Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 1

Stato
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Ciao Tommy, onestamente non ne posso più delle 3 sorelle, l'europa dovrebbe decidersi a creare una sua agenzia di rating.

Non dirlo a me...
Comunque dobbiamo tenere conto che una posizione del genere, il SD, pone problemi non indifferenti.
Innanzitutto per l'utilizzo dei collaterali con la BCE.
 
Greek Unemployment Rate at 15%
http://greece.greekreporter.com/files/04_UNEMPLOYMENT.jpegThe unemployment rate in Greece (15 %) was the fourth largest rate in the European Union in the first quarter of 2011, Eurostat announced on Friday. The EU executive’s statistics agency, in a report, said, however, that Greece ranked first in recording the highest rate of increase as unemployment stood at 11 % of the workforce in the first quarter of 2010.
Spain (20.9 %), Lithuania (16.3 %) and Latvia (16.2 %) recorded the highest unemployment rates in the EU, while Holland (4.2 %), Austria (4.2 %) and Luxembourg (4.5 %) had the lowest rates. The EU average unemployment rate was 9.3 % in the January-March period.
Bulgaria (from 10.1 % to 11.2 %), Cyprus (from 6.4 % to 7.4 %) and Slovenia (from 7.3 % to 8.3 %) followed Greece in recording the highest rate increases, while Estonia, Latvia, Germany and Hungary recorded the lowest growth rates.
Unemployment among young people totaled 44.4 % in Spain and 38.5 % in Greece, while the EU average rate was 20.4 %.
 
Qualche notiziola dai siti ellenici: due società cinesi sarebbero interessate ad acquisire l'aereoporto internazionale "Eleftherios Venizelos". Una lettera in tal senso sarebbe giunta a Papandreou il 30 maggio.
Alekos Athanasiadis (il malpancista del Pasok) avrebbe rivelato di aver votato Si perchè sottoposto a minacce di morte che sarebbero arrivate dall'estero nel caso avesse votato "No" al Programma di Medio Termine".
 
Greek Unemployment Rate at 15%
The unemployment rate in Greece (15 %) was the fourth largest rate in the European Union in the first quarter of 2011, Eurostat announced on Friday. The EU executive’s statistics agency, in a report, said, however, that Greece ranked first in recording the highest rate of increase as unemployment stood at 11 % of the workforce in the first quarter of 2010.
Spain (20.9 %), Lithuania (16.3 %) and Latvia (16.2 %) recorded the highest unemployment rates in the EU, while Holland (4.2 %), Austria (4.2 %) and Luxembourg (4.5 %) had the lowest rates. The EU average unemployment rate was 9.3 % in the January-March period.
Bulgaria (from 10.1 % to 11.2 %), Cyprus (from 6.4 % to 7.4 %) and Slovenia (from 7.3 % to 8.3 %) followed Greece in recording the highest rate increases, while Estonia, Latvia, Germany and Hungary recorded the lowest growth rates.
Unemployment among young people totaled 44.4 % in Spain and 38.5 % in Greece, while the EU average rate was 20.4 %.

Secondo stime dovremmo arrivare intono al 17% entro l'anno.
 
L'articolo di oggi su Repubblica di Alessandro Penati spiega, a mio avviso in modo semplice, il meccanismo del "salvataggio" attualmente in discussione:

