A una cena avevo conosciuto Ivana Trump, che cercava di convincermi a esporre i miei quadri a Maralago, una residenza di Donald Trump in Florida. Ma io trovavo Trump molto rozzo, molto grossier, per carità!, non avrei mai esposto i miei quadri da lui. Ivana però mi ha anche raccontato che, quando era sposata con lui, prima di fare l' amore Donald metteva sul giradischi la mia Follow me. Quella voce così bassa e sexy lo arrapava tantissimo. Pensi che responsabilità!»
La sua trasmissione W le donne fu un caposaldo della tv italiana. Cosa ricorda? «Prima di darsi alla politica Berlusconi era un imprenditore televisivo molto bravo. Mi ripeteva sempre che entravamo nelle case degli italiani, e quando vai a casa di altri ti presenti al meglio. Perciò facevamo uno show elegante, con tanti bei vestiti, tanti trucchi, tante belle donne che mettevano in mostra seni e gambe.
Era tutto bellissimo e luminoso. Fu una rivoluzione, dopo anni di Rai polverosa e censurata. E pagavano benissimo. Avevo persino l' autista personale, non come adesso che non ti pagano neanche il taxi».
Tutte quelle donne non facevano girare la testa anche a Berlusconi? «Tra le ballerine c' era Sabrina Salerno. Si diceva che lei gli piacesse molto. Per fortuna io, così alta, bionda, magra, piatta, non ero il suo tipo. Infatti siamo sempre andati d' accordissimo».
Con Andrea Giordana invece le cose non erano così rosee... «Questione di gelosia. Allora gli show avevano come protagonista l' uomo che era al centro - Pippo Baudo, Corrado, Mike - e che veniva affiancato da una bella ragazza che aveva un ruolo di contorno.
Giordana si aspettava la stessa cosa. Io invece gli rispondevo, lo prendevo in giro, insomma gli rubavo la scena. Dopo l' ultima puntata, quando ci siamo salutati, gli ho chiesto: tu adesso cosa farai? E lui: 'Torno al cinema'. E io: 'A vedere cosa?'».