News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 10 febbraio 2006

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Borse asiatiche: Tokyo chiude in ribasso

Borse asiatiche: Tokyo chiude in ribasso

(Teleborsa) - Roma, 10 feb - Giornata negativa per la borsa di Tokyo, che termina la seduta in flessione con il Nikkei che ha toccato i minimi di chiusura da due settimane, nonostante i dati positivi macroeconomici. L'indice Mikkei ha concluso a quota 16.257,83 con un calo dell'1,11% mentre il Topix ha perso l'1,31% a 1.660,22 punti.
Tra le altre piazze asiatiche, Seul ha guadagnato l'1,85% a 1.335,23 punti mentre Taiwan ha ceduto lo 0,53% a 6.594,92 punti. In positivo Shangai con un +1,04% a 1.282,656 punti.
Segni misti tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute. Hong Kong e Singapore stanno registrando entrambe una limatura dello 0,07% mentre Kuala Lampur viaggia poco sopra la parità con un +0,03%. Meglio fanno Jakarta +1,20% e Bangkok +0,62%.
 
Germania: inflazione armonizzata gennaio -0,5% m/m, +2,1% a/

Germania: inflazione armonizzata gennaio -0,5% m/m, +2,1% a/a

(Teleborsa) - Roma, 10 feb - Su base annua i prezzi al consumo di gennaio in Germania sono risultati in crescita del 2,1%. Lo ha comunicato l'Ufficio Federale di Statistica della Germania che ha diffuso i dati. Su base mensile invece il dato armonizzato ha evidenziato una variazione negativa dello 0,5%.
 
Fiorani: "Ho pagato i politici per salvare Antonio Fazi

da Repubblica.it

Fiorani: "Ho pagato i politici per salvare Antonio Fazio"

MILANO - Un terremoto che parte dalla sala colloqui del carcere di San Vittore, rimbalza negli uffici della Procura della Repubblica e investe la ribalta della politica. A partire dalla metà di gennaio, quando era in carcere ormai da un mese, Gianpiero Fiorani, - l'ex presidente della Banca popolare italiana arrestato per associazione a delinquere - ha deciso di fare pesanti ammissioni sui rapporti della sua banca con personaggi di primo piano della vita politica.

Fiorani non si è limitato a confermare quanto il suo collaboratore Donato Patrini aveva dichiarato sui prestiti allegri della Popolare a una serie di esponenti del centrodestra. Ha anche dato una spiegazione precisa del perché di quei pagamenti. Quei soldi, dice Fiorani, furono il prezzo per comprare alcuni di quei politici e metterli al servizio della causa cruciale: il salvataggio di Antonio Fazio, il governatore della Banca d'Italia, nume tutelare di Fiorani e dei suoi progetti.

Fu pagando personaggi di Forza Italia e della Lega Nord che venne comprato il sostegno a Fazio. Fiorani rivela che anche l'acquisto di Credieuronord, la banca leghista rilevata dalla Bpi quando era sull'orlo di un crac disastroso, faceva parte di quell'accordo. Due, tra i personaggi chiamati in causa da Fiorani, sono uomini di governo. Uno è un ministro: Roberto Calderoli, Lega Nord, ministro per le Riforme. L'altro è il suo "vice": Aldo Brancher, Forza Italia, sottosegretario alle Riforme. Ieri negli ambienti della Procura milanese si diffonde la voce che i due siano già stati iscritti nel registro degli indagati per finanziamento illecito, insieme ad altri esponenti chiamati in causa prima da Patrini e poi da Fiorani. La Procura smentisce. Ma la decisione, che sia stata o no formalizzata con l'iscrizione, è comunque presa.

Anzi: l'unica incertezza riguarda il titolo di reato da formulare a carico degli indagati. Se le cose stanno come dice Fiorani, liquidare la vicenda come finanziamento illecito potrebbe risultare un po' riduttivo: facendosi corrompere dai vertici di Bpi, i politici di governo sarebbero entrati di fatto a fare parte della cordata che con la benedizione di Fazio puntava ad aprire la strada alla scalata di Fiorani ad Antonveneta, stoppata solo dall'intervento della magistratura nell'estate scorsa.

