A me non va di estorcere una cosa, qualunque cosa sia, a mio marito.
Vorrei che andassimo in crociera perché tutti e due ne abbiamo voglia e ci piace l'idea. A lui non piace.
Mi sentirei in colpa a fargli fare una cosa che proprio non gli piace in un'occasione che dovrebbe essere lieta, come una vacanza.
Magari, prima o poi, ci andrò senza di lui, magari con qualche amica, o con una sorella.
Il post promesso dedicato alle lettrici.
Avvertenze: il post che riprendo è di Claire, ma potrebbe essere di qualsiasi lettrice (ne sono certo), quindi è solo uno spunto e non parlo a lei in particolare, sed erga omnes.
Solo la superficialità, ma chi legge non lo è (ne sono certo), ricondurrebbe quanto segue, o sua parte, ad un pensiero maschilista, che, invece, non sfiora minimamente chi scrive; mi credano.
Ora il post!
Sono ormai una quarantina d'anni che le donne italiane (ma potremmo dire, occidentali) si sono ingrovigliate nei loro pensieri, intrecciandoli in un intrico che si autoalimenta Vi fate 5000 problemi, 10000 scrupoli, 45000 domande, 820000 esami....cercate di tornare liquide.
Probabilmente gran causa del problema è stato passare da un sano realismo a un idealizzazione patinata.
"Vorrei che andassimo in crociera perché tutti e due ne abbiamo voglia e ci piace l'idea. A lui non piace." Questo capita nelle pubblicità della Mulino Bianco, ma la realtà è quella di soggetti che hanno inevitabilmente desideri ed esigenze diverse:
partiamo da questo presupposto! Ed è importante partire da esso perchè questo ci ricorda che se mio marito non vuole venire in crociera non è perchè (purtroppo) non siamo nell'armonia dell'amore perfetto ecc. ecc. ecc.: ci ricorda che è normalissimo che desideri fare una cosa diversa da me per il semplice fatto che non è me!
"Mi sentirei in colpa a fargli fare una cosa che proprio non gli piace...."; vedete i problemi che vi fate??? e ve li fate perchè partite dal presupposto errato che 2 persone per amarsi dovrebbero essere armonicamente nella stessa lunghezza d'onda ecc.ecc.. Ma che male c'è e, quindi, perchè farsi una colpa (e farsi 8 seghe mentali) se per una volta lui fa una cosa che non gli va??? (per esperienza, poi, aggiungo che scoprirebbe pure di divertirsi) Quante cose fate voi che non vi va di fare?? Una volta la faccio io e una volta la fai tu!! Questo è normalissimo...ma se in mezzo ci mettiamo 18000 ragionamenti e controragionamenti, deduzioni e controdeduzioni....perdiamo il telpo e le occasioni mentre il tempo scorre! Ed allora andiamo in crociera!: magari lui si scopre anche a divertirsi....e poi farai tu una cosa che non ti va di fare ma farà contento lui. E così si fanno le cose, si vive, senza troppo pensare ma, soprattuto, senza farsi bloccare da 100 pensieri che finiscono, poi, ad alimentare una sottile ed inconfessata "rabbia" ecc.