Caporetto o linea del Piave?

Prima chiusura del Dow Jones sotto la bollinger inferiore da marzo 2009.

Potrebbe essere iniziata la discesa.

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Dico che potrebbe essere iniziata la discesa perchè lo spazio sotto è tanto e i targets distanti. quello più probabile è la linea viola ma anche la gialla intorno ai 2000 è possibile.

Penso che avverrà tutto durante la presidenza Obama, più passa il tempo e più lo vedo come il becchino dell'impero yankee.

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08-11-2009, 13:30 #112 (permalink) La Mano Di Dio
Utente Senior



Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 206



Ieri il G20 dei ministri finanziari ha dato il " la " alla cd exit strategy, con ovvie conseguenze sui mercati finanziari del Pianeta.
Oggi mi piace far rileggere ai lettori di questo forum quanto da me reso di pubblico dominio il 25 ottobre 2009, anche se il mio elaborato suscitò l'ilarità di qualcuno, che ovviamente mostrò d'essere sfornito d'adeguate capacità d'analisi.
Quanto da me elaborato appare avere un contenuto altamente predittivo e profetico, forse qualcosa di più, anche per ciò che riguarda il comportamento delle borse che fino alla data del mio elaborato erano più che toniche, ma che dal 26 ottobre hanno iniziato a scricchiolare, fra l’indifferenza dei piccoli traders, che, in maggioranza, s’ostinano a stare comprati sui mercati azionari.

