Difficile dirlo.
Se ho ben capito , il loro business e' quello di concedere microprestiti al telefono, senza alcun pegno o garanzia reale , a clienti sui quali immagino l'unico controllo che possono fare e' vedere se sono protestati o segnalati come cattivi pagatori. Nel loro bilancio dichiarano che i non performing loans non oltrepassano il 10% , bisogna pero' anche dire che considerano NPL solo chi "delinque" (non paga) da oltre 90 giorni. Nel prospetto affermano che tale quota e' fisiologica (e ampiamente compensata sul piano economico dai tassi usurari che applicano) e stabile da anni, ma sara' mica perche' continuano ad espandere la massa di crediti erogati in maniera esponenziale , mentre l'entita' degli NPL si riferisce ovviamente a quanto erogato in precedenza ? Inoltre quante volte magari un credito viene rollato capitalizzando gli interessi prima di essere dichiarato non performing ?
In Italia un business simile fallirebbe subito per l'onerosita' delle spese di recupero, ignoro se nei paesi dove operano sia possibile recuperare i piccoli crediti in maniera economicamente sostenibile , bisogna oltretutto vedere quale consistenza patrimoniale possono avere clienti tanto disperati da indebitarsi al 40% mensile.
Concludendo e' ovviamente un business rischioso e la cedolona non regalata bensi' adeguata ai rischi che si corrono a finanziare un simile business.
In un'ottica piu' da collezionista di stranezze finanziarie che da investitore ci si puo' mettere un ventino , visto che il taglio lo permette , ma di certo non importi consistenti.