Alla cortese attenzione di Tashtego

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fai attività fisica anche se sei stanco
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Agf
Dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, fare attività fisica è l’ultima cosa che si vorrebbe fare. E 30 minuti di sport spazzano via fatica e malumore. “Qualunque attività del nostro corpo richiede l'apporto di ossigeno. Lo sforzo fisico ci aiuta a lavorare in modo più efficiente e a raggiungere l’equilibrio mentale”sostiene Nutting, medico al Centro di Medicina dello Sport.
 
Una bella giornata di sole e una giovane coppia decide di concedersi l'ultimo bagno in mare della stagione, ma arrivati sulla spiaggia di Porto San Giorgio i due si scambiano qualche effusione di troppo. Complice il caldo e la tranquillità della spiaggia di ottobre i due si immergono in acqua e consumano un rapporto sessuale completo. Il problema è che dopo l’amplesso, al momento di uscire, lui rimane incastrato dentro di lei.
SESSO in ACQUA

Colpa dell'effetto ventosa. E' successo ieri.
Lui di Fermo, lei di Porto Sant’Elpidio hanno atteso l’arrivo di una ragazza che passeggiava in spiaggia per farsi passare gli asciugamani. Così, presi dal panico e a fatica, hanno raggiunto la spiaggia e hanno chiamato un medico che, li ha accompagnati al pronto soccorso, dove alla donna è stata praticata un’iniezione usata comunemente per dilatare l’utero alle partorienti che ha sbloccato la situazione
 
Le dodici azioni quotidiane anticancro

Il primo punto del Codice è tanto noto quanto semplice da attuare: non fumare, indipendentemente dal tipo di consumo del tabacco (che si tratti di sigarette, trinciato, pipa o altro non fa differenza). Basti pensare che il fumo da solo è responsabile del 90 per cento dei casi di tumore al polmone, una delle forme di cancro tutt’oggi più letali. Secondo: fate in modo che la vostra casa e il vostro luogo di lavoro siano liberi anche dal fumo passivo, che può creare danni altrettanto gravi (sebbene, secondo un recente sondaggio, otto italiani su dieci ne ignorino la pericolosità). Terzo: fate in modo di avere un giusto peso corporeo. È infatti ormai certo che sovrappeso e obesità fanno lievitare il pericolo di cancro insieme a quello di altre malattie molto diffuse come quelle cardiovascolari. Quarto: limitate il più possibile il tempo che trascorrete seduti e praticate quotidianamente dell’attività fisica. Quinto: seguite un’alimentazione sana, ovvero fate il pieno di riso, legumi, verdura e frutta; limitate i cibi ad alto contenuto calorico (ricchi di zuccheri o grassi) e le carni rosse; evitate le bevande zuccherate. Sesto: meglio limitare anche il consumo di alcolici. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che il bere eccessivo è causa di gran parte dei tumori di esofago, fegato, colon e seno.

Attenzione al sole e ai cancerogeni in casa e sul lavoro

Il punto sette è dedicato alla pelle: non abusate dei raggi solari e non fate uso di lampade e lettini abbronzanti. Servono precauzioni specie nei bambini e bisogna utilizzare le necessarie protezioni (dalle creme a cappelli e occhiali da sole) per evitare pericolose scottature. L’ottava indicazione del Codice invita invece a fare attenzione, sul luogo di lavoro, per proteggersi da eventuali sostanze cancerogene (come, ad esempio, il radon, l’asbesto o amianto, il benzopirene, contenuto nel catrame, e altri idrocarburi policiclici aromatici che derivano dalla raffinazione del petrolio e dalla combustione dei combustibili fossili), seguendo le istruzioni di sicurezza previste. Nono: controllate di non essere esposti a elevati livelli di radon naturale nella vostra abitazione ed, eventualmente, fate in modo di abbassarne il livello.


