Claire
ἰοίην

È in atto una progressiva riduzione a "somma di punteggi", la valutazione scolastica di bambine/i e ragazze/i italiane/i
Fin dalla scuola primaria, nelle verifiche e nella correzione dei compiti, si tende a consegnare esercizi che si devono svolgere con la semplice apposizione di crocette e a valutarli sommando punteggi.
Alle medie, in generale, le interrogazioni sono sempre meno e lasciano spazio a compiti scritti, formulati come quiz a crocette o con risposte aperte che, però, lasciano a disposizione due o tre righe da scrivere e non di più.
Si arriva alla scuola superiore, anche "prestigiosa" e anche lì abbondano crocette e punteggi.
La cosa ha il lato positivo innegabile che difficilmente crea differenze tra le valutazioni basate sulle preferenze del corpo insegnante. Inoltre, laddove uno/a studente baldanzoso/a e sciolto/a di lingua, con un altro tipo di prova, avrebbe potuto arrampicarsi sugli specchi per nascondere la propria impreparazione, con crocette e domandine a botta e risposta, non accade più.
Ma impoverisce tanto per altri versi! Gli e le studenti hanno sempre maggiori difficoltà non solo a produrre un testo scritto organico e sensato, ma anche a esporre oralmente dei fatti complessi

Lo notate anche voi? Che ne pensate?
Poi posto immagini per spiegarmi meglio....


