Comunque il totosenatore in questo caso non c'è stato perchè gli ex capi di Stato diventano in automatico senatori a vita ed è questo il motivo per cui Ciampi ha sostituito automaticamente Napolitano (che aveva a sua volta nominato).
La norma che riguarda gli ex Capi di Stato fu introdotta dai padri costituenti in base ad un principio che trovo sacrosanto: permettere ai Presidenti della Repubblica di essere realmente super partes.
Non nel senso di dover dare ragione ad una parte ed all'altra alternativamente, dando sempre un colpo al cerchio e l'altro alla botte, ma nel senso di essere
al di sopra delle parti, cioè indipendenti.
E' lo stesso motivo per cui la durata del mandato è così lunga: 7 anni superano una intera legislatura, persino se essa si estende per il massimo della durata.
Creare un settennato e dare in automatico al Capo dello Stato il ruolo di senatore a vita significa
non renderlo schiavo dei partiti come sarebbe successo, invece, con un mandato breve e senza un posto in automatico in Parlamento.
A questa maniera, invece, il Capo dello Stato
è indipendente dai ricatti dei partiti.
Hanno fatto proprio bene e sono 60 anni che i senatori a vita esercitano le proprie funzioni senza problemi.
Quanto al proporre un senatore a vita addirittura come Presidente del Senato (Andreotti) e, subito dopo, sostenere che sono parlamentari di serie B, a cui si può persino contestare il diritto di voto, appartiene alla notoria coerenza del politicantismo italico.
La cosa triste è che l'argomentazione del non essere stati eletti avrebbe pure un senso, se non fosse che l'oscena riforma elettorale della fine dell'ultima legislatura ha abolito addirittura le preferenze, facendo sì che non si potesse più votare il singolo parlamentare eletto.
E quelli che entrano in Parlamento sono nominati dalle segreterie dei partiti in un'epoca in cui i partiti non sono rappresentativi della società come erano decenni fa.
Di fatto ormai si entra in Parlamento non perchè votati, ma perchè amici di Berlusconi, D'Alema ed affini.
Per aprire un dibattito serio sui non eletti dovrebbero almeno reintrodurre le preferenze, il cui esproprio è stato uno schifosissimo ladrocinio di democrazia

.
Il fatto che poi Calderoli abbia definito la legge che ha lui come primo firmatario "una porcata" dice più di chi la legge l'ha scritta che non della legge in sè (che certo non si è creata da sola).
P.S. Tornano al Baffetto di Gallipoli, c'è una buona ragione per la quale ha tifato per Napolitano: questi
era iscritto al Partito Comunista già 4 anni prima che D'Alema nascesse. Con un Capo dello Stato così sarà praticamente impossibile fargli attacchi ideologici se partecipa alle primarie per la premiership del Centrosinistra nella prossima legislatura (e che lascino a Prodi solo l'inutile sparring partner Bertinotti è decisamente poco credibile).