"Due erano le condizioni poste dall´Europa per finanziare il nuovo piano di salvataggio della Grecia: che il Parlamento approvasse le misure di austerità concordate; e che il debito in scadenza nei prossimi anni fosse ristrutturato, senza però che questo fosse considerato un default. L´austerità è stata approvata. La proposta di rinnovo "volontario" del debito avanzato delle banche francesi, le più esposte, e patrocinata personalmente da Sarkozy, è già stata accolta dalle banche tedesche; le altre seguiranno. Così, i mercati finanziari hanno brindato.
Il rinnovo volontario del debito greco, però, è una ristrutturazione che, come l´Isola di Peter Pan, non c´è. Serve a soddisfare la richiesta della Germania che i nuovi prestiti ufficiali alla Grecia non siano usati per rimborsare i 64 miliardi di bond in scadenza di qui al 2014; perché finirebbero nelle tasche degli investitori privati che li detengono. Di qui, la richiesta che questi si accollino parte dell´onere del salvataggio; ovvero che partecipino a una ristrutturazione. Che però non deve apparire per quello che è, onde evitare perdite alle banche: è il diktat della Banca Centrale Europea che vuole scongiurare il rischio di una crisi del sistema bancario. Così, la proposta di rinnovo, stando alle notizie di stampa, appare come un gioco di prestigio finanziario-contabile che fa sparire una ristrutturazione vera (abbatte il costo del debito greco e lo consolida per 30 anni). Molto abile. Ma il trucco c´è, e si vede.
Secondo il piano, le banche che detengono debito pubblico in scadenza entro il 2014 si impegnano "volontariamente" a investirne il 70% in titoli emessi da un veicolo societario, il quale a sua volta investe il ricavato per il 50% in nuove obbligazioni greche a 30 anni, che pagano un rendimento inferiore a quello di mercato; e il 20% in uno zero coupon (quindi rimborsa solo il capitale), sempre a 30 anni emesso presumibilmente dallo Stato francese. Il debito greco in scadenza viene rimborsato integralmente: formalmente, quindi, non c´è default. Ogni 100 euro di debito che scade, le banche ne incassano 30 e i rimanenti 70 li usano per comprare le obbligazioni del veicolo. Queste ultime hanno il capitale garantito dallo zero coupon emesso dalla Francia: ai tassi attuali di mercato, infatti, 20 euro investiti nello zero coupon rimborsano alla scadenza dopo 30 anni esattamente 70 euro. Le banche possono pertanto immobilizzare le obbligazioni del veicolo al costo fino alla scadenza, senza rischio di accantonamenti. Il veicolo investe i rimanenti 50 euro in nuovi titoli di Stato greci a 30 anni, a un tasso indicativo di circa 5,5%. La Grecia riesce così rifinanziare il proprio debito in scadenza (sul mercato non troverebbe investitori) e lo consolida per 30 anni a un tasso molto inferiore a quello che dovrebbe pagare: oggi, oltre il 15% per il debito decennale. I tassi pagati sul nuovo debito greco vengono utilizzati dal veicolo per finanziare le cedole delle obbligazioni: è l´unico rischio Grecia che rimane a carico delle banche; ben poca cosa.
Non è scontato che la magia riesca. Due i problemi. Primo, lo schema del rinnovo volontario assomiglia a quello previsto da molte procedure fallimentari (anche il nostro 182-bis): se una maggioranza di creditori si accorda per la ristrutturazione, l´accordo è valido purché preveda che chi non aderisce sia pagato in toto. Nel caso greco, le banche sopportano il costo del consolidamento, a tassi non di mercato; gli altri investitori, invece, incassano subito il rimborso integrale, ed escono dalla partita. Per quanto "selective", é pur sempre default. Con il rischio che venga riconosciuto tale. Si è detto che lo schema assomiglia ai Brady Bonds, usati per l´America Latina negli anni ‘90. Non è vero: là erano i paesi debitori a garantire il capitale con gli zero coupon; qui sono i creditori.
Secondo, non si risolve il problema della sostenibilità del debito greco, che dipende dal programma di privatizzazioni, concordato per contribuire al rimborso del debito in scadenza: circa 50 miliardi in 4 anni; così massiccio da risultare poco credibile. E dal rigoroso rispetto delle misure di austerità, che a lungo andare potrebbero risultare insostenibili e addirittura più costose di un default. Ho fatto notare su queste colonne che dal picco del 2008 il Pil greco è già caduto del 10%, a cui aggiungere un altro 4% nel 2011, e forse un ulteriore declino nel 2012. Siamo vicini al record dell´Argentina (18%) nei tre anni di cambio fisso col dollaro che hanno preceduto il default. Ma la crescita argentina (come quella italiana dal 1993) ha beneficiato di una forte svalutazione, opzione non disponibile alla Grecia. Rimane dunque la probabilità che il Paese si trovi in un prossimo futuro nuovamente a rischio di default.
È dunque fondata la congettura che lo scopo principale del rinnovo volontario sia di guadagnare tempo, per concentrare il debito greco nella mani di poche banche, Bce e Fondo Europeo di Stabilità, al fine di gestire in modo ordinato, e senza rischi di contagio, un eventuale futuro default. Per i mercati, dunque, si tratterebbe solo dell´intervallo fra i due atti della tragedia greca. Per veder calare il sipario c´è ancora da aspettare."


