Bruciata viva...

Quindi se volessi vedere alcune mie amiche senza veli non lo posso più fare? Mannaggia!*




*naturalmente sto solo scherzando bisogna veramente avere una mente bacata, per fare questi giochini.
Come spiare le donne che fanno la spesa con telecamere o roba del genere, c'era un tipo anni fa che aveva fatto dei buchi ad una cabina al mare e si divertiva a guardare le ragazze donne che si spogliavano, ma aveva tipo 17 anni
 
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Le donne sono criminali e violente
quanto gli uomini non c'è differenza di sesso, purtroppo i mass media mettono l'accento sugli uomini secondo la woke culture, fate una ricerca sulle belve di Auschwitz e vedrete quante donne sadiche e torturartici c'erano
 
Le donne sono criminali e violente
quanto gli uomini non c'è differenza di sesso, purtroppo i mass media mettono l'accento sugli uomini secondo la woke culture, fate una ricerca sulle belve di Auschwitz e vedrete quante donne sadiche e torturartici c'erano
Ehm..
No

 
7 milioni gli utenti del sito che utilizza l'IA per denudare le donne, famose o meno, e darle in pasto alla rete. Non è un caso, basta aggirarsi sui social, i numeri sono anche sottostimati, spalmati tra questa o quella piattaforma. Gente che farnetica di una sorta di corresponsabilità delle donne nella violenza agita da maschi in grado solo di fare i guardoni e i vigliacchi dietro una tastiera, che però a un certo punto decidono di replicare modi e atti nella vita reale. Guai a chi si trova di mezzo.. arrivare a dire che siamo noi donne ad alimentare la violenza. Poveri maschi! Tutto riassumibile nel fenomeno degli uomini che mi spiegano cose. Io li osservo per vedere fin dove si spingono con i loro sproloqui, allergici a qualsiasi iniziativa o sollecitazione li interpelli. Per tutti questi ormai fuori dalla scuola si dovrà intervenire. Come, non saprei. Sono passati troppi anni. Anni in cui si sono forgiati nelle loro debolezze e ossessioni. Sono tanti e sono l'esempio lampante di come sia diffuso il machismo. Sì è proprio accanto a noi. Non tutti, ma sempre uomini.
 
Gli uomini sono tutti cattivi, violenti, sadici, malvagi, schiavisti, bugiardi, possessivi, despoti, e come se non bastasse, pelosi e puzzolenti.
Ma non è colpa loro. È il testosterone.
Le donne, invece?
Sante, Pure, Fedeli sino al sacrificio.
Indossano abiti succinti solo per piacersi, non per provocare.
Multitasking, empatiche, capaci di amare anche un uomo che non sa distinguere il detersivo dal balsamo.

Un uomo che cerca di aprire una lavatrice con il telecomando.
Una donna che salva il mondo mentre prepara un risotto vegano.

Smettiamo di fingere.
Riconosciamo la superiorità morale, estetica e olfattiva delle donne.
E agli uomini… un corso accelerato di umiltà, ceretta e deodorante."

Smascheriamo gli stereotipi, ma solo quelli che ci fanno comodo.

vado a lavorare.

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Ultima modifica:
Gente che farnetica di una sorta di corresponsabilità delle donne nella violenza agita da maschi in grado solo di fare i guardoni e i vigliacchi dietro una tastiera, che però a un certo punto decidono di replicare modi e atti nella vita reale.
Contesto:
1) Il verbo agire non è transitivo. Morirò combattendo questa battaglia contro i mulini a vento, lo so.
2) Non sono sicuro che ci sia un legame tra virtuale e reale. Credo che chi realizza un video deepfake in cui tromba Scarlett Johansson possa essere un innocuo pipparolo, così come credo che ci siano persone violente e pericolose che non passano il tempo a farsi le pippe su internet. Al contrario, frequentare luoghi reali con persone reali che, visavì, dicono "quella ti ha lasciato (o non ci sta con te)? allora devi punirla" penso che stimoli molto di più l'effetto branco sulle menti deboli.


Però ho sempre avuto questa curiosità: cambiando tema, e immaginando sbudellamenti splatterissimi, il dubbio rimane: a chi sale l'adrenalina vedendo scene truciulente, il fatto di poterne avere all'infinito su internet (anche fatte con l'AI, o semplici effetti speciali di film) consente di "sublimare" questo desiderio senza mai pensare di passare all'azione, oppure quelli che sarebbero personcine tranquille, vedendo immagini di sbudellamenti, hanno buone probabilità di prendere un machete e uscire di casa per sventrare gente a caso?
 
Zoe Trinchero 17enne di Nizza Monferrato, picchiata, strangolata e gettata nelle acque gelide del fiume Belbo è stata uccisa da un ragazzo ventenne, Alex Giuseppe Manna, che ha cercato di addossare le colpe ad un innocente extracomunitario (che per questo ha rischiato il linciaggio), e che ha poi confessato di averlo fatto per un no.

Il delitto di Zoe Trinchero ci colpisce come ogni morte di una donna per mano maschile, perché parliamo di una bambina, del resto non avevamo neppure finito di ricordare la ragazza uccisa dal fratello a Napoli, che siamo costretti a immaginare una bambina, gettata nel greto di un fiume gelido, consapevoli che non sia il teaser di un film crime, ma la realtà che si ripropone uguale a se stessa a giorni alterni.

La violenza maschile, degli uomini sulle donne, è un costrutto sociale che pare non interessare a nessuno e che nessuno ha davvero voglia di approfondire per contrastarlo.
Non è emergenza: l'emergenza è una finestra temporale. La violenza maschile è un continuum, un dato assodato, una visione disparitaria dei rapporti che parte da uno sguardo maschile del mondo condizionandolo e creando un sistema di oppressione.

Ora lo so, arriveranno a migliaia, uomini e donne, a insultarmi, a offendermi in ogni modo, a negare la realtà, a dire che non è vero, che stiamo parlando di percentuali minime, che faccio propaganda all'odio, e tutto perché anche solo parlare di violenza maschile sulle donne scatena la reazione sistemica della violenza stessa, che si avvale di rincoglioniti e rincoglionite in malafede incapaci di guardare alla realtà per quella che è.

E la realtà è che le donne muoiono per mano maschile, che non esiste un sistema giuridico, culturale, educativo che sappia metterle in protezione, che non c'è la volontà maschile di mettersi in discussione per arginare gli uomini violenti, e che anche le donne, sembrano rassegnate e disposte a tutto pur di non perdere i privilegi concessi a chi rimane contenuta e servile al potere maschile.

Zoe Trinchero aveva solo 17 anni.
Non siamo stati in grado di proteggere neppure lei.
E continueremo a non essere in grado di farlo perché non siamo capaci di appellarci ad una coscienza collettiva, ad una responsabilità collettiva.

Ora sfileranno gli alibi della gelosia, dell'omicidio passionale, e tante altre stupidaggini.
Ma è solo l'odio di uomini che uccidono le donne, gettate nei fiumi, accoltellate mentre dormono, scaricate dentro un cava.

Davvero cosa non torna, chissà.
 
Zoe Trinchero 17enne di Nizza Monferrato, picchiata, strangolata e gettata nelle acque gelide del fiume Belbo è stata uccisa da un ragazzo ventenne, Alex Giuseppe Manna, che ha cercato di addossare le colpe ad un innocente extracomunitario (che per questo ha rischiato il linciaggio), e che ha poi confessato di averlo fatto per un no.
Un bel ergastolino e almeno un po' di giustizia sara' fatta.
Pero' la mia teoria rimane confermata sull'origine degli assassini.
 

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