TELECOM ITALIA - Trimestrale in linea con le attese
Il 2018 si apre per Tim 'segnato' dalla multa per la presunta infrazione della norma 'Golden Power' ma anche con segnali forti di una nuova governance: tagliando i compensi dei consiglieri, creando un comitato dedicato, pone più attenzione alle operazioni con parti correlate, e con la fine della 'direzione e coordinamento' da parte di Vivendi. I conti sono invece in linea con le attese degli analisti: ricavi per 4,7 miliardi (-1,6% e +2,7% su base organica), ebitda a 1,9 miliardi (-4,9% ma -1,8% su base organica) che "sconta l'effetto degli oneri operativi non ricorrenti pari a 95 milioni di euro, principalmente connessi all'accantonamento a copertura della sanzione da 74,3 milioni" peraltro "già contestata da Tim e per la quale a breve presenterà ricorso" sottolinea l'azienda.
L'utile del primo trimestre 2018 attribuibile ai soci della controllante si attesta a 216 milioni di euro. Il dato comparabile - precisa la nota - è pari a 250 milioni di euro (+25% rispetto ai 200 milioni di euro nel primo trimestre 2017). In particolare guardando ai ricavi "al positivo andamento dei ricavi della Business Unit Domestic (+62 milioni di euro) si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile (-144 milioni di euro) interamente correlata all'effetto cambio negativo di 191 milioni di euro, in assenza del quale la crescita sarebbe stata pari a 47 milioni di euro". "I solidi risultati del primo trimestre 2018 sono trainati dalla performance positiva in Italia e dalla forte crescita del Brasile, a conferma che stiamo già raccogliendo i frutti dell'implementazione della nostra strategia DigiTIM",ha commentato l'AD di TIM, Amos Genish che continua ad avere il supporto degli analisti che aspettano di vedere come procede il progetto di separazione della rete.