Alla cortese attenzione di Tashtego

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Donna incinta per sbaglio per colpa del medico




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La donna era andata dal medico per farsi prescrivere la pillola anticoncezionale e invece è rimasta incinta.
Il fatto è accaduto a Milano. La donna con il suo compagno ha deciso di tenere il bambino, ma ha denunciato il medico per avere un risarcimento del danno patrimoniale. La coppia, infatti, reduce da altri matrimonio e con figli alle spalle non era in condizioni economiche tali da potersi permettere un altro figlio.
Il medico, che per errore ha prescritto alla donna un farmaco per stimolare la produzione di ormoni in menopausa (Estraderm TSS), è stato condannato dal tribunale di Milano a versare un mantenimento di 400 euro al mese per 20 anni al bambino.
 
Notizia fresca fresca: è stato licenziato in tronco dalla Rai, senza motivazione palese, ma si presume per raggiunti limiti di età, il mitologico Luciano Onder, da una vita volto di “Medicina 33”, rubrica del Tg2, una sorta di Marzullo che parlava da 30 anni con vocina melliflua di salute e di medici.

Gubitosi ha colpito ancora. In Rai dicono che Onder, già vicedirettore del Tg2 (lo nominò Mauro Mazza nel 2002) poi andò in pensione nel 2008 per essere riassunto con contratto di consulenza a sole 500 euro al mese, per produrre 4 puntate del suo salottino medico-scientifico. Ora sarà sostituito da un nuovo professionista che prenderà 400mila euro l’anno.
Luigi Gubitosi

E poi va in giro la favoletta che la Rai non ha più soldi e le stesse conduttrici pur di non invitarti nei loro programmi perché non sei raccomandata dall’alto ti vogliono far credere che non pagano manco le spese viaggio agli ospiti prezzemolini che compaiono quotidianamente nei ridicoli programmini del pomeriggio tutti fornelli e varie amenità. Ma chi ci crede che la gente, tirchia come è al giorno d’oggi, si paghi da solo treni o aerei Roma-Milano che costano come un gioiello?
Milo Infante

Ce l’ha fatta invece (e non godiamo come pochi) a tornare in video il conduttore-giornalista Milo Infante. Milo, dopo aver vinto la causa con la Rai che lo aveva messo in disparte, condurrà su Raidue da martedì 9 settembre in seconda serata, ore 23,45, il programma “Senza peccato”, un viaggio nel mondo degli adolescenti fatto di storie, di volti, di episodi, di misteri, di troppe cose non dette, di confidenze mancate, di giudizi affrettati con la cronaca sullo sfondo e con il cuore in mano.
 
Bei momenti conviviali sulle alture di Bogliasco, Mihajlovic riparte citando John Kennedy : «Volo basso e schivo il sasso», e poi Robin Williams: «Coglieremo l’attimo fuggente, il carpe idem».
 
“Sturridge ha il pallone ma nessuno dei due centrali va a prenderlo nel sedere” (Paolo Di Canio su FoxSports intende rimarcare il fatto che il giocatore del Liverpool non viene inseguito).
 
I più piccoli l'accendono per proteggersi da mostri e fantasmi, i più grandi per non abbandonarsi al buio completo. Dormire con la luce accesa è per molti un'abitudine, ma può avere effetti negativi sulla salute. "L'esposizione alla luce artificiale durante la notte può intaccare la qualità del sonno, la pressione e il metabolismo. Può anche essere associata all'insorgenza di sintomi depressivi che, se trascurati, possono portare al suicidio", spiega Kenji Obayashi, ricercatore del sonno alla Nara Medical University School of Medicine del Giappone, e autore dello studio pubblicato sul Journal of Affective Disorders.
La lampada accesa di notte, insomma, potrebbe influenzare il nostro ritmo circadiano, quello che regola il nostro stato di veglia e di sonno. Ma non solo. "Potrebbe alterare la secrezione di melatonina, l'ormone associato alla qualità del sonno e responsabile della nostra condizione mentale", spiega Obayashi.
All'esperimento hanno preso parte 516 partecipanti, di età avanzata. Gli studiosi hanno monitorato il loro sonno, mentre erano esposti alla luce artificiale, e misurato i livelli di melatonina presenti nel sangue. Coloro che erano stati più esposti hanno presentato un livello più alto di sintomi depressivi. "Non si può dire con certezza che la depressione sia collegata a questo - spiega il professor Obayashi - ma sempre più ricerche stanno cercando di scoprire il collegamento tra sonno, luce artificiale, depressione e tendenza al suicidio".
 
Oggi Matteo Renzi ha concesso una lunga intervista al direttore del Sole 24 ore, Roberto Napoletano. Un colloquio denso, incentrato sui temi economici. Ma hanno destato stupore e curiosità anche le righe con le quali il giornalista ha introdotto il botta e risposta, che descrivono il premier nell'atto di brandire una sciabola (sic) nei saloni di Palazzo Chigi:
Ha una sciabola in mano, Matteo Renzi, e la brandisce muovendosi da un capo all'altro della stanza nel suo ufficio a Palazzo Chigi. Il fido portavoce, Filippo Sensi, a un certo punto, teme che, tra un roteare e l'altro, venga giù un pezzo di lampadario. Guardavo entrambi e pensavo se avevo davanti un novello condottiero o un Don Chisciotte e, soprattutto, in quel lampadario per un attimo ho visto l'Italia e il suo rischio di una caduta fragorosa. Dio ce ne scampi.
 

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