Lo scenario di questo valzer di mazzette è quello dello scontro tra il governatore di Bankitalia e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, deflagrato alla fine del 2003 con il crac Parmalat. È Tremonti che vuole, a partire da allora, il disegno di legge sul risparmio che ridurrebbe bruscamente i poteri del governatore. Ma, a sorpresa, Tremonti si ritrova senza l'appoggio della Lega, che si schiera sempre più risolutamente a difesa di Fazio. Fino al voto finale, nell'aprile 2005, nel pieno della manovra Antonveneta, di un decreto che con i voti del Carroccio salva quasi per intero i poteri del governatore. Ora le dichiarazioni di Fiorani gettano una luce diversa sui motivi di questa scelta leghista.

E non casuale appare che insieme a Calderoli venga chiamato in causa Brancher, che è da sempre l'uomo di collegamento tra Forza Italia e il partito di Umberto Bossi: anche quest'ultimo indicato da Patrini come destinatario di un finanziamento da parte della Popolare.
 
Bpi: fuori da hedge e derivati,venduti 1,45mld titoli strutt

[LINK:b0cd6b4f35]Bpi[/LINK:b0cd6b4f35]: fuori da hedge e derivati,venduti 1,45mld titoli struttrati (Sole)

Radiocor - Milano, 10 feb - Bpi, secondo le indiscrezioni raccolte da Il Sole 24 Ore, ha gia' smobilizzato gran parte della sua esposizione sui derivati e sugli hedge fund: ha venduto derivati per un valore nominale di 1,45 miliardi di euro rispetto agli 1,96 mld in portafoglio lo scorso novembre e ha smobilizzato circa il 60% dei 925 milioni di euro investiti in hedge fund. E l'obiettivo e' di andare avanti, scrive il quotidiano, chiudere definitivamente ( o quasi) con i fondi speculativi e rivendere sul mercato altri 300 milioni circa di contratti derivati. Ad oggi Bpi si trova in portafoglio, scrive il quotidiano, solo 430 milioni di euro (valore nominale) di derivati e 77 mln di euro (dai 653 mln di ottobre) di derivati (opzioni) su cambi.
 
Re: Fiorani: "Ho pagato i politici per salvare Antonio

fo64 ha scritto:
da Repubblica.it

Fiorani: "Ho pagato i politici per salvare Antonio Fazio"

MILANO - Un terremoto che parte dalla sala colloqui del carcere di San Vittore, rimbalza negli uffici della Procura della Repubblica e investe la ribalta della politica. A partire dalla metà di gennaio, quando era in carcere ormai da un mese, Gianpiero Fiorani, - l'ex presidente della Banca popolare italiana arrestato per associazione a delinquere - ha deciso di fare pesanti ammissioni sui rapporti della sua banca con personaggi di primo piano della vita politica.

Fiorani non si è limitato a confermare quanto il suo collaboratore Donato Patrini aveva dichiarato sui prestiti allegri della Popolare a una serie di esponenti del centrodestra. Ha anche dato una spiegazione precisa del perché di quei pagamenti. Quei soldi, dice Fiorani, furono il prezzo per comprare alcuni di quei politici e metterli al servizio della causa cruciale: il salvataggio di Antonio Fazio, il governatore della Banca d'Italia, nume tutelare di Fiorani e dei suoi progetti.

Fu pagando personaggi di Forza Italia e della Lega Nord che venne comprato il sostegno a Fazio. Fiorani rivela che anche l'acquisto di Credieuronord, la banca leghista rilevata dalla Bpi quando era sull'orlo di un crac disastroso, faceva parte di quell'accordo. Due, tra i personaggi chiamati in causa da Fiorani, sono uomini di governo. Uno è un ministro: Roberto Calderoli, Lega Nord, ministro per le Riforme. L'altro è il suo "vice": Aldo Brancher, Forza Italia, sottosegretario alle Riforme. Ieri negli ambienti della Procura milanese si diffonde la voce che i due siano già stati iscritti nel registro degli indagati per finanziamento illecito, insieme ad altri esponenti chiamati in causa prima da Patrini e poi da Fiorani. La Procura smentisce. Ma la decisione, che sia stata o no formalizzata con l'iscrizione, è comunque presa.

