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Gli antidepressivi naturali: le piante officinali

Gli antidepressivi naturali usati in fitoterapia per il trattamento della depressione biologica sono piante che aiutano a combattere la tristezza, a regolare l’umore e stabilizzare lo stato d’animo. I flavonoidi dell'iperico, esercitano un'azione antidepressiva e sedativa, ottenut solo dall’estratto secco o dalla tintura madre. L'ipericina, in particolare, inibisce due enzimi responsabili della disattivazione di vari mediatori del sistema nervoso centrale (serotonina, dopamina, noradrenalina) e aumenta la secrezione notturna di melatonina, aiutando contro l’insonnia. È, inoltre, in grado di accrescere i livelli serici di serotonina, similmente a certi farmaci antidepressivi. Diversi studi hanno dimostrato che l´estratto di iperico, limita il riassorbimento di altri due neurorecettori denominati noradrenalina e dopamina che svolgono un ruolo importante nella depressione, negli sbalzi di umore durante il periodo menopausa, nella depressione stagionale e nei periodi di esaurimento nervoso.
La rhodiola produce un aumento della concentrazione plasmatica di beta-endorfine, in grado di prevenire le variazioni ormonali indicative dello stress. Mentre i semi della griffonia contengono 5-idrossi-triptofano (5-HTP), un precursore della serotonina, che nel nostro organismo è coinvolto in varie funzioni fisiologiche. Innalzando i livelli di serotonina, la griffonia è in grado di migliorare il tono dell'umore, la sessualità, la qualità del sonno; favorisce il controllo della soglia del dolore; e aiuta a regolarizzare il ciclo sonno-veglia, la termoregolazione corporea, l'appetito, eliminando così ansia e depressione.
Anche attraverso la dieta, possiamo integrare alimenti e sostanze, che contengono sali minerali e vitamine ad azione antidepressiva. La spirulina, la maca o il polline infatti, oltre la futta e verdura di stagione, sono ricchissime fonti di vitamine del gruppo B e di magnesio, nutrienti fondamentali nella produzione di serotonina, e per il corretto funzionamento del del sistema nervoso.
 
'iperico fa bene

L’iperico è attualmente in fase di studio da parte dei medici come trattamento per l'AIDS, diverse forme di cancro, l’enuresi notturna dei bambini, le malattie della pelle come la psoriasi, l'artrite reumatoide, ulcera peptica, e anche i postumi di una sbornia.
Ipericina

L'ipericina ha anche dimostrato di possedere promettenti proprietà antitumorali e ha la capacità di inibire la crescita di gliomi (tumori cerebrali), del cancro al polmone e del cancro della pelle in vitro (in laboratorio). Le sue proprietà fotodinamiche potrebbero portare all'utilizzo di ipericina in combinazione con il laser nel trattamento del cancro.
Componenti di un estratto di iperico (cosa contiene)

L’estratti di iperico contiene almeno una decina di componenti che possono contribuire a produrre degli effetti farmacologici. Non è ancora possibile correlare la modalità di azione antidepressiva con le componenti specifiche, perciò la qualità farmaceutica degli estratti è stata caratterizzata sulla base di tipiche sostanze principali, specialmente l’ipericina. Le sostanze più coinvolte nell’azione antidepressiva si pensa possano essere l’ipericina ed i flavonoidi.
Il colore rosso dato dall’ipericina è stato trovato in altre poche piante sono mentre la maggior parte delle sostanze presenti nell’iperico sono comuni nel regno vegetale.
La concentrazione di ipericina (principalmente ipericina e pseudoipericina) nei germogli e fiori può variare tra lo 0,06% e lo 0,75%. La concentrazione usuale è 0,1-0,15%, ma concentrazioni più basse (meno dello 0,1%) potrebbero derivare dalla raccolta delle parti inferiori delle erbe. Un contenuto minimo dello 0,04% di ipericina totale è richiesto per uso commerciale.
Altri ingredienti attivi sono i possibili prodotti di polimerizzazione dell’ipericina, la quercetina, i flavonoidi, l’isoquercitina, la rutina, il camperolo, la luteolina, e il 13-118-biapigenin, la cui concentrazione totale può ammontare dal 2% al 4%.
Le procianidine, che sono legati ai flavonoidi, rappresentano circa l'8%, mentre l’iperforina è presente in una percentuale del 2,8%.
Compresse capsule gocce e integratori di iperico

