Alla cortese attenzione di Tashtego

Quali sono le differenze tra WTI e BRENT?

La differenza, che di fatto condiziona il prezzo sul mercato di questi due tipi di petrolio, non si limita soltanto al luogo in cui vengono scambiati, ma dipende almeno da altri tre fattori principali:
1. il WTI viene considerato il più pregiato dei due perché presenta una gravità API (che misura la densità in rapporto all’acqua) più elevata e un minore rapporto di zolfo.
2. Il prezzo del BRENT è condizionato dai costi di trasporto, mentre il WTI viene trasportato via oleodotto.
3. Uno dei fattori che maggiormente condizionano l’andamento del mercato del petrolio è la domanda, da parte del settore della raffineria e, soprattutto da parte dell’Asia.
Quale costa di più?

La superiorità qualitativa lascerebbe pensare che sia il WTI il greggio di maggior prezzo, invece non sempre è così.
Una ragione tecnica, ma insufficiente per spiegare il fenomeno è quella che riguarda i dati sulle scorte (che deprimono il WTI) e la riduzione dei flussi dalle piattaforme del Mare del Nord (che, invece, spinge il Brent).
L’impennata del Brent è stata considerevole a partire dal 2010, quando ha subito un rialzo da 71 dollari a 100 dollari al barile. Ed è tutt’ora al di sopra del prezzo del WTI, superando, talvolta, la soglia psicologica dei 100 dollari al barile.
Perché il BRENT costa di più?

La risposta giunge dai mercati asiatici.
L’economia asiatica è più vivace di quella occidentale e, di conseguenza, lo è anche la domanda di carburante.
Il Brent, dunque, deriva la sua affermazione su scala globale per essersi affermato sul nascente, florido mercato asiatico.
 
generazione Telemaco loc. s.le f. L'insieme di persone che entra nella vita attiva, per motivi di anagrafe, in un'epoca di crisi ed incertezza politica, sociale, economica, cercando di recuperare dalla generazione precedente indicazioni di comportamento e di azione, così come, nell'Odissea, fece Telemaco nei confronti del padre Ulisse. ◆ La generazione Erasmus dei rottamatori è diventata la generazione Telemaco degli eredi della tradizione europea. Peccato che il destinatario del mito si presti e non si presti a incarnarlo; scalpita e in mancanza di padri da uccidere rottama i fratelli maggiori, con un rito non meno violento di quello di Edipo. (Ida Dominijanni, Huffington Post.it, 3 luglio 2014) • C’è un’Italia nuova, una «generazione Telemaco», ha ricordato una settimana fa il premier Matteo Renzi nel presentare le linee guida del semestre italiano davanti al Parlamento Europeo. La «generazione Telemaco» esiste davvero e si sta preparando a conquistare il suo posto nella vita ma non è detto che quel posto sia in Italia. (Flavia Amabile, Stampa.it, 13 luglio 2014, Multimedia).
Espressione composta dal s. f. generazione e dal nome proprio Telemaco. L'espressione fa riferimento alle tesi del filosofo Massimo Recalcati e al titolo del suo saggio Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (Feltrinelli, 2013).
 
Isis, gay gettato da un palazzo: la foto dell'esecuzione sconvolge il web

Scritto da: Desperate Gay Guy - sabato 17 gennaio 2015







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Un'altra terribile azione violenta da parte del gruppo terrorista islamico.


A dicembre 2014 vi avevamo raccontato una notizia drammatica e sanguinosa: i jihadisti avevano, infatti, condannato a morte un omosessuale, appellandosi alla legge islamica che proclama come
i sodomiti debbano essere fatti precipitare dal punto più alto della città, e poi lapidati fino alla morte.
E le immagini dell'uomo, spinto da un palazzo e circondato da pietre, privo di vita, avevano turbato il web e attirato feroci critiche e polemiche per l'ennesimo sanguinoso gesto.
Nelle scorse ore, purtroppo, abbiamo potuto avere le prove di un'altra esecuzione simile. Il gruppo terroristico dello Stato islamico ha, infatti, rilasciato fotografie che mostrano un uomo mentre sta per essere gettato da un tetto a Mosul, in Iraq, proprio perché omosessuale. Le immagini sarebbero state condivise da alcuni account social media affiliati all'ISIS e dai media locali.
ISIS_gay.png