Anzi: l'unica incertezza riguarda il titolo di reato da formulare a carico degli indagati. Se le cose stanno come dice Fiorani, liquidare la vicenda come finanziamento illecito potrebbe risultare un po' riduttivo: facendosi corrompere dai vertici di Bpi, i politici di governo sarebbero entrati di fatto a fare parte della cordata che con la benedizione di Fazio puntava ad aprire la strada alla scalata di Fiorani ad Antonveneta, stoppata solo dall'intervento della magistratura nell'estate scorsa.

Lo scenario di questo valzer di mazzette è quello dello scontro tra il governatore di Bankitalia e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, deflagrato alla fine del 2003 con il crac Parmalat. È Tremonti che vuole, a partire da allora, il disegno di legge sul risparmio che ridurrebbe bruscamente i poteri del governatore. Ma, a sorpresa, Tremonti si ritrova senza l'appoggio della Lega, che si schiera sempre più risolutamente a difesa di Fazio. Fino al voto finale, nell'aprile 2005, nel pieno della manovra Antonveneta, di un decreto che con i voti del Carroccio salva quasi per intero i poteri del governatore. Ora le dichiarazioni di Fiorani gettano una luce diversa sui motivi di questa scelta leghista.

E non casuale appare che insieme a Calderoli venga chiamato in causa Brancher, che è da sempre l'uomo di collegamento tra Forza Italia e il partito di Umberto Bossi: anche quest'ultimo indicato da Patrini come destinatario di un finanziamento da parte della Popolare.

Ormai l'intera classe politica ha perso la fiducia della gente, servono volti nuovi e gente dalle mani pulite:
propongo Zorro. Robin Hood, l'Omino bianco, Mastro lindo e se accetta anche Capitan Ventosa, solo cosi' tornerò a votare. :)
 
Marr: acquista ramo azienda alimentare Prohoga

[LINK:fe8b91a7ed]Marr[/LINK:fe8b91a7ed]: acquista ramo azienda alimentare Prohoga

(Teleborsa) - Roma, 10 feb - Marr, comunica tramite una nota, di aver sottoscritto un contratto per l'acquisto del ramo di azienda di Prohoga, azienda attiva nel Trentino Alto Adige nella distribuzione alimentare.
Il valore complessivo dell'operazione, spiega la nota, è di circa 4,3 mln di euro, compresi 0,9 milioni di attrezzature e impianti. La transazione verrà regolata in parte in contanti e in parte tramite accollo di debiti.
L'acquisizione, si legge sempre nella nota, consentirà a Marr di completare la copertura della zona del Trentino Alto Adige, strategicamente rilevante per l'alta concentrazione di strutture ricettive e l'elevato numero di presenze turistiche.
 
Datamat: sigla contratto con Ministero Ambiente Rumeno

[LINK:9298e4e4e9]Datamat[/LINK:9298e4e4e9]: sigla contratto con Ministero Ambiente Rumeno

(Teleborsa) - Roma, 10 feb - Datamat, società di Finmeccanica, a capo di un'Associazione Temporanea d'impresa con Orion S.r.l. e Orion Europe S.r.l., annuncia, tramite una nota, di aver siglato un contratto con il Ministero dell'Ambiente rumeno per la fornitura di una rete di monitoraggio della qualità dell'aria. Il contratto, che si concluderà entro la fine del 2006, ha un valore complessivo di 14 milioni di euro, di cui 6 milioni di competenza Datamat.
Il contratto, spiega la nota, prevede la realizzazione di una rete completa di monitoraggio della qualità dell'aria per 34 Agenzie locali e per 3 postazioni regionali. Datamat parteciperà alle attività per l'integrazione e la gestione della rete di monitoraggio e inoltre realizzerà la rete informativa per il pubblico.
Con l'aggiudicazione di questo contratto, conclude la nota, Datamat mira a cogliere nuove opportunità anche nei paesi candidati a diventare membri della Unione Europea, come la Romania, che sta investendo per adeguarsi agli standard richiesti.
 
