Gloria ai Bastardi - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Sempre per Gipa: fra le Costituzioni democratiche del dopoguerra e la costruzione di Maastricht, c'è una cambio paradigmatico di 180 gradi.
Per le prime l'obiettivo prioritario a cui tutto era subordinato era il perseguimento della piena occupazione.

Con la costruzione europea il valore assoluto è la stabilità dei prezzi e la creazione di un mercato " sociale" fortemente competitivo .

I due progetti non sono compatibili.

Se trovo ti posto le parole di Guido Carli sul Rapporto Werner

Il Consiglio europeo del 6.3.1970 incaricava un comitato di esperti presieduto dal lussemburghese Pierre Werner di formulare proposte per la realizzazione dell’Unione economica e monetaria. L’incarico seguiva la decisione del vertice dei capi di Stato dell’Aja del dicembre precedente di adottare come obiettivo ufficiale della Comunità la realizzazione dell’UEM (v. piano Barre). Nell’ottobre 1970 il gruppo Werner presentò la sua relazione definitiva, nella quale era prevista l’attuazione entro dieci anni, secondo un piano a tre fasi, dell’unione economica e monetaria integrale. L’obiettivo finale era giungere alla liberalizzazione integrale dei movimenti di capitali e alla determinazione irrevocabile dei rapporti di parità o addirittura alla sostituzione delle monete nazionali con una moneta unica. Nella relazione si raccomandava inoltre di rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e di determinare gli orientamenti nel settore delle politiche statali di bilancio. Il rapporto ha rappresentato il primo programma per la realizzazione dell’Unione Economica e Monetaria. Adottato dal Consiglio europeo del 22.3.1971, il Rapporto prevedeva che si arrivasse all’Unione monetaria gradualmente, con la liberazione dei movimenti dei capitali, l’integrazione dei mercati bancari e finanziari, l’eliminazione dei margini di fluttuazione e la fissazione delle parità di scambio. La prima fase di realizzazione dell’UEM, corrispondente alla riduzione dei margini di fluttuazione monetaria, doveva attuarsi su base sperimentale, senza implicare nessun impegno per la continuazione del processo. Questo sforzo non si è concretizzato a causa della crisi del dollaro del1971 e della distanza fra le diverse organizzazioni economiche dei sei Paesi allora membri della Comunità europea.
 
Sempre per Gipa: fra le Costituzioni democratiche del dopoguerra e la costruzione di Maastricht, c'è una cambio paradigmatico di 180 gradi.
Per le prime l'obiettivo prioritario a cui tutto era subordinato era il perseguimento della piena occupazione.

Con la costruzione europea il valore assoluto è la stabilità dei prezzi e la creazione di un mercato " sociale" fortemente competitivo .

I due progetti non sono compatibili.

Se trovo ti posto le parole di Guido Carli sul Rapporto Werner

Il Consiglio europeo del 6.3.1970 incaricava un comitato di esperti presieduto dal lussemburghese Pierre Werner di formulare proposte per la realizzazione dell’Unione economica e monetaria. L’incarico seguiva la decisione del vertice dei capi di Stato dell’Aja del dicembre precedente di adottare come obiettivo ufficiale della Comunità la realizzazione dell’UEM (v. piano Barre). Nell’ottobre 1970 il gruppo Werner presentò la sua relazione definitiva, nella quale era prevista l’attuazione entro dieci anni, secondo un piano a tre fasi, dell’unione economica e monetaria integrale. L’obiettivo finale era giungere alla liberalizzazione integrale dei movimenti di capitali e alla determinazione irrevocabile dei rapporti di parità o addirittura alla sostituzione delle monete nazionali con una moneta unica. Nella relazione si raccomandava inoltre di rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e di determinare gli orientamenti nel settore delle politiche statali di bilancio. Il rapporto ha rappresentato il primo programma per la realizzazione dell’Unione Economica e Monetaria. Adottato dal Consiglio europeo del 22.3.1971, il Rapporto prevedeva che si arrivasse all’Unione monetaria gradualmente, con la liberazione dei movimenti dei capitali, l’integrazione dei mercati bancari e finanziari, l’eliminazione dei margini di fluttuazione e la fissazione delle parità di scambio. La prima fase di realizzazione dell’UEM, corrispondente alla riduzione dei margini di fluttuazione monetaria, doveva attuarsi su base sperimentale, senza implicare nessun impegno per la continuazione del processo. Questo sforzo non si è concretizzato a causa della crisi del dollaro del1971 e della distanza fra le diverse organizzazioni economiche dei sei Paesi allora membri della Comunità europea.