Lo scatto -che potete vedere qui sopra- raffigura un uomo spinto da un edificio da due uomini mascherati mentre un'altra foto lo a mezz'aria con una folla pronta a guardare, ai piedi del palazzo. Uno spettacolo di morte con il pubblico fermo, a osservare, insensibile e indifferente.
Rferl.org dichiara che l'uomo aveva commesso il reato di "sodomia" e che doveva essere giustiziato. Anche in questo caso, dopo essere stato trascinato e spinto dal tetto dell'edificio, è stato lapidato.
Ulteriori immagini, successivamente caricate, mostrano due uomini crocifissi per 'banditismo' e una donna, con indosso un burqa nero, lapidata a morte, per 'adulte


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Dieta dell'orologio: per star bene bisogna digiunare per 12 ore al giorno. Lo studio del Salk Institute (FOTO)

Corriere della Sera


Pubblicato: 19/01/2015 11:02 CET Aggiornato: 46 minuti fa

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Siete stanchi di frutta e verdura a pranzo e cena? Ogni dieta ci consiglia un regime alimentare diverso, un alimento che proprio dobbiamo evitare oppure uno che ci aiuterà di sicura a rimuovere il grasso in eccesso. Tuttavia, uno studio condotto scientificamente ha provato che per star bene non conta cosa magiare, ma quando.
I ricercatori del Salk Institute for Biological Studies di San Diego hanno dato validità scientifica, infatti, a quello che molti già sapevano, ovvero che mangiare secondo intervalli regolari di tempo aiuta a mantenere equilibrato il nostro metabolismo, ad evitare l'accumulo di grassi e a prevenire il diabete. La soluzione è, quindi, consumare i pasti entro una "finestra" di tempo che può andare dalle 9 alle 15 ore, a seconda della tua esigenza di tenerti in forma o semplicemente mantenere equilibrato il tuo metabolismo. Sforata la soglia delle 15 ore si rischia di andare incontro all'obesità. Rinunciate agli spuntini di mezzanotte, quindi.
"Mangiare in un intervallo di tempo limitato non solo ha agito sulla prevenzione, ma ha anche fatto perdere peso a persone che già avevano qualche chilo di troppo. Gli orari dei pasti hanno maggior effetto sul ritmo circadiano dei cicli di luce e di buio, che a sua volta influenza il funzionamento di geni coinvolti nel mantenimento del metabolismo", dice Satchidananda Panda, uno dei ricercatori, al Corriere della Sera.
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L'esperimento. Lo studio è stato condotto su topi di laboratorio, nutriti con quattro diete diverse, ma con lo stesso apporto calorico. Ad alcuni è stato permesso di mangiare quando volevano durante la loro veglia, altri sono stati limitati a periodi di alimentazione di 9, 12 o 15 ore. Nel corso dell'esperimento, ad alcuni animali è stato concesso di sgarrare nel fine settimana, mangiando ogni volta che volevano. Alcuni di quelli che non avevano "orologi" sono stati spostati al regime limitato. Alla fine, chi mangiava a tutte le ore è risultato obeso. Mentre chi mangiava in una finestra di tempo limitata è rimasto agile e sano, anche se di tanto in tanto sgarrava.
Altre diete dell'orologio sono la "cronodieta" o la dieta delle "3 o 5 ore", a seconda di ogni quanto tempo intervalli i tuoi pasti.
Non è un caso che le popolazioni più longeve del pianeta mangiano sempre alla stessa ora. Quindi, cominciate a contare i minuti, non appena finite il caffè la mattina.
 