L'iperico è disponibile in compresse, capsule, gocce e tè. E' disponibile anche come olio, solo per uso esterno.
Indicazioni terapeutiche. La monografia ufficiale elenca, come condizioni cliniche che richiedano assunzione di iperico, gli stati depressivi lievi e moderati, la paura, i disturbi nervosi ed i disturbi somatoformi. La maggior parte della documentazione scientifica per l'iperico è stata eseguita sulla depressione da lieve a moderata. Il trattamento delle depressioni gravi (con suicidi, forme psicotiche o stati di malinconia grave) con preparazioni di iperico non è ancora raccomandato come sostituto definitivo alla farmacopea comune.
Effetto benefici dell'iperico

Oltre a numerosi e studi di monitoraggio della droga (con più di 5.000 pazienti) sull'efficacia e sulla sicurezza delle preparazioni standardizzate iperico, sono stati condotti 25 controlli in doppio cieco (con più di 2.000 pazienti). L'indicazione principale era basata su lievi e moderati disturbi depressivi.
Nella maggior parte degli studi, sia i sintomi depressivi (umore depresso, ansia, perdita di interesse, sensazione di inutilità, diminuzione dell'attività) che i sintomi secondari (disturbi del sonno, mancanza di concentrazione, disturbi somatici) sono migliorati in modo significativo.
Effetti collaterali dell'iperico

Nessuna sostanza è mai perfettamente sicura, nemmeno quelle che vengono utilizzate per ottenere effetti positivi, perché basta eccedere nelle dosi per manifestare degli effetti collaterali.
Per quanto riguarda la tossicità, l'iperico è decisamente più sicuro dell'aspirina. Cinquecento a mille persone muoiono ogni anno negli soli Stati Uniti a causa dell'aspirina, di solito in seguito ad emorragie interne. L'iperico, al confronto, non ha ancora registrato un solo decesso umano in 2.400 anni di note uso medicinale.
In realtà, l'unica tossicità fatale nota è stata rilevata dall'assunzione i iperico da parte di alcuni animali, come le pecore, che non muoiono tanto per l'ingestione di grandi quantità di iperico, quanto, piuttosto, per l'esposizione al sole successiva.
In uno studio su 3.250 pazienti trattati con iperico, solo il 2,4 per cento ha manifestato effetti collaterali.
Gli effetti indesiderati rilevati tendevano ad essere di lievi entità: irritazioni gastrointestinali, reazioni allergiche, stanchezza, agitazione.
Il dosaggio raccomandato di iperico

Il dosaggio ottimale di iperico, in base alla maggior parte degli studi medici, è di 300 mg di estratto di iperico tre volte al giorno. Questo dosaggio da 300 mg è normalmente presente in una singola compressa o capsula. Per coloro che trovano l'iperico come un aiuto per avere un sonno ristoratore, le dosi possono essere spartite in tutta la giornata, ma si può conservare l'ultima dose per la cena o prima di andare a dormire. I bambini piccoli devono assumere un totale di 300 mg di iperico al giorno, mentre i bambini più grandi devono assumere al massimo 600 mg al giorno. Per gli adolescenti, la dose per gli adulti è completa è raccomandata.
L'efficacia dell'iperico nel trattamento della depressione non deve essere valutata fino ad almeno sei settimane dopo l'assunzione di una dose di 900 mg al giorno come antidepressivo. L'effetto dell'iperico avviene gradualmente. Gli studi indicano che l'iperico, in generale, impiega più tempo per raggiungere la piena efficacia di quanto non facciano gli antidepressivi comuni.
In caso di sintomi indesiderati di seria entità bisogna interrompere immediatamente l'assunzione di iperico e contattare al più presto il proprio medico.
Informazioni relative alle proprietà della pianta di iperico.

Erbe officinali piante medicinali Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo iperico

L'iperico è efficace per gli stati di depressione




In realtà ero scettica nell'efficacia dell' iperico ed ho iniziato a prendere le capsule per un certo non si sa mai, non lasciamo niente di intentato prima che sopravvenga una depressione più grave. Avevo già sofferto di una forma di depressione in passato ed ero stata correttamente curata e guarita da un neurologo che mi aveva sempre raccomandato di stare sempre all'erta ai primi sintomi e prendere provvedimenti perché la depressione può ritornare nei cambi di stagione oppure con alcune difficoltà della vita e mi ha prescritto 2 scatoli di tricortin mille ogni cambio stagione.
Per un dispiacere familiare mi sono nuovamente sentita depressa e ho provato con l' iperico e devo dire che ha funzionato e neanche a lunga scadenza facendomi sentire più serena ed anche meno apprensiva ai vari problemi giornalieri, cioè con maggiore voglia di vivere. Anche ad una mia amica ha funzionato che era in depressione perché svanito il matrimonio dopo 8 anni di fidanzamento...testimonio che funziona preso a giuste dose e regolarità, cordiali saluti, Adriana



Adriana - 15/06/2013


L'Iperico e le sue proprietà




ottima spiegazione.



sergio gualtieri - 22/06/2013


Uso spesso l'iperico




Ho un' alta stima e rispetto per l'erboristeria e specialmente per l'iperico, che conosco dall'infanzia (curato una ferita da taglio, che non trovava altre rimedi, in un tempo molto breve con un olio ai fiori d'iperico, preparato da mia madre). Uso spesso l' iperico nelle tisane e come l'aggiunta nel thè e malgrado non faccio tanti accertamenti medicinali, considero che dopo aver passato diverse disgrazie salutare, oggi sto abbastanza bene grazie al uso di questa pianta.



