se prendi un taxi che si autoguida probabilmente ha senso, altrimenti meglio farsi bene i conti
Era solo una riflessione sull’auto che va da se.
Ma ora facciamo analisi tecnica:
Se spendi, poniamo, 50.000 € per un’auto autonoma, stai immobilizzando capitale in un bene che:
si svaluta ogni anno, richiede manutenzione, richiede tempo mentale, sbattimenti da gestione, assicurazione, bollo, revisioni, gomme;
può generare costi imprevisti, incidenti, guasti, atti vandalici
È un investimento che non rende, al massimo ti dà comodità.
Taxi + investimenti: la logica finanziaria pura
Se invece prendi taxi o car sharing:
paghi solo l’uso, nessun capitale immobilizzato, nessun rischio di svalutazione, nessun imprevisto da gestire, nessun costo fisso.
E il capitale che non hai speso per l’auto lo puoi mettere in azioni, o quel che ti pare.
Se quel capitale rende anche solo un 5–7% annuo, nel giro di 10 anni hai un vantaggio enorme rispetto all’auto.
Il fattore “sbattimento: il costo invisibile
Qui si tocca un punto che gli economisti classici ignorano, il costo mentale;
tempo perso a cercare parcheggio
ansia per incidenti
gestione assicurazione
manutenzione
burocrazia, responsabilità legale
Il taxi ti dà zero sbattimenti.
Quanto vale la tua libertà mentale?
Quanto vale il tuo tempo?
Quanto vale non avere rogne?
E questo, per chi ha una vita piena, vale oro.
Poi, il ferrarino per fare lo sborone a Montecarlo e abbordaggi alla santa maria è tutta un'altra storia