Sura XIX
Maryam
(Maria)
Pre-Eg. n°44 a parte i vv.58 e 71. Di 98 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 16 .
Maria è la donna tramite la quale Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ha voluto dare un segno particolare: “In verità o Maria Allah ti ha prescelta; ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo” (III, 42) e il segno è stato Gesù suo figlio, nato per volontà dell'Altissimo, divina creazione nella generazione umana: “...un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra” (XIX, 21). Tutta la vicenda di Maria è dolcemente contraddistinta dall'abbandono ad Allah e da una purezza delle intenzioni che ne fa una figura angelicata; l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse che Maria, insieme a Fâtima, Khadîja e Asiya (la sposa di Faraone che salvò Mosè dal Nilo) è una delle signore del Paradiso.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

1. Kâf, Hâ', Ya', Aîn, Sâd.
2. [Questo è il] racconto della Misericordia del tuo Signore verso il Suo servo Zaccaria,
3. quando invocò il suo Signore con un'invocazione segreta,
4. dicendo: “O Signor mio, già sono stanche le mie ossa e sul mio capo brilla la canizie e non sono mai stato deluso invocandoti, o mio Signore!
5. Mia moglie è sterile e temo [il comportamento] dei miei parenti dopo di me: concedimi, da parte Tua, un erede
6. che erediti da me ed erediti dalla famiglia di Giacobbe. Fa', mio Signore, che sia a Te gradito!”.
7. “O Zaccaria, ti diamo la lieta novella di un figlio. Il suo nome sarà Giovanni. A nessuno, in passato, imponemmo lo stesso nome.”
8. Disse: “Come potrò mai avere un figlio? Mia moglie è sterile e la vecchiaia mi ha rinsecchito”.
9. Rispose: “È così! Il tuo Signore ha detto: "Ciò è facile per me: già una volta ti ho creato quando non esistevi"”.
10. Disse [Zaccaria]: “Dammi un segno, mio Signore!”. Rispose: “Il tuo segno sarà che, pur essendo sano, non potrai parlare alla gente per tre notti”.
11. Uscì dall'oratorio verso la sua gente e indicò loro di rendere gloria [al Signore] al mattino e alla sera.
12. “O Giovanni, tienti saldamente alla Scrittura.” E gli demmo la saggezza fin da fanciullo,
13. tenerezza da parte Nostra e purezza. Era uno dei timorati,
14. amorevole con i suoi genitori, né violento, né disobbediente.
15. Pace su di lui, nel giorno in cui nacque, in quello della sua morte e nel Giorno in cui sarà risuscitato a [nuova] vita.
16. Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito* che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
*[“il Nostro Spirito”: l'angelo Gabriele (pace su di lui)]
18. Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”.
19. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”.
20. Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”.
21. Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto: "Ciò è facile per Me... Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita"”.
22. Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23. I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”.
24. Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25. scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26. Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di': "Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno"”.
27. Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio!
28. O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.
29. Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,
30. [Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32. e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile.
33. Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”.
34. Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano.
35. Non si addice ad Allah prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa dice: “Sii!” ed essa è.
36. “In verità, Allah è il mio e vostro Signore, adorateLo! Questa è la retta via.”
37. Poi le sette furono in disaccordo tra loro. Guai a coloro che non credono, quando compariranno nel Giorno terribile.
38. Ah, come vedranno e intenderanno nel Giorno in cui saranno ricondotti a Noi! Ma gli ingiusti, oggi, sono in palese errore.
39. Avvertili del Giorno del Rimorso, in cui sarà emesso l'Ordine, mentre essi saranno distratti e non credenti.
40. Siamo Noi che erediteremo la terra e quanti che vi stanno sopra, e a Noi saranno ricondotti.
41. Ricorda nel Libro Abramo. In verità era un veridico, un profeta.
42. Disse a suo padre: “O padre, perché adori ciò che non vede e non sente e non può proteggerti da alcunché?
43. O padre, mi è stata data una scienza che tu non hai avuto, seguimi e ti condurrò sulla retta via.
44. O padre, non adorare Satana: egli è sempre disobbediente al Compassionevole.
45. O padre, temo che ti giunga un castigo del Compassionevole e che tu divenga uno dei prossimi di Satana”.
46. Disse: “O Abramo, hai in odio i miei dèi? Se non desisti, ti lapiderò. Allontanati per qualche tempo”.
47. Rispose: “Pace su di te, implorerò per te il perdono del mio Signore, poiché Egli è sollecito nei miei confronti.
48. Mi allontano da voi e da ciò che adorate all'infuori di Allah. Mi rivolgo al Signore, ché certamente non sarò infelice nella mia invocazione al mio Signore”.
49. Quando poi si fu allontanato da loro e da quello che adoravano all'infuori di Allah, gli donammo Isacco e Giacobbe ed entrambi li facemmo profeti.
50. Concedemmo loro la Nostra misericordia e un sublime, veritiero eloquio.
51. Ricorda Mosè, nel Libro. In verità era un eletto, un messaggero, un profeta.
52. Lo chiamammo dalla parte destra del Monte e lo facemmo avvicinare in confidenza.
53. E come misericordia da parte Nostra, gli demmo suo fratello Aronne, come profeta.
54. Ricorda Ismaele, nel Libro. In verità, era sincero nella sua promessa, era un messaggero, un profeta.
55. Imponeva alla sua famiglia l'orazione e la decima ed era gradito al suo Signore.
56. Ricorda Idris, nel Libro. In verità era veridico, un profeta.
57. Lo elevammo in alto luogo.
58. Essi sono coloro che Allah ha colmato [della Sua grazia] tra i profeti discendenti di Adamo, tra coloro che portammo con Noè, tra i discendenti di Abramo e di Israele e tra coloro che abbiamo guidato e scelto. Quando venivano recitati loro i segni del Compassionevole, cadevano in prosternazione, piangendo.
59. Coloro che vennero dopo di loro tralasciarono l'orazione, e si abbandonarono alle passioni. Incontreranno la perdizione.
60. Coloro che invece si pentono, credono e compiono il bene, entreranno nel Giardino e non subiranno alcun torto;
61. nei Giardini di Eden, che il Compassionevole ha promesso ai Suoi servi che [hanno creduto] nell'invisibile, ai Suoi servi, ché la Sua promessa è imminente;
62. e non ascolteranno colà nessun discorso vano, ma solo: “Pace!”, e verranno sostentati al mattino e alla sera.
63. Questo è il Giardino che faremo ereditare ai nostri servi che saranno stati timorati.
64. “Noi scendiamo solo per ordine del tuo Signore. A Lui appartiene tutto quello che ci sta innanzi, tutto quello che è dietro di noi e ciò che vi è frammezzo. Il tuo Signore non è immemore.”*
*[La tradizione riferisce che questo versetto scese per rispondere a Muhammad (pace e benedizioni su di lui) che aveva chiesto a Gabriele di aumentare la frequenza delle sue visite per rendere più intenso il rapporto con il wahy (la rivelazione)]
