Sempre con focus sul nostrano (in questo periodo la carenza di tempo mi permette di seguire poco altro

),
grafici comparati di fib e paniere bancario settimanali e mensili.
Ciò che salta all' occhio, visibilissima sul grafico settimanale, è la differenza di accelerazione nella fase ribassista, iniziata dopo il mini crack agostano 2015, prima con minor forza nei rimbalzi (indicativo quello di fine settembre), poi con nette divergenze negative in termini di forza verso il ftse mib, culminate in questi ultimi giorni in vere e proprie divaricazioni nell' andamento dei prezzi fra bancari e altri componenti il nostro indice dei 40 titoli più capitalizzati.
Tecnicamente (almeno dal punto di vista del sistema che utilizzo) questa netta divergenza ha portato il ftse banche a completare in anticipo, su t.f. settimanale, una struttura ribassista di medio termine, e sul mensile a raggiungere il livello supportivo di medio/lungo periodo marcato dall' inizio della fase di rimbalzo iniziata su detto orizzonte temporale giusto 3 anni fa e rimasta tale in quanto incapace di sopravanzare la resistenza a 18543 circa, toccata un anno or sono in corrispondenza di un segnale (non nettissimo, ma presente) di top su t.f. weekly. Il tutto mentre il fib ancora non ha nè completato strutture di medio, nè toccato supporti di lungo (13575).
E' prassi che esistano benchmarks cosiddetti anticipatori idonei a predire con un certo margine di tempo i movimenti direzionali futuri di panieri più ampi.
Il problema è che dovrebbero, normalmente, acquisire maggior forza relativa divenendo oggetto dei primi travasi di denaro proprio perchè più penalizzati in precedenza.
Ma questo non sta accadendo, come dimostrano sia lo
sfondamento (da parte del ftse banche) del tdst di supporto di medio/lungo a 8174, sia la
perforazione del risk level su base settimanale a 7702 punti, che in sostanza confina il rimbalzo di medio segnalato dai "13" di countdown a quei sussulti chiaramente visibili sul grafico, che incarnano una reazione debolissima, considerato l' orizzonte temporale non breve e tenuto conto della profondità del movimento precedente.
Le deduzioni che se ne traggono sono pessime e compatibili, se non avverrà qualcosa di "fondamentale" a modificare la considerazione che il mercato ha delle banche nostrane (e non solo, va detto), con scenari di avvitamento ribassista molto pericolosi. E molto vicini.
Tengo a precisare che è rarissimo che un tdst mensile venga rotto senza vedere almeno un rimbalzo che ne riporti i corsi al di sopra (o al di sotto), almeno temporaneamente.
Auspico quindi che gli 8174 "debbano" essere almeno recuperati dalla barra mensile in corso.
Il quadro però, dal mio punto di vista, non è bello. Proprio no