Gloria ai Bastardi - Cap. 1

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Ciao Lupo, io sono negativo al massimo per i prossimi anni a venire, temo che il ns listino vada sotto i minimi del 2012 e questo potrebbe valere anche per l'eurostoxx50 sotto i minimi del 2009




Ciao Nonsoniente :)

nel breve, una certa rilevanza per il nostro listino potrebbe averlo l' esito di questa trattativa:

Bad bank, da Italia a Ue nuovo piano informale, Commissione collabora - portavoce Ue | Mercati | Bond | Reuters

parlo solo di borsa e di breve periodo, non delle eventuali implicazioni di ordine macro e sociale, etc.

Per il resto, secondo me l'Europa e l' eurozona, così come sono concepite, sono strutture rigide e come tali destinate ad andare in frantumi se sollecitate con forza.
Sollecitazioni ne esistono a iosa, esogene ed endogene, il problema è che non è dato sapere quale di esse sarà la pallottola di Sarajevo.

Non è questione da poco, perchè uno smantellamento/ristrutturazione di parte dell'architettura europea che partisse, ad esempio, dallo sfaldamento di Schengen e si estendesse all'euro (faccio il primo esempio che mi viene in mente) avrebbe un impatto sicuramente diverso da quello di una dissoluzione caotica della moneta unica in seguito all'implosione di una delle delle economie che la compongono che avesse un peso diverso da quello della Grecia o del Portogallo (difficilissimo immaginare a chi sto pensando...:D:rolleyes:).

In altre parole, spero in un evento che, riunendo gli interessi di diversi paesi contemporaneamente, faciliti una liquidazione pianificata e ragionata: la catastrofe migratoria potrebbe essere, paradossalmente, un'opportunità in questo senso, modificando la mappatura delle forze politiche in campo.

Altrimenti, l'evoluzione prima o dopo per noi passerà inevitabilmente per un trauma di qualche genere, inutile nascondersi dietro un dito.

Comunque, la prosecuzione eterna del meccanismo-europa così come concepito, personalmente la vedo come un'ipotesi estremamente improbabile. Così come vedo irrealizzabile un cambio dall'interno sia dei meccanismi di potere che delle filosofie che ne ispirano la politica economica; il processo degenerativo non è più reversibile, a mio parere.

Ogni sistema, in ogni epoca, qualsiasi siano le forze in campo, ha il proprio livello di rottura: il problema è vedere fino a che punto le persone sono disposte a subire e quante sono costrette a subire e quando se ne accorgeranno. Il prezzo da pagare dipenderà da questo: chiaramente, quanto più la situazione si deteriora, tanto più elevato sarà il conto a posteriori.

Aggiungiamo che esiste un problema di qualità dell'offerta politica, anche nelle opposizioni, che non aiuta, nonostante in Italia il livello del dibattito, a dispetto del nostro consueto vizio di autoflagellarci, nel complesso non sia così scadente come altrove...

Ad ogni modo, Nostradamus predisse che i primi 15-18 anni di questo secolo
sarebbero stati di crisi economica e religiosa, con i musulmani fino alle porte di Parigi; ma alla fine l'occidente sarebbe uscito vittorioso e sarebbe iniziata l'età dell'oro :-o :D:cool::winner:

Ahò, e se lohaddetto nostraddamus :futuro::eeh: ioccè kredo eh :cool::Y:clap::VUP!
 
CINA: ACCELERANO GLI INVESTIMENTI STRANIERI, +5,6% NEL 2015

Sono aumentati del 5,6% gli investimenti stranieri in Cina nel 2015: escludendo il settore finanziario sono ammontati a 126,3 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il ministero del Commercio sottolineando l'accelerazione rispetto al 2014 (che aveva registrato +1,7%) nonostante il rallentamento dell'economia mondiale che ha frenato gli investimenti esteri negli ultimi mesi dell'anno. Il settore preferito e' stato quello dei servizi (turismo, ristorazione, intrattenimento e trasporti), su cui si e' concentrato il 61% degli investimenti esteri: gli investimenti nel settore sono cresciuti del 17% a oltre 77 miliardi di dollari, circa il doppio di quelli nel manifatturiero. In crescita del 9,5% (a 9,41 miliardi di dollari).
 