non c'è bisogno di scomodare Guido Carli e l'economia...basta trovare alcune relazioni del KGB sull'intenzione di creare un mega Stato europeo su base sovietica.

L'economia e la finanza son diventati i mezzi, gli strumenti, non sono i responsabili ma le vittime come tutti noi. L'obiettivo ultimo è sempre lo stesso da 1.500 anni ovvero dalla scomparsa dell'Impero Romano.
 
Quello che per la maggior parte dei cittadini oggi sembra un mondo normale, per Guido Carli,non un sovversivo, ma il Governatore della Banca d'Italia di allora, leggendo il rapporto Werner era un idea sediziosa

Se in questo momento la lotta all'inflazione appare l'obiettivo prioritario, l'Unione monetaria europea non può tuttavia essere imperniata su un meccanismo che tenda a relegare verso il fondo della scala gli obiettivi di sviluppo e della piena occupazione, cioè ad invertire le scelte accettate dalla generalità dei popoli e dei governi in questo dopoguerra.

Tradotto, in quel particolare momento storico al Governatore della banca d'Italia il progetto dell'Unione Monetaria appariva come un atto teso a sovvertire l'Ordine costituito, i suoi valori portanti, ed era una cosa inaccettabile. Poi nel 92 cambiò idea, così come Spaventa e tanti altri.
 
Ultima modifica:
Bene, altra giornata di rumba ma alla fine siamo sempre qui, stanno faticando un mucchio per essere dove siamo, un mucchio, occhio al tappo.

Ciriciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
 
Bene, altra giornata di rumba ma alla fine siamo sempre qui, stanno faticando un mucchio per essere dove siamo, un mucchio, occhio al tappo.

Ciriciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo


...58k fib, o son volumi veri alias capitolazione o, hanno anticipato le scadenze di una settimana per la BCE.
 
Per Gipa: abbiamo avuto una finestra temporale che gli storici chiamano il trentennio d'oro.
Gli architravi di questo sistema erano le Costituzioni democratiche e gli accordi di Bretton Woods. Di cui l'obiettivo dichiarato era il raggiungimento della piena occupazione negli Stati aderenti, intento che fu in effetti raggiunto. In Italia, ad esempio, per tutti gli anni ’60 la disoccupazione si mantenne al di sotto del 4%.

Personalmente penso che l'obiettivo fu raggiunto non per merito della struttura politica o monetaria che ci si è data ma perché le condizioni storiche erano favorevoli; mentre una parte del mondo sfruttava a pieno la crescita economica c'erano altre parti del mondo, economicamente più deboli che avevano difficoltà e dove i paesi dominanti di queste sfere di influenza (Russia e Cina) ne sfruttavano altri (Est Europa ed Indocina) per riuscire a reggere la competizione superiore dei paesi avanzati e del Giappone.

In poche parole e riprendendo un esempio fatto prima Russia e Cina erano l'Europa di allora... inoltre la ricostruzione seguita ad una guerra devastante e i numerosi micro conflitti che via via si sono sviluppati in quel periodo hanno aiutato ulteriormente le economie che avevano scelto una logica mercantilista contro le economie che avevano scelto una logica statalista e che aggiungiamo erano ancora troppo arretrate per reggere quel tipo di competizione.
 
Alla fine gli stronzoni ci son riusciti a far chiudere il MIB tra i 900 e i 20.400.

Bravi.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Users who are viewing this thread

Back
Alto