Una novità per le donne, senza dimenticare i vaccini

Il decimo consiglio è una new entry rivolta alle donne, una raccomandazione non inclusa nelle precedenti edizioni del Codice (la cui prima versione è datata 1987, poi aggiornata con l’arrivo di nuove scoperte scientifiche): sappiate che allattare al seno riduce il rischio di cancro al seno e all’ovaio, mentre dev’essere tenuto presente che la terapia ormonale sostitutiva fa salire le probabilità di ammalarsi. L’undicesimo è invece per i più piccoli, che devono essere vaccinati contro l’epatite B (che li protegge dal temibilissimo tumore del fegato) e, le bambine, contro il Papillomavirus umano, utile difesa contro il tumore dell’utero. Infine, è fondamentale che uomini e donne partecipino ai programmi di screening (gratuiti) per i tumori di colon (test per il sangue occulto delle feci), seno (mammografia) e utero (Pap test o Hpv test).
 
nvece Krusciov, con il suo fiuto e buonsenso contadini, aveva capito che la sua fortuna era al tramonto. Nel 1963, durante la visita a una mostra d’arte contemporanea al Maneggio, esplose in un fragoroso «questa è merda» di fronte alle opere esposte. Era troppo tardi per salvarsi dalla fronda dei boiardi del partito, ma anche dal malcontento popolare per la crisi economica e soprattutto i fallimenti dell’agricoltura. Aveva scontentato tutti, perfino l’ intelligencija che aveva liberalizzato. Stalin

Richiamato con una scusa da una vacanza nella villa di Pitsunda, sul Mar Nero, fu messo agli arresti appena arrivato all’aeroporto di Vnukovo, il 13 ottobre 1964, e destituito il giorno dopo con l’accusa di «culto della personalità» e «attività volontaristiche». Fu teatrale anche nella resa: «Che cosa posso dire? — esclamò rivolto ai suoi accusatori, che avevano tutti fatto carriera sotto la sua protezione — Ho avuto quello che ho meritato!».
 
