doncraudio
intellettuale stronzissimo
Come sempre gli Stati Uniti annunciano un nuovo scenario per tutto l'Occidente. Dissoltasi la sinistra, il conflitto politico dei prossimi anni sarà fra la destra liberista, che punterà a una globalizzazione totale e alla privatizzazione degli Stati, e la destra sociale, che farà leva sul nazionalismo e se necessario sul razzismo per difendere gli Stati. Ormai è troppo tardi per modificare questa situazione. Quello che si può provare a fare è impedire che si protagga per decenni. Come? Creando una nuova sinistra populista e antliberista che sia in grado di raccogliere il malcontento della gente. Ci si riuscirà? Non lo so. Liberismo e fascismo hanno entrambi tratto enorme vantaggio dalle migrazioni di massa da loro stessi abilmente e cinicamente provocate, a creare un esercito di disadattati (Marx lo avrebbe definito un sottoproletariato) privi di diritti, disposti a tutto e avvertiti come una minaccia dalla classe media impoverita. Non ci sarebbero mai riusciti senza l'ingenuità o complicità di una sinistra ideologicamente allo sbando e incapace di capire che le sue romantiche idee di cosmopolitismo o internazionalismo non funzionano in un mondo globalizzato e sovrappopolato. Riuscirà la sinistra a reinventarsi? A riappropriarsi di un'identità nazionale popolare?