartney ha costruito The Great Wall of Vagina, un polittico bianco di 100 metri composto dai calchi di 400 vulve di donne dai 18 ai 76 anni. Potrebbe sembrare voyeurismo all’ennesima potenza su una materia ampiamente esplorata.

Infatti cosa c’è di più esposto e sessualizzato del corpo femminile per eccitare l’immaginario collettivo, pubblicizzare e vendere qualsiasi cosa? L’aveva fatto qualche anno fa anche Oliviero Toscani per lo “scandaloso” calendario del Consorzio Vera Pelle.
MASTURBAZIONE FEMMINILE

Ma il progetto di Werner e quello di McCartney hanno piuttosto lo stile del documentario e lo scopo opposto. Giovani, vecchi, discreti o esagerati, con i peli o rasati quei pubi raccontano il mondo così com’è, senza giudizi. Potrebbero diventare un manuale di educazione sessuale per tutte quelle che confrontandosi con gli standard impossibili del porno - vulve tutte uguali, associabili più a delle bambine che a delle donne - non sanno più che cosa è normale.

È per questo che, imbarazzate e confuse sulla propria immagine, sempre più donne sono attirate dalle promesse della vaginoplastica e della labioplastica. In Italia è ancora un intervento di nicchia, ma la ricerca delle vagina perfetta è un fenomeno in rapida crescita: secondo l’Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica) l’anno scorso sono stati realizzati 2.946 interventi di ringiovanimento vaginale, con un balzo in avanti del 24% dal 2011 al 2012 (in Usa è del 50%). «Di solito si richiedono piccole labbra simmetriche e che non fuoriescano eccessivamente dalle grandi labbra», spiega Luca Siliprandi, vicepresidente Aicpe.

MASTURBAZIONE FEMMINILE
«È bene ricordare che l’esigenza di rimodellamento di questa zona, che nasce dalla moda dell’epilazione totale, non ha nessuna basescientifica: le piccole labbra corte non sono affatto un segnale di giovinezza, ma semplicemente una caratteristica individuale. Probabilmente il modello di riferimento sono le attrici dei film a luci rosse». «Trovo triste che molte cerchino questo tipo di intervento perché a causa della rappresentazione di vari media, credono di non essere belle», commenta Werner. Anche Betty Dodson da ragazza era convinta di essere deforme “lì sotto” ed è stato grazie al partner Grant Taylor, professore alla New York University e più esperto di lei che scoprì non solo di essere nella norma ma anche come funzionava il suo clitoride.

sophia wallace
Con lui ha poi abbracciato il sesso libero che raccomanda nel suo blog, Liberating Women One Orgasm at a Time, “Liberare le donne un orgasmo alla volta”: via libera al potere del clitoride e alle fantasie sessuali più spericolate, estrema cautela nei confronti dell’amore romantico, «la droga più pesante che c’è, sotto i cui effetti prendiamo pessime decisioni». Persino Disney oggi sarebbe d’accordo. In Maleficent, la riscrittura de La bella addormentata, l’amore tra uomo e donna porta ad atroci delusioni. E la strega cattiva si redime grazie alla sorellanza. Piacere a 360 gradi, insomma, meglio se separato dall’amore. «Per fortuna oggi si riconosce che la sessualità femminile è potente e vorace quanto quella degli uomini», dice Wallace. «E che il clitoride è un organo molto più forte in termini di performance del pene. È un fatto. Ma esiste ancora disparità nell’orgasmo. Un uomo lo raggiungerà tutte le volte, per una donna non è scontato. Quel che è peggio, farà finta o chiuderà un occhio, un uomo non lo farebbe mai. Il sesso è il modo in cui le donne sono ancora controllate e soggiogate ».
sophia wallace 2

Anche per questo in una delle “100 leggi naturali” Wallace ringrazia il medico francese Pierre Foldes, che grazie a diverse ricerche ha trovato il modo di riparare il danno causato dall’infibulazione, scoprendo il clitoride interno e restituendo il piacere. «Abbiamo fatto passi avanti sull’accesso alla contraccezione, alla pillola del giorno dopo e agli aborti non chirurgici», sostiene Ross. «Ma bisogna ancora combattere sul fronte dell’immagine del corpo, dell’imbarazzo dei genitali e dell’ignoranza sull’orgasmo. Condividere queste informazioni fa sì che nessuna si senta più sola». Bisognerà andare a New York? Dice Dodson: «Nei nostri workshop condividiamo l’orgasmo col gruppo controllando il clitoride. Guardiamo tutti questi corpi nudi e sono belli. Impariamo coi nostri occhi che ogni vulva è unica e meravigliosa e questo legame produce una sorellanza autentica».

FOTOGALLERY
 
E' un po' che non la leggo.
Metterò la poesia anche nel thread di luglio, ma, conoscendo tash e il suo amore per Rimbaud, la posto anche qui, sperando che arrivi e la legga. :)

Sensazione

Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,
pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;
ne sentirò, sognante, il fresco sotto i piedi.
E al vento lascerò bagnare la mia testa.

Non dirò più parole, non farò più pensieri:
ma un amore infinito mi salirà nel petto,
e andrò molto lontano, sarò come uno zingaro,
come con una donna per i campi contento.

