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04/06/2013 11:11
Mercati in balia delle Banche Centrali. Verso la fine del rialzo
Davide Pantaleo
Ormai da diverse sedute l'andamento dei mercati azionari internazionali è sempre più condizionato dalle aspettative in merito alle prossime mosse della Federal Reserve. Da diverse settimane ha preso il via infatti il dibattito sulla tempistica relativa all'exit strategy che sarà adottata dal Board guidato da Bernanke. Spesso basta un semplice dato macro, positivo o negativo, ad accrescere o ad allentare i timori relativi ad un intervento in tempi brevi da parte della Banca Centrale americana. Ieri è stato diffuso il dato relativo all'indice ISM manifatturiero che è sceso a sorpresa a 49 punti, e tanto è bastato per riportare gli acquisti a Wall Street dove ha preso piede l'idea che difficilmente la Fed si muoverà in tempi brevi. Secondo James McDonald, capo strategist degli investimenti presso Northern Trust, la Banca centrale americana non ha fretta di muoversi, anche perchè il miglioramento del tasso di disoccupazione non è stato particolarmente di qualità e l'inflazione sta scendendo, motivo per cui il Baord di Bernanke rimarrà fermo ancora per qualche tempo. Gli esperti di Fxcm, in una nota diffusa questa mattina, hanno dichiarato che le riunioni delle diverse banche centrali che si terranno questa settimana potrebbero aiutare i mercati a prendere una direzionalità sostenibile nel breve periodo. L'idea è che qualsiasi accenno a implementazione o a intensificazione di misure straordinarie, da parte di Paesi esterni agli Stati Uniti, potrebbe in qualche modo dare una mano al dollaro americano e con esso, alle stesse Borse. In questa direzione sarà importante seguire con attenzione tutti i dati macro e societari che continueranno ad essere diffusi nel breve e che potrebbero in qualche modo condizionare in un verso o nell'altro le prossime mosse in materia di politica monetaria. Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, con riferimento alle prime quattro settimane di maggio. Ancor più rilevante sarà l'aggiornamento relativo alla bilancia commerciale di aprile che dovrebbe evidenziare un saldo negativo di 41 miliardi di dollari, rispetto al rosso di 38,83 miliardi della rilevazione precedente. Da segnalare inoltre un discorso di Esther George, presidente della Fed di Kansas City. Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si conosceranno i numeri degli ultimi tre mesi di Dollar General, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,71 dollari. Domani sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà la stima ADP relativa ai nuovi posti di lavoro nel settore privato che a maggio dovrebbe restituire un saldo di 170mila unità, in rialzo rispetto alle 119mila della rilevazione precedente. Per il dato definitivo relativo alla produttività non agricola del primo trimestre le previsioni parlano di un rialzo dello 0,7%, in recupero rispetto al calo dell'1,9% dei tre mesi precedenti, mentre il costo unitaio del lavoro, sempre nel primo trimestre, dovrebbe evidenziare una variazione positiva dello 0,5%, in linea con l'indicazione precedente. Per l'indice ISM non manifatturiero di maggio si prevede una rilevazione pari a 53,5 punti dai 53,1 di aprile, mentre gli ordini alle imprese di aprile dovrebbero mostrare un rialzo dell'1,4% rispetto alla flessione del 4% di marzo. Nel pomeriggio sarà diffuso inoltre il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia statunitense. Due ore prima della chiusura di Wall Street si guarderà al Beige Book, che fornirà ulteriori indicazioni sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce. Per domani è previsto inoltre un discorso di Richard Fisher, presidente della Fed di Dallas. Giovedì si guarderà ancora al mercato del lavoro con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero attestarsi a 345mila unità, in calo rispetto alle 354mila della scorsa ottava. In agenda anche un intervento di Charles, Plosser, presidente della Fed di Philadelphia. Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Ciena Corporation, dai quali ci si attende una perdita per azione di 0,01 dollari. In chiusura di settimana l'attenzione sarà catalizzata dal cruciale report sull'occupazione Usa che in riferimento al mese di maggio dovrebbero restituire un tasso di disoccupazione pari al 7,5%, in linea con la lettura di aprile. Il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo dovrebbe essere pari a 168mila unità, in lieve rialzo rispetto alle 165mila del mese precedente. In Europa oggi saranno diffusi solo i prezzi alla produzione industriale che ad aprile dovrebbero evidenziare una variazione positiva su base annua dello 0,2%, rispetto allo 0,7% precedente. Domani è in agenda la seconda lettura del PIL del primo trimestre che dovrebbe calare dello 0,2%, in linea con l'indicazione preliminare, ma in recupero rispetto alla flessione dello 0,6% degli ultimi tre mesi del 2012. Per le vendite al dettaglio di aprile le stime parlano di una variazione negativa dello 0,2% rispetto al calo dello 0,1% precedente, mentre il dato definitivo dell'indcie PMI servizi di maggio è atteso a 47,5 punti, in linea con la lettura preliminare e in lieve progresso rispetto ai 47 punti di aprile. Per giovedì si segnala un duplice appuntamento con le Banche Centrali, visto che la Bank of England annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi allo 0,5%. Si prevede un nulla di fatto anche dalla BCE che manterrà invariato il costo del denaro allo 0,5% e come sempre sarà importante seguirà la conferenza stampa del presidente Draghi. In chiusura di settimana si guarderà alla Germania dove si conoscerà la produzione industriale di aprile che dovrebbe attestarsi sulla parità, in frenata rispetto al rialzo dell'1,2% precedente. In tarda mattinata la BCE annuncerà i rimborsi dei fondi da parte delle banche della prima e della seconda Ltro a 3 anni. A Piazza Affari domani si guarderà a Telecom Italia nel giorno in cui si riunisce il Cda per discutere in merito all'eventuale aggregazione con 3 Italia. Sotto i riflettori anche i titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte strategiche di petrolio che sarà diffuso nel pomeriggio. Al momento non si segnalano titoli e temi di particolare rilievo per le ultime due sedute della settimana. Fonte: News
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