Nadia Colesnic - 05/08/2013


Iperico, benefici ed interazioni con altro




Io l'ho utilizzato ed ha avuto i suoi benefici, ma con l'aumentare delle cause scatenanti la depressione, sono stata costretta ad utilizzare farmaci antidepressivi.
Un'altra cosa importante è l'interazione con altre sostanze, appunto le benzodiazepine, ne annulla gli effetti, dunque non ho potuto neppure abbandonare graduatamente i farmaci per sostituirli di nuovo con l'iperico.
Un'altra cosa importante dell'iperico è l'uso topico di cui non avete parlato a sufficenza.



Franca Amati - 05/08/2013


Iperico




Non trovo corretto dire che gli effetti indesiderati possono essere di lievi entità: ho provato ad assumere l'iperico due volte nella mia vita per cercare di far fronte a una lieve depressione. Nel giro di pochi giorni (e per altro assumendone metà dose) non dormivo più, avevo un'agitazione incontrollabile, nausea, crisi di pianto e d'ira incontrollate (mai avute prima!) e una sensazione di stare per impazzire. Il tutto si è risolto nel giro di qualche giorno, sospendendo l'iperico e assumendo ansiolitici per 4-5 giorni. Ne ho parlato con ben tre medici, ricevendo sempre la stessa risposta: l'iperico non va bene per tutti e può essere molto pericoloso. Questo andrebbe detto con chiarezza e soprattutto segnalato sui bugiardini, che però in questo genere di medicinali non ci sono MAI, cosa che trovo gravissima.



Anna - 13/08/2013


Informazioni sull'iperico




ho trovato le spiegazioni esauriente . grazie



sergio gualtieri - 01/09/2013


Iperico e proprietà dell'iperico




è logico che non va bene per tutti,ognuno ha la sua cura,come nei medicinali sintetici anche nelle erbe ci sono sostanze che ad alcuni vanno bene,ad altri possono dare problemi.
Io l'ho provato in capsule e devo dire che sono veramente rinato,al lavoro ero più concentrato,i pensieri negativi erano quasi spariti e cmq erano pensieri non così pesanti da sconcentrarmi dalle mie attività quotidiane.lavoro ect.
al mattino ero più pimpante ed energico,voglia di fare.
ho assunto iperico in capsule una volta al dì da settembre a marzo.
quando ho interrotto la "cura" non ho avuto nessuna crisi d'astinenza e non ho notato nessuna differenza. personalmente penso che l'uso di iperico mi abbia chiuso qualche ferita se così si può dire. saluti



MICHELE - 09/09/2013


Proverò l'iperico per le malattie della pelle




Lo proverò anch'io. Ho letto che è anche un ottimo rimedio contro la psoriasi e altre malattie della pelle. Vi farò sapere!!!



Angelo - 09/01/2014


Informazioni su iperico




...........l'ho conosciuto per caso, e ne sono veramente entusiasta, anche se per il momento ne ho fatto soltanto uso esterno, spero quanto prima di sperimentarlo anche per ingestione, avendo letto che fa bene anche per la depressione, vi farò sapere, e grazie per le informazioni.



