Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 1

Stato
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Atene come Lehman Brothers?
Tutti i dubbi sul salvataggio


di Andrea Franceschi

12 febbraio 2010


È giusto che la Ue salvi un paese come la Grecia che ha avuto una gestione «allegra» delle proprie finanze? Oppure è meglio che se ne lavi le mani come fece il Tesoro Usa con Lehman Brothers? Otmar Issing, ex capo economista della Bundesbank è assolutamente contrario all'intervento comunitario. La Ue, dice il banchiere in un'intervista al Sole 24 Ore, dovrebbe affidare il salvataggio al Fondo monetario internazionale altrimenti rischia di scivolare in una spirale pericolosa. «Gli altri stati in difficoltà sono pronti a bussare alla porta di Bruxelles, meglio affidare la gestione dell'emergenza al Fondo Monetario Internazionale». Quali conseguenze a lungo termine dopo il salvataggio di Atene? Come si deve muovere la Ue per evitare l'effetto domino? Dopo aver rivolto queste domande a tre ex ministri (Enrico Letta, Antonio Martino e Giorgio La Malfa) abbiamo sentito il parere di due economisti: Franco Bruni, ordinario di Teoria e politica monetaria internazionale all'università Bocconi di Milano e Giorgio Barba Navaretti professore di Economia internazionale all'Università degli Studi di Milano editorialista del Sole 24Ore.

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Professor Bruni, in prima fila nell'accordo per salvare la Grecia ci sono Parigi e Berlino

È normale, agiscono per tutelare gli interessi delle loro banche, le più esposte verso Atene. In questi mesi hanno approfittato del denaro a costo zero per investire in titoli di Stato. È chiaro quali interessi ci sono dietro Sarkozy e la Merkel anche se non lo diranno mai apertamente.

Otmar Issing, ex capo economista della Bundesbank, in un'intervista al Sole 24 Ore, sostiene sia sbagliato intervenire per salvare un paese che non ha rispettato il trattato di Maastrict. Lei, da economista, che cosa ne pensa?
Se fallisse la Grecia si innescherebbe sui mercati il panico così come avvenuto con la Lehman Brothers. Anche se in linea di principio è sbagliato aiutare chi, come la Grecia, non ha rispettato il patto di stabilità facendo espandere senza controllo la spesa pubblica, ritengo che sia stata una scelta inevitabile

Che conseguenze ci saranno nel lungo termine?
Difficile dirlo. Di certo non si può non pensare che con il salvataggio della Grecia tutti i problemi siano risolti. Il rischio di un effetto domino è reale. Dopo la Grecia, c'è la Spagna, il Portogallo. Neppure Italia e Inghilterra sono immuni dal rischio default.

Come si esce da questa situazione?
La soluzione deve essere politica innanzitutto. Ed è questa la vera sfida per Bruxelles spesso troppo ingessata dalla burocrazia. Per dare un segnale di tranquillità ai mercati avrebbe bisogno di accelerare sulla strada della regolamentazione anticipando per esempio la costituzione del consiglio europeo di vigilanza sistemica (uno dei pilastri della regolamentazione decisa lo scorso dicembre ndr.). Occorre poi una riforma urgente del patto di stabilità per dare a Bruxelles i poteri che non ha per fronteggiare emergenze come queste.

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Professor Barba Navaretti che idea s'è fatto del caso Grecia?

Ho l'impressione che sia succedendo a livello nazionale quanto avvenuto con le banche. Per anni hanno utilizzato veicoli fuori bilancio senza pensare che questi potessero avere impatto sui conti delle banche. Poi la Lehman Brothers è fallita, ed è scattato il panico. In Europa abbiamo sempre pensato che il patto di stabilità ci tenesse al riparo. Il caso Atene dimostra che non è così. Il paradosso di questa situazione è che quando è stata fatta l'unione monetaria si sperava che paesi come la Grecia potessero diventare solidi come la Germania. Oggi c'è il timore che la Germania possa fare la fine della Grecia. La crisi ha enfatizzato il peso delle economie e dei paesi piccoli

È giusto salvare un paese che non ha rispettato il patto di stabilità?
Giusto no, ma sicuramente inevitabile. Se ci fosse un default della Grecia le conseguenze sarebbero devastanti. In questa fase in cui il problema della tenuta dei conti pubblici è quanto mai attuale, è importante dare un messaggio chiaro ai mercati.

