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Avrà trovato qualcosa che ha perso di valore maggiormente rispetto a questo in una giornata al ribasso e che più lo aggrada Maurizio..mi sembra tutto nella normalità delle valutazioni che ognuno compie tutti i guorni..
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“Oggi in collegamento con i ministri degli Esteri G7 ho annunciato che il governo organizzerà il 26 aprile a Roma una conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, con il contributo delle imprese italiane. Prosegue il nostro impegno in favore della pace e della libertà per il popolo ucraino”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La Farnesina sottolinea che l’annuncio “è in linea con il forte sostegno politico, militare, finanziario e umanitario assicurato dall’Italia a Kiev sin dall’inizio del conflitto, cui si sono aggiunte anche l'accoglienza dei rifugiati ucraini in fuga dalla guerra e il contributo materiale per il recupero delle infrastrutture energetiche”. Il ministero degli Esteri spiega in una nota che l'obiettivo della conferenza di aprile, che si svolgerà a Roma, è “presentare alle Autorità di Kiev un quadro chiaro e articolato dell'offerta del Sistema Italia, anche alla luce dell'interesse manifestato dal nostro settore privato a partecipare alla ricostruzione dell'Ucraina”. “L'Italia intende essere protagonista dello sforzo di ricostruzione del Paese, mettendo a disposizione l’esperienza e il saper fare delle sue imprese ed esplorando collaborazioni di mutuo interesse, in particolare in settori quali infrastrutture e trasporti, agribusiness, energia e digitale”, conclude la Farnesina.
«I leader del mondo occidentale sono in febbre da guerra» e «la conseguenza è che in Ucraina vengono spedite armi sempre più pericolose. Non dimentichiamo che la Germania ha iniziato con gli elmetti, è passata ai carri armati e quello che prima era un tabù ora è un argomento di discussione: l’invio dei caccia. Penso che siamo molto vicini a mettere sul tavolo come proposta seria che anche i soldati dei paesi alleati di Kiev attraversino il confine e vadano in Ucraina». A sostenerlo è il premier ungherese Viktor Orban in un’intervista televisiva rilanciata sul suo account Twitter. «Non siamo mai stati così vicini, il mondo non è mai stato così vicino a trasformare una guerra locale in una guerra mondiale», ha aggiunto.
Si va verso un allargamento del conflitto e parlano di ricostruzione?