Telecom, Galateri: niente progetti di fusione con Telefonica
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«Non esistono progetti di fusione con Telefonica, così come non esistono progetti di aumenti di capitale della società». È quanto ha detto il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri, all'assemblea dei soci in corso a Rozzano. Galateri si dice fiducioso «nella governance del gruppo, nelle prospettive del settore delle tlc, in una migliore valorizzazione del titolo in Borsa, in un piano industriale realistico e nella ripresa di un solido cammino di sviluppo».
L'amministratore delegato, Franco Bernabé, ha sottolineato che il piano del gruppo ha posto «obbiettivi realistici» per il 2009-2010 e che l'impegno è per «una rigorosa disciplina finanziaria» che non esclude dismissioni. Nell'ambito del consolidamento internazionale il gruppo guarda comunque ad un rafforzamento in Germania e Argentina. Nessun problema dall'attuale crisi dei mercati monetari e bancari: «Telecom non ha riportato alcuna perdita di liquidita», ha detto Bernabé. Il titolo perde il 2,54% e scende a 1,422 euro (ore 13,10).
Lungo intervento e lungo elenco di richieste al vertice Telecom da parte di Asati, l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia che riunisce circa lo 0,25% del capitale, tra cui «un nuovo piano industriale entro i prossimi tre mesi». Il presidente Franco Lombardi, depositario di deleghe pari allo 0,22% delle azioni ordinarie, nel suo intervento in assemblea si è detto fiducioso nelle capacità dell'attuale management e nelle prospettive dell'azienda, ma ha chiesto al Cda una serie di risposte, anche attraverso l'avvenuta consegna di un testo in cui l'Associazione pone una serie di quesiti.
Un primo quesito, sul quale l'Associazione ha già chiesto due mesi fa se sussistono i presupposti per un'azione di responsabilita, «la gestione della società effettuata dai vertici precedenti su vendita degli immobili, contratti di facility management, intercettazioni, vendita dei prodotti Pirelli e la vendita del 38% di Brasil Telecom». Poi la richiesta di «non stipulare in futuro, contratti con i nuovi manager che prevedano indennità elevate per la risoluzione anticipata della collaborazione con Telecom Italia» e la proposta «che i manager che non raggiungono gli obiettivi e lasciano l'azienda lo facciano con i minimi contrattuali previsti».
Chiarimenti sono stati chiesti anche circa «i tempi previsti di riorganizzazione dell'azienda che per le funzioni commerciale, acquisti, finanza e personale non è ancora iniziato», nonché «sulla possibilità di lanciare entro i prossimi due mesi un nuovo sistema premiante con l'attribuzione di stock option, teso a fidelizzare tutto il personale». Chieste risposte, infine, sulle azioni che il gruppo «intende intraprendere per migliorare da subito la "cura del cliente" nonché «sul posizionamento nei mercati internazionali» e sulle sinergie e rapporti con Telefonica, oltre che sull'eventuale esistenza di problemi in essere con la famiglia Werthein per la proprietà della rete esistente di Telecom Argentina.
L'assemblea di Telecom Italia è iniziata poco dopo le ore 11. Presenti 129 persone fisiche che rappresentano il 32,64% del capitale. Lo ha annunciato Galateri, dando il via ai lavori. Il manager ha inoltre elencato i soci di Telecom, sopra il 2% del capitale, ovvero Telco, che detiene il 24,5% delle azioni, Findim, con il 4,45% e Brandes Investment Partners con il 4,08% delle azioni.
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