La Ue però non ha strumenti adatti a gestire una crisi dei conti pubblici di un suo stato membro, non sarebbe stato meglio affidarla al Fondo monetario internazionale?
Come dicevo, occorre dare un segnale forte ai mercati. Delegare il salvataggio di Atene al Fmi, anche se è la struttura preposta alla gestione di queste crisi, sarebbe come ammettere che la Ue non sa risolvere i problemi a casa sua. Questo non significa comunque che non sia auspicabile una collaborazione tra le due sponde dell'oceano.
 
Grecia, non necessarie nuove misure

Lo ha detto il ministro dell'economia Louka Katseli

12 febbraio, 13:52

(ANSA) - ATENE, 12 FEB - Il ministro dell'economia greco Louka Katseli non ritiene che saranno necessari nuovi interventi per far quadrare il piano di risanamento. 'Se necessario - ha detto - nuove misure saranno introdotte, ma non credo che sara' il caso'. Il premier Giorgio Papandreou e il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou hanno a piu' riprese affermato di essere pronti ad introdurre 'qualsiasi misura necessaria' aggiuntiva, come chiede l'Europa, per garantire gli obiettivi del piano di risanamento.
 
...si ma i rendimenti erano cmq al rialzo. Ricordiamoci chi è che partecipa ad un Asta. La Banca. La stessa che ancora gode delle ultime facilities della BcE. la stessa che ti spara contro gli analisti finanziari di downgradano in un attimo. La stessa che decide sotto il tavolo che prezzo fare per strozzarti.

e devo essere sincero, un ragazzino che non ne vuol sapere di fare il proprio dovere va sculacciato. la grecia ( e limitrofi di fattoria) merita sonori ceffoni, anche i politici la pensano così (magari perchè guidati dalle banche).

insito, venderei

.....se fossi investitore....non mi sarei nemmeno avvicinata alla grecia...
.....ma da speculatore.....e' tutt'altra cosa.....ora bisogna rimanere dentro e sfruttare i ritracciamenti per accumulare posizioni....
stop solo sotto il minimo in area 81...
 
Una Grecia "pendolante" (sui mercati intendo) fa comodo a molti.

L'importante è che come tutti i films, alla fina ci sia un happy end.

Per cui, se pensate che siamo solo al primo tempo....uscite a farvi una sigaretta o una scaramuccia con la ganza....
 
Il piano non è ancora stato messo in atto che già i dati fanno pensare che sia insufficiente...