65. È il Signore dei cieli e della terra e di tutto ciò che vi è frammezzo, adoraLo dunque e persevera nell'adorazione. Conosci qualcuno che abbia il Suo stesso nome?
66. Dice l'uomo: “Quando sarò morto, chi mi riporterà alla vita?”.
67. Non si ricorda l'uomo che fummo Noi a crearlo quando ancora non era nulla?
68. Per il tuo Signore, li riuniremo insieme ai diavoli e poi li condurremo, inginocchiati, attorno all'Inferno.
69. Quindi trarremo da ogni gruppo quello che fu più arrogante verso il Compassionevole,
70. ché meglio di tutti conosciamo coloro che più meritano di bruciarvi.
71. Nessuno di voi mancherà di passarvi: ciò è fermamente stabilito dal tuo Signore.*
*[Disse l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) che nel Giorno del Giudizio ogni uomo dovrà passare su di un ponte gettato sull'Inferno. La facilità e la rapidità di questo transito sull'abisso infernale dipenderà dal carico di peccati di ognuno: ci sarà chi passerà in un lampo, chi come un colpo di vento, chi come cavalcando un veloce destriero, chi camminando, chi ginocchioni. I peggiori saranno afferrati dagli angeli e saranno precipitati negli Inferi]
72. Salveremo coloro che Ci hanno temuto e lasceremo gli ingiusti in ginocchio.
73. Quando vengono recitati i Nostri chiari versetti, i miscredenti dicono a coloro che credono: “Quale dei due partiti ha miglior posizione e buona compagnia?”.
74. Quante generazioni abbiamo annientato prima di loro, più ricche di beni e di prestigio!
75. Di': “Che il Compassionevole prolunghi [la vita] di coloro che sono sviati, finché non vedranno il castigo e l'Ora che li minaccia. Sapranno allora chi si trova nella peggiore situazione e [chi ha] la compagine più debole”.
76. Allah rafforza la guida di quelli che seguono la retta via. Le buone tracce che restano sono le migliori, per la ricompensa e per il miglior esito presso Allah.
77. Che ti sembra di colui che ha rinnegato i Nostri segni, asserendo: “Certo avrò beni e figli”?
78. Conosce il mistero o ha stretto un patto con il Compassionevole?
79. Certo che no! Annoteremo quello che dice, e molto accresceremo il suo tormento.
80. Saremo Noi ad ereditare ciò di cui parla, e si presenterà da solo dinnanzi a Noi.
81. Si sono presi dèi,> all'infuori di Allah, [sperando] che fossero loro d'aiuto.
82. Invece no! Essi rifiuteranno la loro adorazione e saranno loro nemici.
83. Non vedi, che abbiamo mandato i diavoli contro i miscredenti, per incitarli con forza?
84. Non aver fretta di combatterli. Siamo Noi a tenere il computo.
85. Il Giorno in cui riuniremo i timorati presso il Compassionevole, come invitati d'onore
86. e spingeremo i malvagi nell'Inferno, come [bestie] all'abbeveratoio,
87. non beneficeranno di nessuna intercessione, a parte colui che avrà fatto un patto con il Compassionevole.
88. Dicono: “Allah Si è preso un figlio”.
89. Avete detto qualcosa di mostruoso.
90. Manca poco che si spacchino i cieli, si apra la terra e cadano a pezzi le montagne,
91. perché attribuiscono un figlio al Compassionevole.
92. Non si addice al Compassionevole, prenderSi un figlio.
93. Tutte le creature dei cieli e della terra si presentano come servi al Compassionevole.
94. Egli li ha contati e tiene il conto,
95. e nel Giorno della Resurrezione ognuno si presenterà da solo, davanti a Lui.
96. In verità il Compassionevole concederà il Suo Amore a coloro che credono e compiono il bene.
97. Lo rendemmo facile alla tua lingua, perché tu annunci la lieta novella ai timorati e avverta il popolo ostile.
98. Quante generazioni facemmo perire prima di loro! Ne puoi ritrovare anche uno solo o sentire il minimo bisbiglio?
 
