Ministero della famiglia e natalità, Ministero dell'agricoltura e sovranità alimentare, Ministero dell'istruzione e del merito. Se aggiungessimo qualche riferimento a sudditi, colonie, autarchia, sembrerebbe una parodia, invece sono le anacronistiche scelte lessicali di questo governo, che, da sole, esprimono un sistema di valori ispirato al controllo sociale, al dirigismo centralista, all'ingerenza dello Stato nel privato, al patriarcato, alla competizione antisolidale. Non voglio essere apocalittica, ma tutto questo sa di nostalgia del modello totalitario. E i nomi scelti non sono di conforto né esprimono volontà di dialogo, a partire dalla seconda e terza carica dello Stato.