BCE: DECISIONI NON DEVONO ESSERE "INFLUENZATE INDEBITAMENTE" DA ATTESE MERCATI

Sulle decisioni di politica monetaria prese dalla Bce non ci devono essere ombre "di fraintendimenti sul fatto che possano essere state indebitamente influenzate dalle attese di mercato prevalenti". E' quanto e' stato sottolineato dai consiglieri della Bce nella riunione del 3 dicembre, di cui e' stato diffuso il protocollo, e che si e' conclusa con il taglio di altri 10 punti base del tasso sui depositi a -0,30% e l'estensione al marzo 2017 del piano di acquisto titoli, meno di quanto si aspettassero i mercati. Nella discussione e' stato fatto notare che "al momento attuale i rischi di non fare niente sono chiaramente superiori ai rischi connessi" con ulteriori azioni. In particolare, "poteva diventare difficile imprimere una svolta ad attese di inflazione in possibile discesa". Inoltre, decidere di "non fare niente nell'incontro attuale - si legge ancora - potrebbe far sorgere dubbi sulla determinazione del Consiglio direttivo di volere attuare il piano di acquisto titoli fino a che il percorso dell'inflazione non avesse registrato un aggiustamento".
 
BCE: DECISIONI NON DEVONO ESSERE "INFLUENZATE INDEBITAMENTE" DA ATTESE MERCATI

Sulle decisioni di politica monetaria prese dalla Bce non ci devono essere ombre "di fraintendimenti sul fatto che possano essere state indebitamente influenzate dalle attese di mercato prevalenti". E' quanto e' stato sottolineato dai consiglieri della Bce nella riunione del 3 dicembre, di cui e' stato diffuso il protocollo, e che si e' conclusa con il taglio di altri 10 punti base del tasso sui depositi a -0,30% e l'estensione al marzo 2017 del piano di acquisto titoli, meno di quanto si aspettassero i mercati. Nella discussione e' stato fatto notare che "al momento attuale i rischi di non fare niente sono chiaramente superiori ai rischi connessi" con ulteriori azioni. In particolare, "poteva diventare difficile imprimere una svolta ad attese di inflazione in possibile discesa". Inoltre, decidere di "non fare niente nell'incontro attuale - si legge ancora - potrebbe far sorgere dubbi sulla determinazione del Consiglio direttivo di volere attuare il piano di acquisto titoli fino a che il percorso dell'inflazione non avesse registrato un aggiustamento".[/QUOTE]

:wall::sad:
 
sono perfettamente d'accordo con te...con le persone di buon senso

lavorano solo sul margine operativo...sul taglio dei costi operativi
e anche l'opera di m&a ha quel fine...oltre l'elusione

ma è "l'operato di sempre"

si scarica sempre sul soggetto + debole fin quando questo nn avrà preso consapevolezza

ma la domanda è
può il cipputi riuscirci bombardato da informazione collusa e serva?



Aspetta che salti l' Ilva o qualche mina di quel genere e vedi :V
Il cipputi è molto meno sprovveduto della melassa intellettuale che trovi nel terziario, credimi...la vera dabbenaggine alberga lì, ma pure a quelli alla fine, quando gli cavano i soldi dal conto titoli alla voce "subordinate", vedi che qualche cosa gli si riattizza...:D
 
Ciao Lupo, io sono esposto a rialzo per un 23%, aspetto anch'io un rialzo dell'indice, zona mediata 19000 e poi 18000.


Ciao Dog non sono a ribasso vedi sopra, e ho premesso prima di postare l'analisi dell'analista, che vogliono creare panico.
Penso che se ci sarà un ribasso pronunciato, gli americani saranno quelli che probabilmente perderanno meno degli altri indici. Se loro perdono il 75% noi siamo a ventimila con un zero di meno del fib. Insomma rovinati tutti.
 
Ciao Lupo, io sono esposto a rialzo per un 23%, aspetto anch'io un rialzo dell'indice, zona mediata 19000 e poi 18000.


Ciao Dog non sono a ribasso vedi sopra, e ho premesso prima di postare l'analisi dell'analista, che vogliono creare panico.
Penso che se ci sarà un ribasso pronunciato, gli americani saranno quelli che probabilmente perderanno meno degli altri indici. Se loro perdono il 75% noi siamo a ventimila con un zero di meno del fib. Insomma rovinati tutti.


;)
 
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