margherita - 09/01/2014
 
Ultima modifica:
aro direttore, abbiamo letto sull'Adige che entro il mese di agosto dovrebbe tornare l'orso a San Romedio. Nonostante le serie motivazioni culturali, scientifiche, etiche, portate da tutto il mondo animalista affinché non vengano più rinchiusi orsi in quel luogo sembra che la tradizione e gli interessi economici abbiano avuto ancora una volta la meglio.
Uno degli esperti più rinomati, Rudigher Schmiedel consultato a livello europeo per progettare ambienti dove accogliere orsi nati in cattività, dopo aver visitato San Romedio nel periodo in cui vi era rinchiusa Jurka, nella sua relazione ha affermato che il luogo non è assolutamente adatto ad ospitare un orso, nemmeno se nato in cattività; che non debbono essere lasciati animali da soli e che per offrire un minimo di spazio vitale ad un animale di tale specie, è necessario ampliare il recinto fino ad almeno un ettaro.
Questo per dare all'orso l'indispensabile possibilità di muoversi, di evitare seri problemi alle articolazioni a causa dell'elevata umidità e dell'insufficiente esposizione al sole del piccolo recinto e non per ultimo di nascondersi quando non desidera contatti con l'uomo.
Ci chiediamo poi come dei frati che si rifanno all'insegnamento di Francesco d'Assisi, noto per il suo amore incondizionato verso gli animali e ogni essere vivente, possano essere favorevoli al ritorno dell'orso sfruttandolo come attrazione turistica.
Inoltre ai bambini che visiteranno l'orso in gabbia, verrà trasmesso un messaggio totalmente diseducativo.
Un' educazione che mira a formare un futuro cittadino consapevole, dovrebbe trasmettere il rispetto per ogni essere vivente e non abituare i bambini a trattare gli animali come fossero oggetti ad uso e consumo dell'uomo.
Marcello Dell'Eva, Anna Pilati
 
Da presidente di Banca Carige, pensate un po’, avevo finanziato un progetto di recupero di questo carcere». Giovanni Berneschi lo racconta ai giovani detenuti della sezione “Protetti”, tra una pagina e l’altra del suo memoriale che sta scrivendo per smontare punto per punto le accuse della procura della Repubblica.
BERNESCHI ARRESTATO
L’ex numero uno di Carige, quando al Cda ha fatto deliberare la ristrutturazione di “Pontedecimo” e “Marassi” non pensava che un giorno sarebbe finito in cella. O forse il ragioniere aveva già messo in conto la truffa da 21 milioni di euro insieme ad altri sei banchieri, uomini d’affari e faccendieri. Perciò si preoccupava delle condizioni delle due case circondariali di Genova...

Ora che non è più in isolamento e la porta della sua cella rimane aperta, si fa ospitare dagli altri detenuti. Una recente direttiva della Ue impone infatti condizioni più umane per i reclusi. L’altro ieri, “il magro” (così lo chiamava la cricca nelle intercettazioni) è stato riconosciuto dal consigliere regionale Matteo Rossi (ex Sel), in visita alla casa circondariale insieme all’avvocato Alessandra Ballerini, responsabile dell’associazione Antigone.

Berneschi, vestito con la stessa polo nera del giorno dell’arresto, pantaloncini corti, calze bianche e ciabatte, a colloquio con sei extracomunitari tra i 20 ed i 30 anni.
Seduto su uno sgabello, ha ascoltato, non ha lesinato consigli. E gli altri stupiti di tanta modestia.
BANCA CARIGE

D’altra parte, il Presidente-Contadino è loquace. Rossi ha infilato lo sguardo nella cella, ha chiesto a tutti sulle condizioni, si è presentato a Berneschi. Non è usuale la presenza in carcere di un settantottenne. E lui: «Sto conoscendo questa gente, mi trovo bene, ho fatto il servizio militare e sono abituato a stare in spazi stretti ed affollati».

Già, lui che non gradisce i pasti della mensa, si è comprato un fornellino a gas per cucinare spaghetti in bianco, ed è ingrassato di quattro chili; si lamenta che la colazione arriva tardi. Lui, che continua a seguire i consigli di Rockefeller: per battere gli avversari la mattina occorre alzarsi sempre un’ora prima di loro.
 
E le «garotas» dove sono? Secondo il settimanale brasiliano Veja le trattative tra Diego Maradona e il canale SportTv si sarebbero arenate proprio sul finale, sugli ultimi dettagli. Il disaccordo è stato su un pagamento, per così dire, in natura. L’ex campione avrebbe dovuto far parte del team di commentatori del canale specializzato (c’è anche Fabio Cannavaro).
Niente Passarella

Veja scrive che Maradona ha prima ottenuto un elicottero per spostarsi e l’allontanamento di Daniel Passarella dallo stesso programma. Poi ha chiesto che la sua partecipazione fosse registrata negli studi di Telesur, la tv venezuelana di ispirazione chavista con la quale già collabora. All’ultima richiesta il canale (di proprietà del gruppo Globo) ha però detto «Não!» Diego avrebbe preteso una parte del compenso in nero e la compagnia di alcune «chicas», o «garotas», come si dice a Rio. Sempre a spese della tv.
 
La peste, paradossalmente, crea una forte ricchezza nella gente sopravvissuta: sia perché la crisi del mercato del lavoro ha fatto aumentare enormemente i salari sia per la questione dei testamenti: in quanto pochi muoiono lasciando delle volontà testamentarie, anche perché difficilmente i notai si recano in casa dei moribondi. Dopo la peste, i tribunali vengono intasati da centinaia di cause legate a dispute ereditarie.
 

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