Vorreste un sorriso splendido splendente? Forse ce l’avete già. E se allo specchio vi sembra di vedere denti opachi potrebbe essere solo una vostra idea. Dice il medico Luciano Rizzo, dentista e naturopata: «Molto spesso le pazienti vengono da me convinte di avere i denti di un colore lontanissimo da un bianco accettabile e invece non è così. Non bisogna prendere come paragone soltanto la parata di “perle” accecanti che brillano in tv: spesso hanno un aspetto tutt’altro che genuino». Per aiutarvi a mantenere la brillantezza, vi indichiamo i metodi naturali più efficaci. Con una sola avvertenza: per denti wellness non utilizzateli con insistenza ma a intervalli, in modo da conservare al massimo lo strato di smalto. Scommettiamo che avete in casa la maggior parte degli ingredienti?
1) Cosa serve
Spazzolino, bicarbonato.
Come si fa
Appoggiate le punte delle setole dello spazzolino nel bicarbonato. Bagnate con qualche goccia d’acqua e strofinate delicatamente. Poi sciacquate. «Il bicarbonato è uno degli sbiancanti casalinghi migliori in assoluto. Va usato però con cautela, considerato il suo effetto abrasivo. Non si deve irruvidire lo smalto» avverte il dottor Luciano Rizzo, che esercita la professione a Trieste.
Quando Non più di 1 volta al mese
2) Cosa serve
Succo di limone, sale, curcuma in polvere.
Come si fa
Dopo aver lavato i denti, fate un ultimo sciacquo con succo di limone al quale avrete aggiunto mezzo cucchiaino di sale e di curcuma. La leggera acidità del succo e il lieve attrito dei granelli migliorano subito l’aspetto della superficie dei denti. La curcuma invece ha proprietà antinfiammatorie, utile se avete le gengive un po’ arrossate.
Quando Non più di 1 volta al mese
3) Cosa serve
Una fragola non troppo matura
Come si fa
Tagliate la fragola a metà e poi passatela sui denti, insistendo sulle macchie più ostinate. La lieve acidità del frutto aiuterà a indebolire gli accumuli di pigmenti dovuti alle bevande più scure che macchiano lo smalto.
Quando Non più di 2 volte al mese
4) Cosa serve
Aceto di mele.
Come si fa
Versate due dita di aceto di mele in un bicchiere, bevetelo trattenendolo in bocca per un minuto circa in modo da sciacquare tutti i denti. «Anche in questo caso è l’acidità che agisce sulle “ombre” lasciate da tè, caffè, fumo di sigaretta» spiega il dottor Rizzo.
Quando
Non più di 1 volta alla settimana
5) Cosa serve
Una foglia fresca di salvia.
Come si fa
Stendete la foglia sul dito indice e, come se fosse uno spazzolino, passatela sui denti, con movimenti lenti e rotatori. Oppure potete spezzarla finemente e mescolarla al dentifricio. La salvia è ricca di sostanze disinfettanti, per questo è perfetta per proteggere le gengive e combattere l’alito cattivo. In più rispetta lo smalto dei denti, che rende lisci e lucenti. Quando 2 – 3 volte la settimana
6) Cosa serve
Un ramoscello dell’albero di araak (Salvadora persica), diffuso in Medio Oriente.
Come si fa
Si passa su denti e gengive delicatamente, come se fosse uno spazzolino. Contiene fluoro, silicio e vitamina C e altre sostanze detergenti, astringenti e antibatteriche. Vi sono tracce anche di enzimi che prevengono la formazione della placca. Si trova nelle erboristerie con il nome di siwak. È utilizzatissimo dai musulmani come spazzolino da denti naturale.
Quando
Più volte alla settimana
7) Cosa serve
Olio d’oliva, una garzina sterile
Come si fa
Piegate la garzina e versatevi sopra qualche goccia di olio d’oliva, poi passatela sui denti con movimenti circolari. L’olio d’oliva, grazie alla sua bassissima acidità, attacca le macchie ma è delicato nei confronti dello smalto.
Quando
Non più di 1 volta a settimana
8) Cosa serve
La buccia di un limone o di un’arancia
Come si fa
Strofinate sui denti la parte interna (quella bianca) della buccia dell’agrume. L’azione meccanica è simile a quella di una morbida gomma. Potete farlo, per esempio, in caso di emergenza a fine pasto, magari quando siete fuori e non avete proprio la possibilità di lavarvi con lo spazzolino. In aggiunta, alcuni esperti consigliano anche di finire il pranzo addentando una mela o sgranocchiando un gambo di sedano: puliranno meglio gli spazi difficili da raggiungere, quelli fra dente e dente.
Quando
In ogni occasione gli strumenti giusti Per lavare bene i denti è essenziale essere attrezzati. Spiega il dottor Rizzo: «Scegliete gli spazzolini con le setole sintetiche, perché hanno la punta arrotondata per non graffiare le gengive, sono f o
Anche i movimenti contano molto
Per avere un’igiene profonda della bocca è necessario fare i movimenti giusti, come rileva il dottor Luciano Rizzo: «È fondamentale usare bene lo spazzolino: non bisogna strofinare in orizzontale, destra-sinistra, che è un’abitudine sbagliata, ma in su e in giù. Più precisamente: dal basso verso l’alto nell’arcata inferiore e dall’alto verso il basso per quella superiore». Durante lo strofinamento, meglio inclinare lo spazzolino in modo che le setole “spingano” lontano i batteri e la placca che si forma vicino alla gengiva.
Gli strumenti giusti
Per lavare bene i denti è essenziale essere attrezzati. Spiega il dottor Rizzo: «Scegliete gli spazzolini con le setole sintetiche, perché hanno la punta arrotondata per non graffiare le gengive, sono facili da risciacquare e asciugano in fretta, scongiurando il proliferare dei batteri». Un consiglio per i punti nascosti: «Bene l’uso del filo interdentale ma spesso questo strumento sposta da un punto all’altro i residui. È meglio completare la pulizia con il getto d’acqua dell’idropropulsore, la cui pressione spazza via ogni minima rimanenza». in fretta, scongiurando il proliferare dei batteri».
 
Chirurgia plastica al pene: interventi in aumento per pornostar e non solo

LONDRA - Chirurgia plastica per pornostar e non solo: sono sempre di più gli uomini che si rivolgono ai medici per una penoplastica. La notizia è pubblicata dal Daily Mail, ma anche in Italia gli interventi di questo tipo sono in aumento, tanto che Milano, con quasi 300 operazioni l’anno, è la capitale mondiale della chirurgia al pene.

Nel Regno Unito, sottolinea il Daily Mail, il dottor Roberto Viel, del London Centre For Aesthetic Surgery, ha visto aumentare i propri pazienti del 40% in dodici mesi. In Italia il dottor Alessandro Littara, che opera a Milano, ha detto che lo scorso anno c’è stato un aumento del 25% di richiesta di operazioni. Lui dà la “colpa” al dilagare di immagini di corpi “sessualizzati” in televisione e nei manifesti pubblicitari.

“Con tutte le attenzioni ormai concentrate sulle immagini di corpi perfetti gli uomini sono sempre più preoccupati riguardo al proprio aspetto fisico”,

ha spiegato Viel al Daily Mail.