[quote = La Mano Di Dio;1128862]Tralascio ragionamenti tecnici supportati da sofisticato, originale ed affidabile modello numerico - matematico, e mi dedico ad un ragionamento terra terra, di modo che esso dovrebbe risultare comprensibile per tutta la platea dei lettori.
a)I governi di mezzo mondo, quindi i cittadini di mezzo mondo, già indebitati fino al collo, si sono ulteriormente indebitati al limite del default, per dare soldi ai manovratori del vapore, commettendo l’errore di non darli, con una manovra keynesiana, anche alla platea dei consumatori (la middle class sta lentamente trasmigrando nella fascia della povertà), i quali sono coloro che muovono la moderna economia reale e fanno vivere le aziende e gli Stati stessi.
b)Tutta la mostruosa liquidità, da essi messa in gioco, doveva servire anche per smuovere i consumi, sostenere la produzione; invece è stata utilizzata quasi completamente per salvare i soggetti responsabili del collasso finanziario; costoro, con l’avidità di sempre e senza dover prestare nessuna garanzia se non quella d’essere operatori finanziari da salvare ad ogni costo, hanno utilizzato la liquidità presa a prestito a tasso ‘ 0 ‘ per fare profitti in finanza, giustificando gli scandalosi bonus di fine anno e gonfiando un’altra bolla, ancora più irrazionale ed immorale di quella precedente.
c)Essi sanno che a partire dal 2010 devono rendere la moneta presa a prestito; sanno che, per renderla, devono trasformare in moneta la carta straccia, che hanno rastrellato per farne lievitare artificiosamente il valore, ad uso dell’imbellettamento dei bilanci; ma non sanno a chi rivendere questa carta straccia, visti gli scambi sottili che hanno supportato soprattutto l’ultima fase del rally.
d)Tutta la moneta immessa nel sistema dalle Banche centrali e dai Governi è pronta a far esplodere inflazione galoppante.
e)È urgente pensare di farla rientrare.
f)Si parla ormai da molte parti di exit strategy.
g)Lo strumento classico per far rientrare a livelli tranquilli la massa monetaria è l’aumento dei tassi.
h)Nel 2010 i tassi sul Dollaro USA inizieranno ad andare su, trascinando al rialzo i tassi di mezzo mondo, finendo con lo strangolare l’economia reale già in stato comatoso.
i)Gli utili 2009 sono stati realizzati dalle imprese con i licenziamenti e ricorrendo ad alchimie finanziarie.
j)Il fatturato è calato; se il fatturato seguirà in calo gli utili non avranno vita lunga.
k)Il fatturato delle aziende calerà ancora, a causa del calo dei consumi, il quale sarà più marcato quando termineranno gli incentivi e sarà terminato il processo di ricostituzione delle scorte.
l)Le bolle immobiliari presenti in Cina (dove il prezzo dei suoli è lievitato del 500% in 5 anni, mentre nello stesso periodo il reddito è aumentato mediamente del 24%, e dove il peso del settore del credito sul pib è del 18%) e Dubai (le enormi opere sono ferme incomplete ed aspettano compratori che non si vedono all’orizzonte, nonostante che i prezzi delle costruzioni siano calati del 40%) sono pronte ad esplodere; se ciò dovesse succedere, esse faranno impallidire la bolla immobiliare e finanziaria americana. Questi Stati sono i motori che finanziano l’economia mondiale; se saltano anche essi, allora tutti gli sforzi messi in atto non saranno serviti a nulla; l’economia planetaria collasserebbe per anni ed anni, con rischio sempre più concreto d’assistere all’esplosione di rivolte sociali ed ad eventi bellici; questi ultimi produrrebbero la distruzione di beni e persone, con la favorevole conseguenza che innescherebbero la miccia della ripresa duratura dell’economia.
m)C’è molta voglia d’un conflitto bellico nello scacchiere medio orientale (le guerre hanno da sempre risolto i problemi dell’economia).
n)Nei prossimi giorni magari i media giustificheranno l’ulteriore calo delle borse con il rifiuto dell’Iran sulla questione dell’uranio arricchito.
o)Le borse scenderanno ulteriormente, perché manca il denaro, quello reale e capillare; i consumatori, le imprese sono al tappeto; le banche non allentano i cordoni della borsa.
p)La massa dei consumatori non ha soldi; se non verrà loro dato denaro fresco, la maggioranza di essi, molto indebitata, non spenderà se non per la pura sussistenza.
q)Questo denaro sarà prelevato dalle casse pubbliche, già esangui, riducendo le tasse ed aumentando il reddito ai dipendenti pubblici ed ai pensionati.
r)La riduzione delle tasse provocherà la sospensione della realizzazione d’opere pubbliche e la riduzione dei servizi pubblici.
s)La riduzione dei servizi pubblici costringerà i cittadini a maggiore spesa, sottraendo capacità di spesa ai consumi non indispensabili (auto ed elettronica, viaggi, divertimenti).
t)Il debito pubblico, quindi, lieviterà ancora, provocando dissesti finanziari degli Stati e dei sistemi monetari più indebitati, con esplosione dell’inflazione, e corsa a svalutazioni competitive delle monete.
u)L’inflazione provocherà un rapido crollo delle quotazioni di borsa; successivamente un altrettanto rapido riallineamento al rialzo delle quotazioni dei titoli difensivi (immobiliari ed assicurativi).
v)Le borse si muovono al rialzo sei mesi prima del giro di boa della disoccupazione; ma essa aumenterà ancora, ed ancora per molto tempo; ragione ultima, ma non ultima per importanza, secondo la quale quello che abbiamo visto svilupparsi è un bear rally market.
w)Se il bear rally market dovesse proseguire e gli indici raggiungere livelli ben più elevati, più profonda e devastante sarà la successiva fase ribassista, che lascerà sul campo non solamente i traders fai da te.
x)Chi pensava e continua pensando in una V resterà deluso.
y)I maggiori indici mondiali conosceranno nuovi minimi profondi.
z)Crisi, come quella esplosa a partire dalla seconda metà del 2007 in un momento storico di mercati maturi, con consumi al top, i quali potevano solamente calare e con mancanza di nuovi mercati (l’Africa è lontana dalla stabilità politica; al contrario quel continente genera flussi migratori massicci verso l’Europa che provocano ivi la riduzione della qualità di vita ed apporteranno per anni problemi sociali, ma non nuova domanda; l’Estremo Oriente è sempre più instabile; gli americani, ripetendo la figuraccia del Vietnam, e l’Occidente usciranno con le ossa rotte dalla palude afgana), necessitano d’anni ed anni prima d’essere riassorbite; quanto alle borse, esse, per intraprendere un ciclo rialzista impulsivo, abbisognano d’un bottom molto più profondo di quello segnato nella prima metà del mese di marzo 2009.

La festa è davvero finita; non resta che uscire rapidamente dal salone dei balli, prima che esso vada a fuoco a causa degli imminenti fuochi d’artificio, ed andare in pace, dirigendo la navigazione verso approdi più tranquilli (vedi Dollaro USA
).
 
08-11-2009, 13:30 #112 (permalink) La Mano Di Dio
Utente Senior



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Ieri il G20 dei ministri finanziari ha dato il " la " alla cd exit strategy, con ovvie conseguenze sui mercati finanziari del Pianeta.
Oggi mi piace far rileggere ai lettori di questo forum quanto da me reso di pubblico dominio il 25 ottobre 2009, anche se il mio elaborato suscitò l'ilarità di qualcuno, che ovviamente mostrò d'essere sfornito d'adeguate capacità d'analisi.
Quanto da me elaborato appare avere un contenuto altamente predittivo e profetico, forse qualcosa di più, anche per ciò che riguarda il comportamento delle borse che fino alla data del mio elaborato erano più che toniche, ma che dal 26 ottobre hanno iniziato a scricchiolare, fra l’indifferenza dei piccoli traders, che, in maggioranza, s’ostinano a stare comprati sui mercati azionari.