R OMA – La persona che abbiamo davanti è proprio quella della nostra vita? L’amore è un sentimento inspiegabile tuttavia gli scienziati hanno provato a dare una risposta alle nostre domande più profonde. Secondo lo psicologo Arthur Aron vi è un metodo scientifico infallibile per innamorarsi: un semplice “questionario” di 36 domande può far innamorare due persone al primo incontro. Nel suo esperimento, messo a punto 20 anni fa e tornato prepotentemente di moda, furono coinvolte 17 coppie di uomini e donne eterosessuali alle quali furono sottoposte 36 domande specifiche. Successivamente le coppie rimasero a fissarsi negli occhi per quattro minuti.
IL QUESTIONARIO:
In realtà le 36 domande che appaiono sul questionario non sono altro che quelle che tradizionalmente si fanno durante un primo appuntamento, come per esempio: Cosa significa per te l’amicizia? Qual è il tuo più grande successo nella vita? Cosa ti piacerebbe fare in una giornata perfetta? Che tipo di relazione hai con tua madre? Quand’è stata l’ultima volta che hai piano di fronte a qualcuno? E da solo? Insomma, tutte quelle cose che faremmo bene a chiedere durante un primo appuntamento, se vogliamo scoprire la parte migliore del nostro partner.
Le domande scritte dagli studiosi americani sono suddivise in tre sezioni, e spaziano da alcune più leggere ad altre che comportano la rivelazione di segreti molto intimi e “costringono” la coppia a guardare con attenzione se stessi e la persona che si ha di fronte e cercare di capire le cose positive e quelle negative che si hanno in comune.
È quest’ultima, a detta dei partecipanti all’esperimento, la parte più complessa: scoprire «tre cose che avete in comune», oppure comunicare «cinque cose che ti piacciono di lui/lei» è risultato intrigante ma anche difficile, un po’ perché prerogativa dell’esperimento è non conoscere il partner, e un po’ perché sono proprio gli sconosciuti che a volte ci dicono le verità peggiori – o migliori – su noi stessi.
Secondo lo psicologo, dopo le domande poste e i minuti trascorsi a guardarsi negli occhi, ogni partecipante all’esperimento avrebbe dovuto sentirsi più vicino alla persona che aveva davanti. E, in effetti, sembra proprio che l’esperimento abbia funzionato con diverse coppie: addirittura le prime due persone che si sono sottoposte al test hanno deciso di sposarsi sei mesi dopo lo studio. Certo, l’amore è un sentimento complicato ed è difficile quantizzarlo soprattutto ad un primo appuntamento, tuttavia l’esperimento intende proporre un modo nuovo ed interessante per far nascere intimità è confidenza. L’esperimento è stato recentemente replicato sia da una giornalista del New York Times, sia da due giornalisti del Guardian, e il risultato fa ben sperare: una su tre – la newyorchese Mandy Len Catron – ha trovato l’amore.
Ecco le domande divise in 3 sezioni. Le domande sono divise in 3 parti per un motivo ben preciso: la prima parte sostituisce il chiacchiericcio formale e di circostanza che inaugura le conversazioni, ma ne accelera l’andamento. La seconda parte forza la conversazione verso temi molto personali, la terza parte approfondisce la seconda e ti obbliga a parlare dell’altra persona, e quindi a osservarla meglio per poter parlare di lei o di lui.
1. Chi vorresti avere come ospite a cena, se potessi scegliere tra tutte le persone al mondo?
2. Ti piacerebbe essere famoso? Per che cosa?
3. Ti capita mai di provare quello che devi dire PRIMA di fare una telefonata? Perché?
4. Com’è un giorno “perfetto”, secondo te?
5. Quand’è l’ultima volta che hai cantato tra te e te? E davanti a qualcun altro?
6. Se tu avessi la possibilità di vivere fino a 90 anni mantenendo la mente o il corpo di un trentenne per gli ultimi 60 anni della tua vita, quale sceglieresti tra i due?
7. Hai un presentimento segreto sul modo in cui morirai?
8. Elenca tre cose che tu e il tuo partner sembra abbiate in comune.
9. Per quali cose della tua vita ti senti più fortunato/grato?
10. Se tu potessi cambiare qualcosa del modo in cui sei stato cresciuto, quale sarebbe?
11. Prenditi quattro minuti e racconta al tuo partner la storia della tua vita il più possibile in dettaglio.
12. Se potessi svegliarti domani avendo acquisito una qualità o un’abilità, quale sarebbe?


