Certificati di investimento - Capitolo 9

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Perché la Fed Resterà Paziente sui Tassi: 4 Motivi per Aspettare

📆 Siamo a una settimana dall’inizio della earning season, ma il focus resta fermo sulla Federal Reserve, e sul perché, nonostante i mercati scommettano su tagli dei tassi da giugno, Jerome Powell continua a frenare le aspettative. Secondo Bill Dudley (ex presidente della Fed di New York), ci sono quattro motivi chiave per cui la Fed non cederà subito:

1️⃣ Outlook Economico Estremamente Incerto
La combinazione tra aumento delle tariffe USA e loro evoluzione instabile rende quasi impossibile una risposta standard da parte della Fed.
Le tariffe potrebbero temporaneamente gonfiare la crescita, come dimostra il +5.3% delle vendite di auto a marzo (massimo da 2 anni), frutto del “front-loading” da parte di consumatori e imprese.
Ma queste dinamiche sono anomale e non sostenibili, creando un falso segnale di solidità economica.

2️⃣ Crollo del Potenziale di Crescita degli USA
Le tariffe minano la produttività:
Nel breve termine per via dell’aumento dei costi di importazione e la necessità di ricostruire le catene di fornitura.
Nel lungo termine, perché si favorisce la produzione domestica in settori meno competitivi, danneggiando l’export.
Inoltre, la stretta sull’immigrazione ha fatto crollare la crescita della forza lavoro (meno ingressi e più deportazioni), impattando negativamente anche l’offerta in settori chiave come edilizia e agricoltura.
➡️ Risultato? La crescita rallenta ma senza creare disoccupazione sufficiente da giustificare tagli ai tassi.

3️⃣ Inflazione Sopra Target per il 5º Anno Consecutivo
Le aspettative di inflazione di lungo periodo restano ancorate, ma il rischio che si “sgancino” è concreto.
Powell non vuole rischiare un errore simile agli anni ‘70: se le aspettative si alzano, riportare l’inflazione sotto controllo sarà molto più costoso.
Quindi: meglio non tagliare troppo presto, anche se la crescita rallenta.

4️⃣ Indipendenza della Fed Sotto Attacco
I continui attacchi pubblici di Trump alla Fed rendono più rischioso politicamente un taglio dei tassi.
Un intervento troppo rapido verrebbe interpretato come una resa alla Casa Bianca, minando la fiducia nella capacità della Fed di combattere l’inflazione.
➡️ Paradosso: più Trump spinge, più la Fed aspetterà.

📊 Cosa Farebbe Davvero Muovere la Fed?

Un marcato aumento della disoccupazione. Se il tasso salisse oltre il 4.5%, scatterebbe la “Sahm Rule”, segnalando probabile recessione.
A quel punto la Fed non si limiterebbe a tagli da 25 punti base, ma agirebbe in modo deciso.

🧠 Conclusione
Niente tagli rapidi.
O nessun intervento... oppure forti tagli solo più avanti.
Le tariffe hanno creato un mix tossico di inflazione alta e crescita debole, mentre il quadro politico spinge la Fed alla cautela massima.

📉 La vera direzione della politica monetaria si deciderà nei prossimi mesi — e sarà più legata al mercato del lavoro che all’S&P 500.
 
Forse gli poteva andare molto meglio se non l'avessero "spinto" a continuare ad oltranza...

Stando alle sue ultime dichiarazioni di non voler cedere nessun territorio (Crimea) non mi sembra che sia stato spinto (da Biden ?) a resistere ad oltranza ma che la resistenza ostinata corrisponda alla sua posizione fin dall'inizio. Sicuramente avesse 'mollato' in alcuni momenti precedenti più favorevoli gli sarebbe andata meglio ma bisognerebbe sapere se anche dall'altra parte avrebbero accettato. Non si saprà mai esattamente come sono andate le trattative e comunque era e resta un conflitto molto difficile con una controparte russa tutt'altro che accomodante...
 
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