OCSE: tasso disoccupazione dicembre cala al 6,4%

OCSE: tasso disoccupazione dicembre cala al 6,4%

(Teleborsa) - Roma, 10 feb - In calo a dicembre il tasso di disoccupazione per l'area OCSE. Lo comunica la stessa OCSE, indicando ora il dato al 6,4%, rispetto al 6,5% dello scorso mese.
 
Buongiorno Vitaminic: superati target ebitda e ricavi 2005

[LINK:6b9d5c7539]Bvit[/LINK:6b9d5c7539]: superati target ebitda e ricavi 2005

(Teleborsa) - Roma, 10 feb - Buongiorno Vitaminic, comunica con una nota, che il Cda ha approvato in data odierna i dati relativi al quarto trimestre 2005, redatti secondo le disposizioni previste dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Il Valore della Produzione del quarto trimestre del 2005 ha registrato un incremento del 68% rispetto al corrispondente periodo del 2004, passando da 25,8 a 43,2 milioni di Euro mentre lo stesso Valore della Produzione per i dodici mesi del 2005 ha avuto un incremento pari al 64% portandosi a 138 milioni di Euro.
Il quarto trimestre 2005 si è chiuso con un Margine Operativo Lordo (Ebitda) consolidato positivo per circa 5,5 milioni di Euro, in crescita di oltre 6 volte rispetto al quarto trimestre 2004 (0,9 milioni di Euro). Nei dodici mesi il MOL si attesta a 12,3 milioni di Euro, in aumento del 175% rispetto al corrispondente periodo del 2004 (4,5 milioni di Euro) e si traduce in un rapporto tra MOL e ricavi che passa dal 5,5% al 9%.
Il Risultato Operativo del quarto trimestre 2005 è positivo per 3,8 mln di Euro rispetto al valore negativo di 1,5 mln di Euro registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno. Su base annuale il Risultato Operativo si chiude positivo per 7,76 mln di Euro a fronte di una perdita di circa 780 mila Euro registrata nel corrispondente periodo del 2004.
L'Utile Ante Imposte del periodo in esame ammonta a 3,2 milioni di Euro, contro un risultato negativo di 1,7 milioni di Euro di Q4 2004.
A livello consolidato l'Utile Netto prima delle minorities dei dodici mesi del 2005 ammonta a circa 5,2 milioni di Euro rispetto a meno 1,8 milioni di Euro del 2004. A livello trimestrale, l'utile netto ammonta a 2,4 milioni di Euro (a fronte di una perdita di 2 milioni di Euro nel corrispondente periodo 2004).
Al 31 dicembre 2005 la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo risulta negativa per circa 6,5 milioni di Euro in miglioramento di oltre 10 milioni di Euro rispetto al valore negativo di 16,7 milioni di Euro del 30 settembre 2005. Il valore al 31 dicembre 2004 era positivo per 3,6 milioni di Euro.
"Siamo molto soddisfatti dei risultati messi a segno nel quarto trimestre e nel complesso del 2005. Grazie alla capacità di innovare continuamente il nostro portafoglio di servizi e di sviluppare rapidamente la nostra presenza sui più importanti mercati internazionali, stiamo infatti registrando, con continuità, tassi di crescita maggiori di quelli dei nostri competitor. Tutto ciò continua a essere possibile grazie al team di oltre 600 professionisti distribuiti in 10 paesi che costituisce oggi Buongiorno. Siamo certi che la professionalità e l'entusiasmo del nostro team ci consentiranno di continuare a generare risultati eccezionali anche negli anni a venire", commenta Andrea Casalini.
Per il 2006 vengono confermati gli obiettivi di ricavi tra 170 e 180 milioni di Euro, di IAV tra 70 e 72 milioni di Euro e di EPS tra 0,13 e 0,14 Euro; inoltre, si confermano gli obiettivi di IAV CAGR 2005-2010 di oltre il 20% e di EPS CAGR 2005-2010 di oltre il 50%.
 

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