Brembo: nel 2005 fatturato +4,9%, Utile netto +2,4%
[LINK:127a57ab65]Brembo[/LINK:127a57ab65]: nel 2005 fatturato +4,9%, Utile netto +2,4%
(Teleborsa) - Roma, 14 feb - Il CdA di Brembo, riunitosi sotto la Presidenza di Alberto Bombassei, ha esaminato ed approvato ieri sera i risultati del gruppo relativi al quarto trimestre 2005.
I ricavi nel trimestre ammontano a € 172,8 milioni, in aumento del 1,5% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.
Il margine operativo lordo incrementa del 10,4% e passa da € 27,5 milioni (16,2% dei ricavi) a € 30,4 milioni (17,6% dei ricavi), per effetto della capitalizzazione di maggiori costi di sviluppo: € 4,4 milioni nel IV trimestre 2005 rispetto € 1,7 milioni nello stesso trimestre dell'anno precedente.
L'utile prima delle imposte ammonta nel trimestre in esame a € 17,8 milioni, +10,8% rispetto a € 16,1 milioni del 2004. Dopo aver dedotto imposte per € 6,8 milioni (+55,4% rispetto all'anno precedente) di cui € 2,2 milioni per imposte differite, l'utile netto del periodo chiude a € 10,7 milioni, in calo del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'indebitamento netto passa da € 183,2 milioni del 30 settembre 2005 a € 192,9 milioni del 31 dicembre ed è aumentato in ragione degli investimenti realizzati sia in attivo fisso che circolante, questi ultimi legati principalmente ad un temporaneo aumento del magazzino durante la realizzazione del piano industriale.
I dati preliminari riferiti all'intero esercizio evidenziano una crescita dei ricavi pari al 4,9%, ad un livello di € 711,5 milioni. Il margine operativo lordo ammonta a € 112,1 milioni, 15,8% dei ricavi, ed è in incremento del 1,1%. Dopo aver dedotto ammortamenti per € 38,4 milioni, in calo del 6,2%, il margine operativo netto si attesta a € 73,7 milioni, pari al 10,4% dei ricavi. L'utile netto si attesta a € 40,5 milioni, +2,4% rispetto all'esercizio precedente.
Dopo il rallentamento del fatturato registrato nel mese di dicembre, legato a fenomeni di destoccaggio da parte di alcuni clienti, la visibilità sugli ordinativi dei primi mesi del nuovo anno lascia intravedere un certo ottimismo, pur permanendo una certa cautela sulle performance del settore del ricambio a livello Europeo. Il piano industriale di razionalizzazione della produzione di dischi freno in Italia, avviato nel 2005, sarà interamente concluso entro la prima metà dell'anno. I progetti di sviluppo internazionale in Polonia, Cina ed India stanno procedendo come programmato.