UPDATE 2-Greek recession worsens in Q4, debt plan at risk

Fri Feb 12, 2010 7:22am EST



* Economy shrank more than expected by 0.8 pct in Q4 * Quarterly revisions spell deepening recession * Data calls into question govt deficit measures (Updates with quotes, background) By George Georgiopoulos and Daniel Flynn ATHENS, Feb 12 (Reuters) - Greece's economy contracted morethan expected in the fourth quarter and downward revisions tothe rest of 2009 made its recession the worst since 1987,threatening the government's plan to set its finances straight. With world financial markets focused on Greece's efforts tostabilize its 250 billion euro economy, the national statisticsagency said gross domestic product (GDP) contracted by 0.8percent in the fourth quarter, far deeper than the 0.5 percentforecast of a Reuters survey. While other euro zone partners are shakily exitingrecession, the data suggested Greece's downturn actually pickedup speed from a revised 0.5 percent in the third quarter,casting doubt over government estimates of a return to growth inthe second part of this year. "The Greek government's (growth) forecast is far toooptimistic," said Ben May of Capital Economics. "This is goingto be another factor making the fiscal adjustment Greece istrying to achieve very difficult." (For a graphic on Greece's GDP revisions click here) On a year-on-year basis, the economy shrank 2.6 percent inthe fourth quarter following a revised fall of 2.5 percent inthe third, which had first been put at 1.7 percent. The sweeping revision showed Greek GDP contracted by 2percent in 2009 as a whole, far below the government's 1.2percent estimate, making it the worst recession in nearly 30years. Economists also said the latest in a series of changes todata further undermined the government's economic credibility. "This renewed revision is not pleasant. Data revisionshappen often everywhere, but Greece is under the spotlight andthey should avoid doing too many of them in such a short spaceof time," said Burkhard Allgeier at bank Hauck & Aufhaeuser. SHOCKING REVISIONS The Socialist government shocked investors shortly afterwinning power in October by revealing that its 2009 budgetdeficit would be 12.7 percent of GDP, more than twice the sizeindicated by the previous conservative administration. Government pledges to cut this ratio by 4 percentage pointsthis year and below the 3 percent EU limit by 2012 hinge onreturning to solid economic growth. Friday's data, which coincided with worse-than-expected GDPfigures from some other euro zone countries, sent Greece's stockmarket and bond prices lower amid concern over its debttroubles, which have spread to other euro members. European leaders sought to prop up Greece with words ofsupport at a summit on Thursday but failed to offer concreteproposals to help the country tackle its debt crisis, promptinga negative market reaction. [ID:nLDE61A0W2] Greece makes up just 2.5 percent of the euro zone economybut is seen as representing a contagion risk for other states. Economists said the data left Greece trapped between a rockand a hard place, with the government's deficit-cutting strategylikely to plunge Greece further into a recession, which would inturn weaken tax revenues. "Fiscal tightening is likely to increase the downwardpressure on growth," said Juergen Michels, economist atCitigroup. "It's not easy to get out of this difficult situationthat Greece is in right now." The downward revision to three sets of quarterly growthfigures may once again call into question Greece's bookkeepingas the government tries to rebuild its credibility withfinancial markets. Greece's frequent statistical revisions have irked the EUstatistics agency and prompted legal action from the Commission.Greece last revised GDP three months ago, to reveal the economyhad been in recession since the fourth quarter of 2008. An NSS spokeswoman said the revision was due largely totourism statistics. Greece had said in September thatsecond-quarter tourism sales increased 15.7 percent year onyear, but it revised this to a 4.6 percent contraction.
 
Grecia/ Papandreou da Putin, Atene ora cerca sostegno a Mosca

Mosca, 12 feb. (Apcom-Nuova Europa) - Dopo Bruxelles, Mosca: il premier e ministro degli Esteri greco, George Papandreou, sarà in Russia in visita di lavoro il 15 e 16 febbraio, su invito del collega Vladimir Putin. Il viaggio avviene nel difficile momento per l'economia di Atene, al centro proprio ieri anche del vertice dei leader Ue. Così con Putin verrà discusso "un ampio spettro di questioni bilaterali, incluso il business e la cooperazione nel settore energetico e della tecnologia militare", annuncia il governo russo. Papandreou e il premier russo "si scambieranno i rispettivi pareri sulla crisi finanziaria mondiale" dice ad Apcom Dmitri Peskov. A Mosca però per ora non si prevede di mettere all'ordine del giorno aiuti finanziari.
La Grecia da Bruxelles ha ottenuto solidarietà, ma niente di concreto: nessuna misura dettagliata, nessun pacchetto di emergenza. Nicolas Sarkozy ha parlato di "fiducia" della Francia e la Germania nelle scelte di Papandreou. Ma il Paese resta paralizzato dagli scioperi: i sindacati e i dipendenti pubblici sono atterriti dalla possibilità di tagli e austerity, prospettata dall'esecutivo socialista.
C'è chi consiglia a Papandreou una via più agevole: sfruttare l'asse 'ortodosso' Mosca-Atene, visto che quello Parigi-Berlino sembra servire a poco. Ma già il governo della Russia ha fatto sapere di non prendere in considerazione la possibilità di concedere un prestito alla Grecia. Tuttavia le vie del gas sono infinite. La Grecia è membro del gasdotto South Stream, voluto da Mosca e ideato con l'italiana Eni, che attraverserà l'Europa meridionale per rifornire i clienti dell'UE.
E, ancora, ci sarebbe un 'quasi precedente': Mosca ha già offerto all'Islanda la prospettiva di un prestito nel 2008 dopo il crollo del sistema bancario, ma alla fine Reykjavik si è assicurato il sostegno dell'FMI e il tutto è rientrato.



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Ci mancherebbe che adesso interviene Putin.
L'Euro farebbe una figura di m... :(.
 
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