“Tutte le parti del corpo sono importanti, genitali compresi. Viviamo nell’età dell’immagine, in cui anche le immagini sessuali sono sotto gli occhi di tutti. Il sesso riceve più attenzione e la gente sente di dover essere più competitiva”.

A dettare i canoni dell’estetica maschile sono modelli come David Gandy di D&G, David Beckham di H&M e Jamie Dornan per Calvin Klein. Anche se certo non è colpa di questi modelli. Fatto sta che le richieste per un corpo e un pene più belli sono aumentate enormemente. Per attori porno e non solo.
 
Nel 1980 le donne vivevano in media sei anni più degli uomini; ora il margine si è ridotto a 3 anni e 8 mesi, indicano le più recenti cifre dell’Office for National Statistics. Avanti così e la sopravvivenza media dei due sessi sarà la stessa. Giostrandosi fra lavoro e famiglia, le donne sono più stressate, più affaticate e hanno preso alcune delle peggiori abitudini una volta erano prevalentemente maschili, come fumare e bere alcolici, spiega il Times, interpretando il fenomeno; gli uomini hanno invece cominciato a fumare e bere di meno, seguire una dieta più sana, fare più ginnastica, andare più spesso dal medico, insomma hanno imparato a prendersi più cura della propria salute.

E così i due grafici della sopravvivenza, rimasti separati per secoli, si stanno rapidamente avvicinando, promettendo in futuro di congiungersi, o in qualche caso, come succede già a Sloane Square, di scambiarsi le parti.

operai
La tendenza è evidente anche in Italia. Secondo i dati più recenti dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel nostro paese le donne hanno raggiunto una speranza di vita di quasi 85 anni (la quinta più alta del mondo) e gli uomini di 80 (la settimana più alta del pianeta), ma nel breve volgere di due anni, tra il 2009 e il 2011, l’aspettativa di vita maschile è salita di otto mesi e mezzo mentre quella femminile soltanto di sei.

Dal Giappone (la nazione dove le donne vivono di più: 87 anni) all’Islanda (quella in cui gli uomini vivono più a lungo: 81 anni), dalla Spagna alla Svizzera, da Singapore all’Australia, da Israele agli Usa, tutti paesi in testa alle classifiche sulla durata di vita, è un trend visibile nell’intero mondo industrializzato: il gap di longevità fra donne e uomini cala dappertutto.
gare di alcol carnage

Beninteso, entrambi i sessi aumentano gradualmente le proprie aspettative di vita: in Inghilterra, per esempio, la speranza per i nati nel 1963 era 73 anni e mezzo per le bambine e 67 anni e 9 mesi per i bambini, nel 1980 era salita a 76,8 e 70,8, nel 2013 è arrivata a 82,7 e 78,9. Ma la novità è che negli ultimi decenni l’aspettativa di vita delle donne cresce meno in fretta di quella degli uomini.

«Il gap si è ridotto come risultato di un cambiamento epocale», commenta Kathy Gingel, ricercatrice del Centre for Policy Studies di Londra. «Le donne hanno assunto ruoli che erano quasi esclusivamente maschili, sono andate anche loro a lavorare e in più aggiungono a questo sforzo la fatica di occuparsi della casa e dei figli, campi dove continuano ad avere la maggior parte di responsabilità».

Gli uomini, viceversa, hanno beneficiato di diversi fattori. Uno è il relativo declino industriale dell’Occidente: lavori pesanti e pericolosi come il minatore sono quasi completamente scomparsi, perlomeno nel mondo sviluppato. Un altro, e basta da sé a spiegare in larga misura la riduzione del gap, è la maggiore consapevolezza dei danni del tabacco e dell’alcol.

SERATE ALCOLICHE
Anche le donne ne sono consapevoli, naturalmente, ma in proporzione è più alto il numero di uomini che hanno smesso di fumare: a metà anni ’70 si accendevano una sigaretta il 50 per cento degli uomini e il 40 per cento delle femmine, oggi la percentuale di fumatori è quasi identica, 21 per cento di uomini e 19 per cento di donne. Non a caso l’unico paese europeo in cui il gap di sopravvivenza non si è ridotto è la Russia, dove gli uomini continuano a bere e fumare con l’intensità dell’era sovietica.

E poi gli uomini d’oggi non si vergognano più a preoccuparsi della salute, pensiero che un tempo sembrava sinonimo di scarsa virilità.
 

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