Camillino Benso di La mò
Forumer attivo
L'Italia è in affanno di fronte alla sfida internazionale dell'economia. Questo il parere espresso dal governatore di Bankitalia Mario Draghi durante un discorso tenuto al Forex. "Sulla competitività ci siamo attardati a cogliere le occasioni offerte -ha detto il n.1 di Via Nazionale- ma i ritardi strutturali dell'economia del Paese non sono segni di un declino ineluttabile". Sulla crescita, "pesano questioni strutturali irrisolte".
Poi il numero uno di Bankitalia si è fatto più ottimista. "Dopo il ristagno del 2005, all'inizio di quest'anno si coglie qualche segnale di ripresa anche se rimangono incertezze sull'entità e sulla stabilità della crescita dell'economia su cui pesano questioni strutturali irrisolte", ha affermato. Dopo aver ricordato l'aumento dei tassi deciso nei giorni scorsi dalla Bce avverte che "il tempo per il risanamento dei conti pubblici e la ripresa della crescita si è fatto breve".
La direttiva Ue sulle Opa "prevede un livello minimo di armonizzazione, lascia ai governi nazionali il compito di determinare ogni ulteriore convergenza nelle normative dei rispettivi paesi e di stabilire percorsi verso una maggiore o minore contendibilita' degli assetti proprietari", ha spiegato Draghi sottolineando che "questa è insoddisfacente" anche perché fusioni cross border "vengono intraprese non solo sulla base di parametri di convenienza industriale e finanziaria, ma anche per ragioni di arbitraggio regolamentare".
Infine, parlando del sistema bancario, in Europa "deve essere evitata una involuzione protezionistica". La concorrenza interna ed estera, "in condizioni di parità regolamentare", aggiunge nel suo intervento al Forex, "è lo stimolo più efficace per migliorare i servizi e ridurre i costi", opportunità da conseguire "anche attraverso operazioni di consolidamento
Poi il numero uno di Bankitalia si è fatto più ottimista. "Dopo il ristagno del 2005, all'inizio di quest'anno si coglie qualche segnale di ripresa anche se rimangono incertezze sull'entità e sulla stabilità della crescita dell'economia su cui pesano questioni strutturali irrisolte", ha affermato. Dopo aver ricordato l'aumento dei tassi deciso nei giorni scorsi dalla Bce avverte che "il tempo per il risanamento dei conti pubblici e la ripresa della crescita si è fatto breve".
La direttiva Ue sulle Opa "prevede un livello minimo di armonizzazione, lascia ai governi nazionali il compito di determinare ogni ulteriore convergenza nelle normative dei rispettivi paesi e di stabilire percorsi verso una maggiore o minore contendibilita' degli assetti proprietari", ha spiegato Draghi sottolineando che "questa è insoddisfacente" anche perché fusioni cross border "vengono intraprese non solo sulla base di parametri di convenienza industriale e finanziaria, ma anche per ragioni di arbitraggio regolamentare".
Infine, parlando del sistema bancario, in Europa "deve essere evitata una involuzione protezionistica". La concorrenza interna ed estera, "in condizioni di parità regolamentare", aggiunge nel suo intervento al Forex, "è lo stimolo più efficace per migliorare i servizi e ridurre i costi", opportunità da conseguire "anche attraverso operazioni di consolidamento