Parte II


13. Se potessi vedere in una sfera di cristallo la verità su te stesso, la tua vita, il futuro o qualsiasi altra cosa, che cosa vorresti sapere?
14. C’è qualcosa che sogni di fare da tanto tempo? Perché non l’hai fatto?
15. Qual è il traguardo più importante che hai raggiunto nella tua vita, o il tuo più grande risultato?
16. Quali sono le cose che per te contano di più in un rapporto di amicizia?
17. Qual è il tuo ricordo più caro?
18. Qual è il tuo ricordo peggiore?
19. Se tu sapessi che entro un anno improvvisamente morirai, cambieresti qualcosa del modo in cui stai vivendo? Perché?
20. Che cosa significa l’amicizia per te?
21. Che ruolo hanno nella tua vita l’amore e l’affetto?
22. Elencate alternandovi cinque caratteristiche positive dell’altro.
23. Hai un rapporto stretto con la tua famiglia? Pensi che la tua infanzia sia stata più felice della media?
24. Che rapporto hai con tua madre?


Parte III


25. Ognuno dica tre frasi con il “noi”. Per esempio: “Siamo entrambi in questa stanza e ci sentiamo…”
26. Completa questa frase: “Vorrei avere qualcuno con cui poter condividere…”
27. Spiega al tuo partner le cose di te che sarebbe importante che sapesse, se diventaste molto amici
28. Di’ al tuo partner che cosa ti piace di lui/lei; sii molto onesto/a, e di’ anche cose che in genere non diresti a una persona che hai appena conosciuto
29. Racconta un episodio imbarazzante della tua vita.
30. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto di fronte a un’altra persona? E da solo/a?
31. Di’ al tuo partner qualcosa che già ti piace di lui/lei.
32. Qual è – se esiste – l’argomento su cui non si può scherzare, per te?
33. Se tu stasera morissi senza poter più comunicare con nessuno, qual è la cosa che rimpiangeresti di non aver detto a qualcuno? Perché non gliel’hai ancora detta?
34. La tua casa prende fuoco, con dentro tutto quello che possiedi. Dopo aver salvato le persone che ami e gli animali, hai il tempo per fare un’ultima corsa dentro e portare via un solo oggetto. Quale sarebbe? perché?
35. Qual è il membro della tua famiglia la cui morte ti colpirebbe di più? Perché?
36. Parla di un tuo problema personale e chiedi al partner un consiglio su come lui o lei affronterebbe questo problema. Chiedigli anche di descriverti come gli sembra che tu ti senta rispetto al problema di cui hai scelto di parlare.
 
Ma Francesco ha raccontato anche quando cercarono di corromperlo. “Era il 1994 e da poco ero vescovo nel quartiere di Flores, e vennero da me due funzionari di un ministero e mi dissero: ‘Lei ha tanti poveri. Possiamo farle avere un finanziamento di 400mila pesos, che era una grande somma all’epoca’. Io ascoltavo, e subito avevo pensato che quando l’offerta è grande si può nascondere un’insidia. Ed essa arrivò puntualmente: ‘Lei poi ne dà la metà a noi’. E dentro di me mi sono detto: ‘Li insulto? Gli do un calcio nel sedere? Faccio lo scemo?’. Ho fatto lo scemo e ho detto loro: ‘Non abbiamo il conto corrente nelle vicarie. Allora dovreste versare nel conto dell’arcidiocesi, dove tutto sarebbe registrato‘. Così hanno preso il cappello e se ne sono andati via rapidamente. A quel punto mi è anche venuto un pensiero cattivo: se sono atterrati direttamente senza chiedere pista, forse qualcuno prima di me gli avrà detto ‘sì'”. Il Papa ha ammesso anche che oggi la corruzione è presente nella Chiesa.
 
generazione Telemaco loc. s.le f. L'insieme di persone che entra nella vita attiva, per motivi di anagrafe, in un'epoca di crisi ed incertezza politica, sociale, economica, cercando di recuperare dalla generazione precedente indicazioni di comportamento e di azione, così come, nell'Odissea, fece Telemaco nei confronti del padre Ulisse. ◆ La generazione Erasmus dei rottamatori è diventata la generazione Telemaco degli eredi della tradizione europea. Peccato che il destinatario del mito si presti e non si presti a incarnarlo; scalpita e in mancanza di padri da uccidere rottama i fratelli maggiori, con un rito non meno violento di quello di Edipo. (Ida Dominijanni, Huffington Post.it, 3 luglio 2014) • C’è un’Italia nuova, una «generazione Telemaco», ha ricordato una settimana fa il premier Matteo Renzi nel presentare le linee guida del semestre italiano davanti al Parlamento Europeo. La «generazione Telemaco» esiste davvero e si sta preparando a conquistare il suo posto nella vita ma non è detto che quel posto sia in Italia. (Flavia Amabile, Stampa.it, 13 luglio 2014, Multimedia).
Espressione composta dal s. f. generazione e dal nome proprio Telemaco. L'espressione fa riferimento alle tesi del filosofo Massimo Recalcati e al titolo del suo saggio Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (Feltrinelli, 2013).


Telemaco salvo' il cu.letto perche' il suo anziano papa' torno' in tempo e sistemo' le cose. Generazione Telemaco.
 

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