Alla cortese attenzione di Tashtego

Fu autore di insulti razzisti reiterati nei confronti del calciatore francese di origine senegalese Patrick Vieira durante la partita Lazio-Arsenal del 17 ottobre 2000 definendolo "negro di *****", dichiarando successivamente di non esserne pentito ma di non voler esser definito razzista, per questo fatto la DIGOS presentò un esposto alla procura di Roma[38]. Al derby di Milano del 29 ottobre 2006 Vieira, che all'epoca giocava nell'Inter prese a spintoni Mihajlović, allora vice allenatore davanti a tutto lo stadio a causa della mancata sostituzione; al suo posto, nonostante le numerose richieste, fu sostituito Zlatan Ibrahimović[3
 
Christopher Walken ottenne lo stralunato e inquietante aspetto di Nick grazie ad una dieta costituita esclusivamente di riso e banane.[10]
Lo sputo di Nick in faccia a Michael durante la roulette russa nel finale del film è un'improvvisazione di Christopher Walken, dietro istigazione di Michael Cimino. De Niro non la prese bene.
 
Per uno dei professori di Domenico Maurantonio, il liceale padovano morto dopo una caduta dalla finestra di un hotel di Milano, la gita all'Expo è andata bene.
La gaffe, riportata dal Corriere del Veneto, è scritta nera su bianco nella relazione che il docente di Disegno e Storia dell'Arte ha scritto dopo il tragico viaggio di istruzione: «Con sincera partecipazione ed entusiasmo la classe ha contribuito al buon esito della visita all’Expo di Milano nei giorni 9 e 10 maggio».
Lo scritto è incluso nel lungo documento che i docenti della quinta E, la classe di Domenico, hanno redatto in vista degli esami di maturità. Un giudizio globale degli alunni che, a poche settimane dalle prove finali, hanno vissuto l'orribile esprienza della morte di un loro compagno di classe.
 
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Agonie.

Par le petit garçon qui meurt près de sa mère
Tandis que des enfants s'amusent au parterre
Et par l'oiseau blessé qui ne sait pas comment
Son aile tout à coup s'ensanglante et descend
Par la soif et la faim et le délire ardent
Je vous salue, Marie.

Flagellation.

Par les gosses battus, par l'ivrogne qui rentre
Par l'âne qui reçoit des coups de pied au ventre
Et par l'humiliation de l'innocent châtié
Par la vierge vendue qu'on a déshabillée
Par le fils dont la mère a été insultée
Je vous salue, Marie.

Portement de Croix.

Par la vieille qui, trébuchant sous trop de poids
S'écrie: " Mon Dieu ! " par le malheureux dont les bras
Ne purent s'appuyer sur une amour humaine
Comme la Croix du Fils sur Simon de Cyrène
Par le cheval tombé sous le chariot qu'il traîne
Je vous salue, Marie.

Crucifiement.

Par les quatre horizons qui crucifient le monde
Par tous ceux dont la chair se déchire ou succombe
Par ceux qui sont sans pieds, par ceux qui sont sans mains
Par le malade que l'on opère et qui geint
Et par le juste mis au rang des assassins
Je vous salue, Marie.
 
Ed ancora una volta la Campania è uno straordinario laboratorio politico. Se quindi analizziamo il voto per quello che è, dobbiamo partire dai numeri, quelli veri. Il primo dato è un astensionismo che ha portato alle urne la metà degli aventi diritto. E questo grazie solo alle molte elezioni comunali. Segno che il sistema politico nel suo complesso non riesce a comunicare l'importanza e la rilevanza della partecipazione. È come se vi fosse la rassegnazione a che nulla possa cambiare e la convinzione che il proprio voto sia ininfluente. Se poi prendiamo in esame i due candidati governatori, a De Luca sono andati circa 975.000 voti, a Caldoro circa 910.000. Se usciamo dalla logica di parte e dal partitismo, la loro distanza è di circa 33mila preferenze che - se spostate da una parte all'altra - avrebbero ribaltato il risultato. È importante fare questo esercizio matematico perché qui entra in gioco la natura e la trasformazione delle coalizioni.
De Luca vince non è "per sé" o grazie a se stesso, ma grazie alle oltre 115mila preferenze andate a due liste: 62mila al Centro Democratico capeggiato dalla Vassella Pisacane e 53mila dell'Udc di De Mita. Voti sostanzialmente di centrodestra. E senza quei voti Caldoro avrebbe stravinto. Renzi disse "la sinistra che non cambia diventa destra", e almeno in questa occasione sembra essere accaduto esattamente il contrario. Una sinistra (il PD) che pur di vincere diventa destra, o meglio si allea con qualsiasi cosa per fare somma algebrica, dai consentiniani a Pisacane a De Mita. Che diventano pesanti e determinanti.
 

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