lupoalberto66
Forumer storico
Ciao Lupo, io sono negativo al massimo per i prossimi anni a venire, temo che il ns listino vada sotto i minimi del 2012 e questo potrebbe valere anche per l'eurostoxx50 sotto i minimi del 2009
Ciao Nonsoniente
nel breve, una certa rilevanza per il nostro listino potrebbe averlo l' esito di questa trattativa:
Bad bank, da Italia a Ue nuovo piano informale, Commissione collabora - portavoce Ue | Mercati | Bond | Reuters
parlo solo di borsa e di breve periodo, non delle eventuali implicazioni di ordine macro e sociale, etc.
Per il resto, secondo me l'Europa e l' eurozona, così come sono concepite, sono strutture rigide e come tali destinate ad andare in frantumi se sollecitate con forza.
Sollecitazioni ne esistono a iosa, esogene ed endogene, il problema è che non è dato sapere quale di esse sarà la pallottola di Sarajevo.
Non è questione da poco, perchè uno smantellamento/ristrutturazione di parte dell'architettura europea che partisse, ad esempio, dallo sfaldamento di Schengen e si estendesse all'euro (faccio il primo esempio che mi viene in mente) avrebbe un impatto sicuramente diverso da quello di una dissoluzione caotica della moneta unica in seguito all'implosione di una delle delle economie che la compongono che avesse un peso diverso da quello della Grecia o del Portogallo (difficilissimo immaginare a chi sto pensando...
In altre parole, spero in un evento che, riunendo gli interessi di diversi paesi contemporaneamente, faciliti una liquidazione pianificata e ragionata: la catastrofe migratoria potrebbe essere, paradossalmente, un'opportunità in questo senso, modificando la mappatura delle forze politiche in campo.
Altrimenti, l'evoluzione prima o dopo per noi passerà inevitabilmente per un trauma di qualche genere, inutile nascondersi dietro un dito.
Comunque, la prosecuzione eterna del meccanismo-europa così come concepito, personalmente la vedo come un'ipotesi estremamente improbabile. Così come vedo irrealizzabile un cambio dall'interno sia dei meccanismi di potere che delle filosofie che ne ispirano la politica economica; il processo degenerativo non è più reversibile, a mio parere.
Ogni sistema, in ogni epoca, qualsiasi siano le forze in campo, ha il proprio livello di rottura: il problema è vedere fino a che punto le persone sono disposte a subire e quante sono costrette a subire e quando se ne accorgeranno. Il prezzo da pagare dipenderà da questo: chiaramente, quanto più la situazione si deteriora, tanto più elevato sarà il conto a posteriori.
Aggiungiamo che esiste un problema di qualità dell'offerta politica, anche nelle opposizioni, che non aiuta, nonostante in Italia il livello del dibattito, a dispetto del nostro consueto vizio di autoflagellarci, nel complesso non sia così scadente come altrove...
Ad ogni modo, Nostradamus predisse che i primi 15-18 anni di questo secolo
sarebbero stati di crisi economica e religiosa, con i musulmani fino alle porte di Parigi; ma alla fine l'occidente sarebbe uscito vittorioso e sarebbe iniziata l'età dell'oro

Ahò, e se lohaddetto nostraddamus


UP!