[quote = La Mano Di Dio;1128862]Tralascio ragionamenti tecnici supportati da sofisticato, originale ed affidabile modello numerico - matematico, e mi dedico ad un ragionamento terra terra, di modo che esso dovrebbe risultare comprensibile per tutta la platea dei lettori.
a)I governi di mezzo mondo, quindi i cittadini di mezzo mondo, già indebitati fino al collo, si sono ulteriormente indebitati al limite del default, per dare soldi ai manovratori del vapore, commettendo l’errore di non darli, con una manovra keynesiana, anche alla platea dei consumatori (la middle class sta lentamente trasmigrando nella fascia della povertà), i quali sono coloro che muovono la moderna economia reale e fanno vivere le aziende e gli Stati stessi.
b)Tutta la mostruosa liquidità, da essi messa in gioco, doveva servire anche per smuovere i consumi, sostenere la produzione; invece è stata utilizzata quasi completamente per salvare i soggetti responsabili del collasso finanziario; costoro, con l’avidità di sempre e senza dover prestare nessuna garanzia se non quella d’essere operatori finanziari da salvare ad ogni costo, hanno utilizzato la liquidità presa a prestito a tasso ‘ 0 ‘ per fare profitti in finanza, giustificando gli scandalosi bonus di fine anno e gonfiando un’altra bolla, ancora più irrazionale ed immorale di quella precedente.
c)Essi sanno che a partire dal 2010 devono rendere la moneta presa a prestito; sanno che, per renderla, devono trasformare in moneta la carta straccia, che hanno rastrellato per farne lievitare artificiosamente il valore, ad uso dell’imbellettamento dei bilanci; ma non sanno a chi rivendere questa carta straccia, visti gli scambi sottili che hanno supportato soprattutto l’ultima fase del rally.
d)Tutta la moneta immessa nel sistema dalle Banche centrali e dai Governi è pronta a far esplodere inflazione galoppante.
e)È urgente pensare di farla rientrare.
f)Si parla ormai da molte parti di exit strategy.
g)Lo strumento classico per far rientrare a livelli tranquilli la massa monetaria è l’aumento dei tassi.
h)Nel 2010 i tassi sul Dollaro USA inizieranno ad andare su, trascinando al rialzo i tassi di mezzo mondo, finendo con lo strangolare l’economia reale già in stato comatoso.
i)Gli utili 2009 sono stati realizzati dalle imprese con i licenziamenti e ricorrendo ad alchimie finanziarie.
j)Il fatturato è calato; se il fatturato seguirà in calo gli utili non avranno vita lunga.
k)Il fatturato delle aziende calerà ancora, a causa del calo dei consumi, il quale sarà più marcato quando termineranno gli incentivi e sarà terminato il processo di ricostituzione delle scorte.
l)Le bolle immobiliari presenti in Cina (dove il prezzo dei suoli è lievitato del 500% in 5 anni, mentre nello stesso periodo il reddito è aumentato mediamente del 24%, e dove il peso del settore del credito sul pib è del 18%) e Dubai (le enormi opere sono ferme incomplete ed aspettano compratori che non si vedono all’orizzonte, nonostante che i prezzi delle costruzioni siano calati del 40%) sono pronte ad esplodere; se ciò dovesse succedere, esse faranno impallidire la bolla immobiliare e finanziaria americana. Questi Stati sono i motori che finanziano l’economia mondiale; se saltano anche essi, allora tutti gli sforzi messi in atto non saranno serviti a nulla; l’economia planetaria collasserebbe per anni ed anni, con rischio sempre più concreto d’assistere all’esplosione di rivolte sociali ed ad eventi bellici; questi ultimi produrrebbero la distruzione di beni e persone, con la favorevole conseguenza che innescherebbero la miccia della ripresa duratura dell’economia.
m)C’è molta voglia d’un conflitto bellico nello scacchiere medio orientale (le guerre hanno da sempre risolto i problemi dell’economia).
n)Nei prossimi giorni magari i media giustificheranno l’ulteriore calo delle borse con il rifiuto dell’Iran sulla questione dell’uranio arricchito.
o)Le borse scenderanno ulteriormente, perché manca il denaro, quello reale e capillare; i consumatori, le imprese sono al tappeto; le banche non allentano i cordoni della borsa.
p)La massa dei consumatori non ha soldi; se non verrà loro dato denaro fresco, la maggioranza di essi, molto indebitata, non spenderà se non per la pura sussistenza.
q)Questo denaro sarà prelevato dalle casse pubbliche, già esangui, riducendo le tasse ed aumentando il reddito ai dipendenti pubblici ed ai pensionati.
r)La riduzione delle tasse provocherà la sospensione della realizzazione d’opere pubbliche e la riduzione dei servizi pubblici.
s)La riduzione dei servizi pubblici costringerà i cittadini a maggiore spesa, sottraendo capacità di spesa ai consumi non indispensabili (auto ed elettronica, viaggi, divertimenti).
t)Il debito pubblico, quindi, lieviterà ancora, provocando dissesti finanziari degli Stati e dei sistemi monetari più indebitati, con esplosione dell’inflazione, e corsa a svalutazioni competitive delle monete.
u)L’inflazione provocherà un rapido crollo delle quotazioni di borsa; successivamente un altrettanto rapido riallineamento al rialzo delle quotazioni dei titoli difensivi (immobiliari ed assicurativi).
v)Le borse si muovono al rialzo sei mesi prima del giro di boa della disoccupazione; ma essa aumenterà ancora, ed ancora per molto tempo; ragione ultima, ma non ultima per importanza, secondo la quale quello che abbiamo visto svilupparsi è un bear rally market.
w)Se il bear rally market dovesse proseguire e gli indici raggiungere livelli ben più elevati, più profonda e devastante sarà la successiva fase ribassista, che lascerà sul campo non solamente i traders fai da te.
x)Chi pensava e continua pensando in una V resterà deluso.
y)I maggiori indici mondiali conosceranno nuovi minimi profondi.
z)Crisi, come quella esplosa a partire dalla seconda metà del 2007 in un momento storico di mercati maturi, con consumi al top, i quali potevano solamente calare e con mancanza di nuovi mercati (l’Africa è lontana dalla stabilità politica; al contrario quel continente genera flussi migratori massicci verso l’Europa che provocano ivi la riduzione della qualità di vita ed apporteranno per anni problemi sociali, ma non nuova domanda; l’Estremo Oriente è sempre più instabile; gli americani, ripetendo la figuraccia del Vietnam, e l’Occidente usciranno con le ossa rotte dalla palude afgana), necessitano d’anni ed anni prima d’essere riassorbite; quanto alle borse, esse, per intraprendere un ciclo rialzista impulsivo, abbisognano d’un bottom molto più profondo di quello segnato nella prima metà del mese di marzo 2009.

