billion
Forumer storico
Può un singolo evento portare ad una giornata negativa come quella di ieri; io non credo.
La negatività non è stata solo della borsa italiana; anche quelle europee ed americane l’hanno vissuta.
Ma cosa vuol dire questo, quali potrebbero essere stati i presupposti.
Penso almeno tre.
Il prezzo del petrolio in primis. Il Brent ieri ha sfiorato i 70 dollari al barile.
Questo potrebbe ritardare la tanto auspicata ripresa economica mondiale.
Ricordo che, oltre all’occidente, i paesi asiatici hanno bisogno dell’oro nero per mantenere i forti ritmi di crescita a cui ci stanno abituando.
Il costo delle materie prime sempre alto.
In particolare acciaio, rame, nichel, e tutti i metalli nobili usati nelle principali leghe.
Non và dimenticato l’oro, a 600 $ l’oncia.
A titolo di cronaca, scrivevo il 26 gennaio scorso
“Le materie prime? Alte. I metalli preziosi? Un esempio in particolare. La Pan Amer Silver co., quotata la NASDAQNM, ieri ha chiuso a 19,97$ (+6,56%), e nell’after ha superato i 20$ tornando sui massimi dall’aprile 2004.”
Una situazione internazionale che non aiuta.
Presi singolarmente, forse non avrebbero una grossa valenza. Ma tutti insieme fanno sentire il loro peso.
Da qui, a mio parere, le borse negative. Ed in particolare quella italiana, che ha accentuato il ribasso con l’apertura delle borse d’oltre oceano, ben più degli altri indici europei.
Ieri l’indice S&P/MIB ha chiuso a 37.657 punti (-2,18%) bruciando in una giornata più di 800 punti.
La situazione al momento non sembra rosea sul breve. Siamo sui minimi ad un mese.
Anche il Trading System”MABAN” sull’indice S&P/MIB è stato colto di sorpresa dai fattori che elencavo prima, ma in particolare non si aspettava una così negativa chiusura.
Oggi chiuderà il LONG in corso e si metterà FLAT, in attesa di un nuovo segnale operativo.
Ognuno tragga come sempre le più opportune valutazioni, stando sempre attenti per evitare costose sorprese.
Buona Giornata e Buon Gain al FORUM.
Mauro.
La negatività non è stata solo della borsa italiana; anche quelle europee ed americane l’hanno vissuta.
Ma cosa vuol dire questo, quali potrebbero essere stati i presupposti.
Penso almeno tre.
Il prezzo del petrolio in primis. Il Brent ieri ha sfiorato i 70 dollari al barile.
Questo potrebbe ritardare la tanto auspicata ripresa economica mondiale.
Ricordo che, oltre all’occidente, i paesi asiatici hanno bisogno dell’oro nero per mantenere i forti ritmi di crescita a cui ci stanno abituando.
Il costo delle materie prime sempre alto.
In particolare acciaio, rame, nichel, e tutti i metalli nobili usati nelle principali leghe.
Non và dimenticato l’oro, a 600 $ l’oncia.
A titolo di cronaca, scrivevo il 26 gennaio scorso
“Le materie prime? Alte. I metalli preziosi? Un esempio in particolare. La Pan Amer Silver co., quotata la NASDAQNM, ieri ha chiuso a 19,97$ (+6,56%), e nell’after ha superato i 20$ tornando sui massimi dall’aprile 2004.”
Una situazione internazionale che non aiuta.
Presi singolarmente, forse non avrebbero una grossa valenza. Ma tutti insieme fanno sentire il loro peso.
Da qui, a mio parere, le borse negative. Ed in particolare quella italiana, che ha accentuato il ribasso con l’apertura delle borse d’oltre oceano, ben più degli altri indici europei.
Ieri l’indice S&P/MIB ha chiuso a 37.657 punti (-2,18%) bruciando in una giornata più di 800 punti.
La situazione al momento non sembra rosea sul breve. Siamo sui minimi ad un mese.
Anche il Trading System”MABAN” sull’indice S&P/MIB è stato colto di sorpresa dai fattori che elencavo prima, ma in particolare non si aspettava una così negativa chiusura.
Oggi chiuderà il LONG in corso e si metterà FLAT, in attesa di un nuovo segnale operativo.
Ognuno tragga come sempre le più opportune valutazioni, stando sempre attenti per evitare costose sorprese.
Buona Giornata e Buon Gain al FORUM.
Mauro.