Arthur Rimbaud
 
Molte donne provengono da famiglie in cui atteggiamenti rigidi e restrittivi suscitano senso di colpa e ansia riguardo al sesso.
Conflitti nevrotici inconsci e fantasie di danni fisici procurati dal pene possono procurare vaginismo.
In altri casi, l’ostilita' e la paura del marito da parte della donna sembrano essere fattori importanti.
A volte non si riesce ad individuare nessun avvenimento traumatico preciso e nessun conflitto psichico specifico.
La qualita' della relazione di coppia delle donne che presentano vaginismo varia considerevolmente, puo' essere eccellente o molto difficile. (Kaplan 1976).
 
Basta una vacanza di otto giorni in campagna per una vita meno stressata, più tranquilla e addirittura più lunga. E ridurre il rischio di morte del 29%. Secondo lo studio condotto da un gruppo di ricercatori di New York e pubblicato dalla rivista Psycosomathic Medicine, il segreto di una vacanza perfetta è racchiuso in quattro semplici regole. Innanzitutto è necessario non lasciare niente al caso: la prima regola è pianificare tutto nei minimi dettagli, anche perché la felicità inizierebbe proprio nei giorni dedicati alla preparazione delle ferie, quando – come spiegano i ricercatori dell’Erasmus University di Rotterdam – i livelli di serotonina, noto come l'ormone della felicità, comincerebbero ad innalzarsi.
Poi, per una vacanza perfetta, la durata ideale è di almeno otto giorni: tempo indispensabile per ricaricarsi e allontanare lo stress. Secondo gli scienziati, infatti, con il passare dei giorni l'ormone della felicità aumenterebbe fino a raggiungere la punta massima dopo l'ottavo giorno.
E, se volete allungare la vita, dimenticatevi il mare e l’amato lettino dove oziare tutto il giorno. La scienza parla chiaro: la scelta giusta è una vacanza bucolica immersa nel verde della campagna, dove praticare sport per tenersi in forma e allontanare il senso di colpa sempre in agguato.
Il segreto della campagna? Sembrerebbe racchiuso in un microrganismo presente nel suolo, il “Mycobacterium vaccae”, responsabile dell’aumento del livello di serotonina.
 

amazon smartphone La svolta si è consumata a marzo. Storica, per un Paese che non è mai stato particolarmente portato all’uso della rete rispetto al resto d’Europa: mobile batte nettamente computer fisso. I nuovi dati Audiweb — in collaborazione con Nielsen, Doxa e Memis — rivelano che per andare su Internet gli italiani da quel mese hanno usato più smartphone e tablet che i pc: 7,4 milioni (il 37% degli utenti online nel giorno medio) contro 5,3. Ad usare sia gli uni che gli altri sono stati 7,2 milioni. È il sorpasso, già osservato nei nostri comportamenti quotidiani, ma ora certificato da un organismo ufficiale, quello che misura l’audience di internet.

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Se il web ha faticato ad entrare nelle case degli italiani — anche per il nostro storico ritardo sulla banda larga — di certo non sta avendo problemi ad entrare nei cellulari, nostra passione e appendice. Dispositivi che nel frattempo si sono evoluti in terminali intelligenti con potenza di calcolo superiore ai computer ben più ingombranti che facevano bella mostra sugli scaffali appena una manciata di anni fa. Strumenti sempre più sofisticati, con prezzi spesso interessanti.

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La rivoluzione è firmata dai più giovani, i cosiddetti “multiscreen surfer”: il 91% degli utenti tra i 18 e i 24 ha una forte propensione all’uso esclusivo dei dispositivi mobili e più della metà ogni giorno accede a internet solo in mobilità. E’ il trionfo del touch sui più tradizionali mouse e tastiera, è la scoperta che sui nuovi smartphone con schermi sempre più grandi (molti hanno già toccato i 6 pollici e anche Apple si appresta a lanciare un iPhone da 5,5 pollici) non è poi così male sfogliare un sito.

ragazzi computer
E’ la consapevolezza che le app sono sempre più immediate, capaci di bypassare il web e darci tutto quello che ci serve in pochi clic, a farci essere sempre connessi sui nostri gruppi Facebook, con i nostri follower, condividere ciò che ci piace ed essere sempre aggiornati sulle notizie. Per i 18-24enni internet è il mezzo principale nella fascia oraria dalle 6 alle 21. La tv è in soffitta da tempo.

In marzo si sono connessi 25 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni: in media ci sono stati per 46 ore e 15 minuti nel mese. E di questi, 17,2 milioni usano prevalentemente tablet e smartphone, sui quali impazzano i social network (59% del tempo totale speso nella fruizione di contenuti della categoria), contenuti vari di intrattenimento (71%), portali (73%).

facebook
Il caro vecchio pc si usa ancora per le notizie (79%) e per le email (86%). E nei dati Audiweb che offrono per la prima volta la doppia rilevazione fisso- mobile, Repubblica. it conferma la sua leadership fra i siti di news, con un vantaggio a doppia cifra percentuale sui principali concorrenti. «L’estensione del sistema di rilevazione Audiweb rappresenta un grande risultato. Per la prima volta vengono distribuiti al mercato i dati sulla fruizione complessiva di Internet e sulla fruizione da mobile», spiega il presidente di Audiweb, Enrico Gasperini.
 

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