La festa è davvero finita; non resta che uscire rapidamente dal salone dei balli, prima che esso vada a fuoco a causa degli imminenti fuochi d’artificio, ed andare in pace, dirigendo la navigazione verso approdi più tranquilli (vedi Dollaro USA ).



poi dicono che non esiste chi può argomentare il futuro sulla base di quello che è il presente ???????????:eek::rolleyes:
 
Sul trimestrale si vede chiaramente la situazione, ora il prezzo è sotto la sma 55, in coincidenza della linea viola transita la sma 144.

Gli indicatori sono settati in base a quello che è successo nel passato, in particolare nel 1975, sono analoghi ma non simili.

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Unica pecca lo S&P500 che tiene in maniera millesimale la sma 55 sul settimanale.

Se dovesse andare sotto sarebbe un disastro, il primo supporto credibile è a 1022, ma a me sembra di pastafrolla.

Quello valido dovrebbe essere fra 768 e 840, il target è sempre sotto 300.

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Attenzione a domani, il prezzo ha ceduto e gli indicatori, se si dovesse ulteriormente scendere, danno pessimi presagi; se dovesse cedere quella line rossa a 9700 si crakka.

Sto parlando del Dow Jones, mica Bau Bau Micio Micio...

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Attenzione a domani, il prezzo ha ceduto e gli indicatori, se si dovesse ulteriormente scendere, danno pessimi presagi; se dovesse cedere quella line rossa a 9700 si crakka.

Sto parlando del Dow Jones, mica Bau Bau Micio Micio...

madai sei er solito gufo, ma non lo sai che fa er doppio minimo e riparte, ce sta pure la velocità centrata che sta pe incrocià l'asse 0 e poi sta pe ripartì l'annuale e poi ce so le divergenze e poi l'ipervenduto e poi ti pare che crollano mò che stamo tutti sciort

e poi il 12 comincieno li mondiali ao
 

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