L’esito che si profila per la Grecia è il migliore, per la Grecia e per tutti. Non è, infatti, un fraterno, generoso e incondizionato aiuto da parte dell’Europa (che sarebbe di pessimo esempio per tutti i paesi malintenzionati), ma un mezzo impegno preso con la massima riluttanza e l’aria più disgustata possibile. Una concessione di credito con uno spread elevato (i contribuenti tedeschi ci guadagneranno), ma non così elevato e insostenibile come quello che chiede oggi il mercato. Gli aiuti saranno in gran parte sottobanco, ma in cambio di una rendicontazione puntuale e di misure serie da parte greca.
A.Fugnoli 11-02-2010