Via libera dal cda Enel all'Opa da 41 euro su Endesa
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Via libera dal cda [LINK:6d10434a71]Enel[/LINK:6d10434a71] all'Opa da 41 euro su Endesa
di Michele Calcaterra
DAL CORRISPONDENTE DI MADRID. L'Enel ha preparato tutte le munizioni necessarie a lanciare l'Opa sul gruppo spagnolo Endesa da parte della controllata Enel Energy Europe. Secondo quanto raccolto in ambienti vicini al gruppo italiano, il cda avrebbe infatti approvato ieri il prezzo: 41 euro per azione, con aggiunta degli interessi calcolati sull'Euribor a 3 mesi, detratti gli eventuali dividendi distribuiti da Endesa. Avrebbe stabilito che l'offerta (sui mercati spagnolo, cileno e statunitense) è valida se arriverà al 50,01% del capitale della società spagnola. Avrebbe messo in chiaro che prima della scadenza dell'offerta è necessario che Endesa modifichi le attuali limitazioni nel diritto di voto degli azionisti e nella nomina dei consiglieri di amministrazione.Ma soprattutto avrebbe messo a punto i termini della copertura finanziaria dell'operazione.
Il gruppo guidato da Fulvio Conti stipulerebbe infatti, una linea sindacata dell'importo complessivo di 35 miliardi di euro, utilizzabile da parte dell'Enel e della controlata Enel finance international "il cui importo risulta idoneo alla copertura degli oneri connessi all'acquisizione di azioni Endesa da parte del gruppo Enel". Tale linea di credito si articolerebbe in 3 tranches: 10 miliardi di euro a un anno con opzione di ulteriori 18 mesi; 15 miliardi a 3 anni e infine 10 miliardi a 5 anni.
Il tasso di interesse dovrebbe essere variabile in funzione del rating pro tempore di Enel. Dal canto suo la linea di credito dovrebbe essere rimborsabile anticipatamente, in tutto o in parte, senza penali. Le banche incaricate percepiranno una commissione complessiva per le attività di organizzazione,garanzia e collocamento, non superiore allo 0,40% dell'intero importo. E' previsto, inoltre, il rinnovo del programma di emissione Medium Term notes che vede quali emittenti Enel ed Efi,elevandone l'importo da 10 a 25 miliardi di euro. Infine sarebbe prevista l'emissione da parte dell'Enel di uno o più prestiti obbligazionari, in euro o altra valuta, da collocare presso investitori istituzionali entro il 31 dicembre 2007 per un importo complessivo al controvalore di 5 miliardi di euro.
Sbrigate queste formalità non rimane ora che capire quando l'Opa dell'Enel, con gli alleati spagnoli di Acciona, farà concretamente il suo debutto. Negli ambienti borsistici madrileni si vocifera insistentemente già a partire da giovedì, anche se la data sembrerebbe un po' troppo ravvicinata, tenuto conto del fatto che la Cnmv ( la Consob spagnola) non più tardi di un paio di settimane fa aveva deciso che l'offerta non poteva scattare se non dopo 6 mesi la chiusura dell'Opa di Eon sulla stessa Endesa. Un'offerta ormai caduca, quella dei tedeschi, i cui risultati dovrebbero essere resi noti domani.Mentre giovedì la Cne (Commissione nazionale per l'energia) dovrebbe decidere di togliere Enel Viesgo dalla classifica dei principali 5 operatori spagnoli del settore. Tappa importante per consentire al gruppo italiano di poter sedere nel cda Endesa.