Ti rispondo domani.
Sto per fare doccia + nanna
Ho di nuovo la sveglia prima delle 5.
Allora, che sia vero che in Italia la maggioranza delle vittime di omicidio siano uomini credo che sia sotto gli occhi di tutti.
Allora occorre guardare un po' meglio i dati.
Innanzitutto, la maggioranza di coloro che ammazzano sono, ancora una volta, uomini.
Perciò casomai si tratta di un problema tutto maschile.
E poi occorre guardare le cause.
Tra le vittime maschili, non c'è un gruppo di cause predominante.
Gli uomini muoiono in azioni belliche.
Gli uomini muoiono in eventi legati alla criminalità più varia: micro e macro (droga, zuffe, rapine, mafia ecc ecc)
Poi ci sono le cause accidentali. La strada è la prima causa di morte per i giovani uomini. Gli incidenti sul lavoro sono una drammatica realtà al maschile.
In nessun modo si vede una tale varietà di cause per gli omicidi con vittime donne che muoiono per la stragrande maggioranza delle volte per motivi legati al genere, uccise in ambito relazionale/famigliare presente o passato.
E non esistono uomini ammazzati in ambito famigliare in modo così preponderante sul totale degli omicidi maschili. Anzi, i morti ammazzati uomini, uccisi da ex partner o partner, sul totale delle morti violente maschili sono una piccola minoranza.
Va da sè quindi che parlare di maschicidi è una cretinata. Le donne non ammazzano gli uomini in quanto uomini, se non in minima parte.
E va da sè anche che per risolvere le varie cause degli omicidi maschili non esiste una sola ricetta, essendo le cause varie e diverse.
Il.contrario vale per le donne, invece.
Esiste un problema maschile nei confronti delle donne, è innegabile. Ma, siccome la causa è prevalentemente una ed è culturale e storica, la ricetta è una: investire in cultura, parità e sostegno.
Spero di essere stata chiara.