Alla cortese attenzione di Tashtego

PORTO RECANATI - Il 20 novembre scorso, è stato rubato il camper del dipendente comunale e allenatore di calcio Giorgio Capitanelli, il quale pur di ritrovarlo ha tentato anche la strada di internet inserendo tutti i dati utili alla sua identificazione. E domenica scorsa gli è arrivata una puntuale segnalazione da parte di un cittadino di Bologna. Il camper era stato individuato all'interno di un campo nomadi ai margini della A14 nei pressi di Bologna. "Mi sono messo subito in macchina - rivela Capitanelli - raggiungendo il luogo segnalato in un battibaleno. Da uno svincolo dell'autostrada ho notato - come mi era stato segnalato - il campo nomadi e non ci ho messo molto ad individuare il mio camper. Ho chiamato la polizia del luogo che dopo un po' è arrivata sul posto verificando che quel camper era proprio il mio. Svolti gli accertamenti e le procedure del caso mi aspettavo mi fosse restituito, invece non è andata così: il camper è stato posto sotto sequestro giudiziario e lasciato nella disponibilità dei ricettatori, perché - mi è stato detto - si trattava di una famiglia di nomadi senza casa. Cose dell'altro mondo. Ora il camper è a disposizione della Procura fino a non si sa quando. Dico io: il camper è mio ma è a disposizione della Procura e nella disponibilità, chissà di che genere, di una famiglia di zingari. Riuscirò più ad averlo?” dice sconfortato Capitanelli.
 
PORTO RECANATI - Il 20 novembre scorso, è stato rubato il camper del dipendente comunale e allenatore di calcio Giorgio Capitanelli, il quale pur di ritrovarlo ha tentato anche la strada di internet inserendo tutti i dati utili alla sua identificazione. E domenica scorsa gli è arrivata una puntuale segnalazione da parte di un cittadino di Bologna. Il camper era stato individuato all'interno di un campo nomadi ai margini della A14 nei pressi di Bologna. "Mi sono messo subito in macchina - rivela Capitanelli - raggiungendo il luogo segnalato in un battibaleno. Da uno svincolo dell'autostrada ho notato - come mi era stato segnalato - il campo nomadi e non ci ho messo molto ad individuare il mio camper. Ho chiamato la polizia del luogo che dopo un po' è arrivata sul posto verificando che quel camper era proprio il mio. Svolti gli accertamenti e le procedure del caso mi aspettavo mi fosse restituito, invece non è andata così: il camper è stato posto sotto sequestro giudiziario e lasciato nella disponibilità dei ricettatori, perché - mi è stato detto - si trattava di una famiglia di nomadi senza casa. Cose dell'altro mondo. Ora il camper è a disposizione della Procura fino a non si sa quando. Dico io: il camper è mio ma è a disposizione della Procura e nella disponibilità, chissà di che genere, di una famiglia di zingari. Riuscirò più ad averlo?” dice sconfortato Capitanelli.

E' in questi momenti, leggendo queste cose che mi vergogno a dismisura di essere stata una fanciulla cattocomunista di buoni sentimenti pronta alla comprensione per pseudoderelitti e pseudoemarginati... Provare comprensione per certa gente e per chi li protegge e' farsi complici dei loro reati.
 
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ce stacia 3 commercianti de Macerata che stacia a fa cagnara pe chi adera lu piu' vrau.Lu primu:"so io lu piu' vrau ho vinnuto na racchetta de tennis a unu senza un vracciu",e latri "e che sara' mai!"-lu secundu:"so io lu piu' vrau,ho vinnuto nu steriu a un surdu",e latri "e che sara' mai!"-lu terzu:"so io lu piu' vrau, ho vinnuto un orolojiu a cu' cu' a un carviniere!",e latri "e che sara' mai!", e quillu responne:"sci sci lo vello è che jie' ciò vennuto pure 2 chili de mangime pe lu cellittu che scappa foriii!"
 
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Per scatenare il supermetabolismo servono tre fasi. Si inizia dalla fase con cui si risolve il problema più urgente: calmare l’organismo e convincerlo a bruciare gli alimenti invece di accumularli. Due giorni a base di cereali, frutta, proteine magre e pochissimi grassi serviranno ad allentare la tensione e calmare i surreni. Nella seconda fase (anche qui per due giorni) invece si agisce in modo intensivo sull’organismo, si trasforma il grasso accumulato in muscoli. Quindi via libera a proteine magre e a molte verdure: pollo, tacchino, albumi con verdure poco glicemiche, alcanizzanti (meglio verdi) e quelle prive di amidi (peperoni rossi, cipolle e funghi). Fino alla terza fase che dura tre giorni ed è quella in cui l’afflusso dei grassi sani (frutta secca, olio oliva) alimenta cervello, libido, tiroide e surreni.
Finita la terza fase si riprende: per 28 giorni, 4 settimane in tutto.
 

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