Movimento 5 Stelle
Il capogruppo Giancarlo Cancelleri rivela l'assenza dei deputati all'Assemblea regionale al momento del voto: in 30 non erano fisicamente in aula ma, per risultare presenti, hanno lasciato i tesserini sui banchi. Il presidente Ardizzone rinvia il voto e si dice pronto a tagliare la diaria
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I tesserini lasciati sui banchi vuoti, nella foto scattata dal M5S Fonte: sicilia5stelle
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Deputati fisicamente
assenti in aula ma formalmente presenti grazie ai
tesserini lasciati inseriti nei banchi. L'episodio, avvenuto all'Assemblea regionale siciliana nella giornata di giovedì 17 gennaio, è stato denunciato dal capogruppo del
Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri, il quale ha rivelato l'assenza di
trenta deputati su cinquantasette al momento della votazione. «57 tesserini di altrettanti deputati inseriti sui banchi all’Ars - denuncia Cancelleri -, ma soli 27 presenti. Non mi sembra una bella
forma di rispetto per i deputati presenti in aula, per i cittadini siciliani, oltre che un buon metodo per
risparmiare sui costi della politica».
Alla seduta dell'
Ars era in programma il voto di una
mozione importante riguardo il
ritiro del progetto di costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
Votazione sospesa e rinviata a martedì 22 gennaio dal presidente
Giuseppe Ardizzone che, sollecitato da Cancelleri, ha annunciato «che la vicenda verrà valutata dal Consiglio di presidenza». Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha anche chiesto che ai deputati assenti
non venga assegnata la presenza e che, di conseguenza, non gli venga corrisposta la
diaria.
Grazie al
duplicato dei tesserini magnetici da inserire nei banchi i trenta deputati hanno potuto abbandonare l'aula risultando ugualmente presenti alla votazione che, qualora non fosse stata sospesa, sarebbe risultata
falsata. Un episodio definito «
deprecabile»anche da un esponente del Pdl costretto suo malgrado a dare ragione, per una volta, ai colleghi del M5S.