Bravo Rott ...questa è la chiave ....guadagnare tempo ...ma intanto i bond a breve ...;)

C'è un azzardo morale non indifferente nella possibilità di fare parecchi soldini a spese di BCE e Company....forse si sono incastrati in un vicolo cieco ...

Perchè non approffitarne ....

Ho acceso l'auto ...e sto scaldando i motori .... vediamo se riesco a partire:lol:

http://it.wikipedia.org/wiki/Azzardo_morale
 
Ultima modifica:
PUNTO 1-Grecia,rollover determinerebbe "default selettivo"-S&P's

lunedì 4 luglio 2011 08:57






SYDNEY, 4 luglio (Reuters) - Il rollover del debito greco potrebbe determinare un "default selettivo". È quanto sostiene l'agenzia di rating Standard & Poor's.
Dopo la dichiarazione dell'agenzia, l'euro è sceso ai minimi di seduta a 1,4518 dollari dalla precedente chiusura di 1,4540.
Già a metà giugno Standard & Poor Ratings Services aveva abbassato il rating a lungo termine della Repubblica ellenica a 'CCC' da 'B'.
L'agenzia di rating sottolinea che il downgrade rifletteva la sua visione di un rischio crescente che un pacchetto di aiuti finanziari, per sostenere le necessità della Grecia nel periodo 2011-2014, potrebbe richiedere una ristrutturazione del debito del settore privato in una forma che "vedremmo come un default di fatto delle obbligazioni sulla base dei nostri criteri di valutazione" dice un nota si S&P's.
Nelle ultime settimane sono emerse diverse proposte relative a questo argomento e i dettagli in alcuni casi sono evidentemente ancora in evoluzione.
S&P's guarda alla più importante delle recenti proposte, avanzata dalla Bancaire Federation Francaise (FBF) il 24 giugno scorso: "è nostra opinione che ciascuna delle due opzioni di finanziamento descritte nella proposta FBF porterebbe probabilmente a un default, secondo i nostri criteri", dice S&P's, perchè conterebbe come "distressed" e coinvolgerebbe perdite per i detentori del debito.
"In tal caso, probabilmente, ridurremmo il rating della Grecia a 'SD', a indicare che ha effettivamente ristrutturato una parte, ma non tutto, il suo debito" dice l'agenzia.
 
:ciao:

Sd fa scattare i cds?

se scatta sd che facciamo?

Sarei con l' atteggiamento di fregarmene delle 3 sorelle.....
 
Non dirlo a me...
Comunque dobbiamo tenere conto che una posizione del genere, il SD, pone problemi non indifferenti.
Innanzitutto per l'utilizzo dei collaterali con la BCE.

Tecnicamente quanto detto da S&P non fa una piega, peraltro in questa fase stanno tutelando i privati più loro con le minaccie di default che le stesse istituzioni europee con i piani strampalati di futuro seguito che cambiano ogni mezza giornata.

In sintesi stanno sostenendo un aspetto sacrosanto, ovvero che le condizioni dei nuovi bond dovranno essere migliorative rispetto a quelli in scadenza.

Non credo comunque che un SD possa aprire a problemi con la BCE poichè rappresenterà un rating di breve durata e darà seguito ad un miglioramento anche sul piano del rating stesso dato che la sostenibilità del debito migliorerà sostanzialmente.
Vedremo l'ennesima deroga per i collaterali, considerate che i new GGB sarebbero collateralizzati poichè fuori mercato e quindi non avrebbe senso accettare parte dei titoli di un paese e parte no. :ciao:
 
Bond euro in rialzo, S&P lancia avvertimento su rollover Grecia

lunedì 4 luglio 2011 08:46




LONDRA, 4 luglio (Reuters) - Avvio in rialzo per i futures
sui Bund, con Standard & Poor's che mette in guardia da un
rollover del debito greco che, secondo l'agenzia di rating,
potrebbe determinare un 'default selettivo' del paese.

I timori offuscano l'ottimismo per la temporanea soluzione
ai problemi del debito greco.

"Proprio mentre credi che vada tutto bene, viene fuori una
cosa del genere" dice un trader di Londra, precisando che, per
via della festività Usa, gli scambi saranno oggi piuttosto
sottili.
 
Stato
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