Sabato 27 Ottobre 2012
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Berlusconi, con Monti recessione
"Valuteremo se ritirare la fiducia"
Berlusconi, con Monti recessioneValuteremo se ritirare la fiducia
(AGI) - Roma, 27 ott. - Silvio Berlusconi va all'attacco a tutto campo. Oltre un'ora di one man show per illustrare il suo 'manifesto politico', chiarire che non ha nessuna intenzione di ritirarsi a vita privata - anzi al contrario tornera' attivamente a fare campagna elettorale perche' "obbligato" -
e lancia l'affondo al governo Monti, spingendosi fino ad annunciare che nei prossimi giorni sara' valutata la possibilita' di togliere la fiducia all'esecutivo del Professore. E sia chiaro, scandisce, se Monti vuole restare a palazzo Chigi deve candidarsi e farsi eleggere. Immediate le reazioni politiche: per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, quello del Cavaliere e' un "manifesto di populismo autoritario" mentre l'Udc avverte: su questa base incontrera' pochi moderati. Roberto Maroni, invece, apprezza: bene le critiche al governo.
Durante la conferenza stampa,
Berlusconi e' un fiume in piena e non risparmia bordate a nessuno: dalla Merkel a Sarkozy, entrambi accusati di aver voluto "tentare un assassinio della mia credibilita' con quei sorrisi in conferenza stampa"; dalla Germania, "egosita ed egemonica" alla magistratura, che in Italia ha messo in atto una vera e propria "dittatura", fino alle solite accuse al Csm, "organo politico".
E promette che "tutto il mio futuro impegno sara' dedicato a fare la riforma della Giustizia, perche' cosi' non si puo' andare avanti". Ma e' al governo e al suo premier che il Cavaliere dedica i passaggi piu' aspri:
prima addossando all'esecutivo dei tecnici la responsabilita' di essersi 'piegati' ai diktat di Berlino e aver portato il Paese "in una spirale recessiva che non ha fine". Quindi, quello che da sempre e' uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero la lotta alle tasse:
con questo governo chiarisce Berlusconi, che prende di mira anche Equitalia, "i cittadini sono spaventati dall'estorsione fiscale, tipica di uno Stato di polizia tributaria".
L'ex premier fuga anche qualsiasi dubbio circa un suo favore per un Monti bis: basta, dice chiaro e tondo, con "questa parentesi della democrazia". Se Monti vuole candidarsi prego, chiarisce il Cavaliere, ma per restare premier deve essere eletto. Non solo. Berlusconi arriva a mettere sull'esecutivo la data di scadenza che, a suo dire, potrebbe essere anche ravvicinata: "nei prossimi giorni, assieme ai miei collaboratori, decideremo se continuare o togliere la fiducia al governo". Quindi, promette che saranno abbassate le tasse, sara' tolta l'Imu, saranno ridimensionati i poteri di Equitalia, sara' dato un giro di vite alle intercettazioni e sara' fatta la riforma del Csm e della giustizia, infine ribadisce che serve una vera riforma costituzionale altrimenti "questo Paese resta ingovernabile". E poiche' il lungo discorso somiglia molto a una discesa in campo in prima persona, Berlusconi si premura di confermare la sua decisione di non ricandidarsi premier, ma annuncia che continuera' a fare "il presidente del Pdl", assicura che "si faranno le primarie, ma io non correro' perche' fondatore del partito". Infine, rivolge una sorta di appello a Casini e Montezemolo per unire i moderati, unico modo per "non far vincere la sinistra". E, rivolgendosi agli italiani, li invita a non disperdere il voto: "e' una scelta di campo, o di qua o di la'". Nella lunga conferenza stampa, non mancano riferimenti ai suoi processi: si difende dall'accusa contenuta nella sentenza Mediaset di essere "un delinquente: e' intollerabile, non posso accettarlo, si e' superato il limite". Quanto al processo Ruby, il Cavaliere e' tranchant: "e' un procedimento scandaloso, basato su stupidaggini".
FINI: PAROLE BERLUSCONI MANIFESTO POPULISMO AUTORITARIO
"Altro che unione dei moderati nel nome del PPE! Le parole di Berlusconi sono il manifesto politico del populismo antieuropeo e autoritario". E' quanto dichiara il presidente Gianfranco Fini.
BERLUSCONI: CESA (UDC), INSULTANTE OGNI APPELLO AL PPE "Il presidente Berlusconi, dopo avere governato negli ultimi dieci anni con maggioranze anche di cento parlamentari, oggi scopre i problemi dell'Italia e attacca il governo Monti, i vertici istituzionali e i governanti europei. Su queste basi incontrera' ben pochi moderati italiani e ogni appello al Ppe diventa semplicemente insultante". Lo dichiara il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
BERLUSCONI: BINDI (PD), QUELLO CHE DICE VA SEMPRE VERIFICATO DOPO
Quel che dice Berlusconi af sempre verificato piu' tardi. Lo ha sottolinerato Rosy Bindi, Presidente dell'assemblea del Partito Democratico,commentando la conferenza stampa di Silvio Berlusconi in un collegamento telefonico con Sky TG24. Bindi ha sottolineato che "le parole di Berlusconi vanno sempre verificate a giorni di distanza e che al di la' del benservito che ha dato al Governo Monti ha teso anche a delegittimarlo con una contronarrazione dei fatti. Per quanto riguarda le sue dichiarazioni sulla riforma della giustizia non hanno mai prodotto delle riforme reali."
BERLUSCONI: DI PIETRO, SUL TRISTE SPETTACOLO CALI IL SIPARIO
"L'imputato Berlusconi si rassegni: il Paese non puo' dimenticare i suoi vent'anni di governo. Anche oggi l'ex presidente del Consiglio ha portato in scena lo stesso patetico copione di sempre fatto di violente esternazioni, attacchi alla magistratura e alla Costituzione e promesse a cui, ormai, non crede piu' nessuno. E' ora che su questo triste spettacolo cali il sipario una volta per tutte". Lo scrive sulla sua pagina Facebook il leader dell Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
BERLUSCONI: MARONI, "MI COMPIACCIO CHE SIA CRITICO CON MONTI"
"Mi compiaccio che sia stato critico con Monti, noi siamo critici fin dall'inizio". Cosi' Roberto Maroni ha risposto a chi gli riferiva i contenuti della conferenza stampa, in cui Silvio Berlusconi ha criticato alcune decisioni dell'esecutivo guidato da Mario Monti, tra cui l'Imu. Parlando al termine dell'incontro-dibattito con i rappresentanti delle professioni, a Milano, il segretario federale della Lega Nord ha ricordato che "sin dall'inizio" il suo movimento ha "sottolineato le cose sbagliate che il Governo ha fatto, che continua a fare e che hanno portato all'aggravamento della crisi economica, in particolare per il Nord".
arriva quello che sospettavo......
il caos puro!!!!!
mamma li turki

