News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 18 ottobre 2005

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Ibm: Trimestrale; Utile Cala A 1,52 Mld, Ma Batte Previsioni

Ibm: Trimestrale; Utile Cala A 1,52 Mld, Ma Batte Previsioni

(ANSA) - NEW YORK, 17 OTT - Ibm chiude il terzo trimestre con risultati che battono le previsioni di Wall Street, grazie alla buona performance delle attività hardware e ai servizi.
Nel tre mesi al 30 settembre, in particolare, gli utili scivolano a 1,52 miliardi di dollari (pari 94 centesimi per azione) a fronte degli 1,55 miliardi (92 centesimi) dell'anno precedente. Al netto delle componenti straordinarie, il risultato è in aumento del 17% a 1,26 dollari per azione, 13 centesimi in più delle attese degli analisti.
Il fatturato, spiega una nota, si attesta a 21,5 miliardi, in calo rispetto ai 23,4 miliardi dello stesso periodo del 2004. In questo caso, tuttavia, le stime della vigilia erano di ricavi per 21,7 miliardi in linea con quelle fornite dal colosso informatico e dei computer.
I risultati segnano per il secondo trimestre consecutivo lo stato di salute del gruppo statunitense nei business strategici dopo il riposizionamento delle attività deciso dall' amministratore delegato Sam Palmisano. Azioni che, nonostante tutto, non hanno finora risollevato il titolo in Borsa, che da inizio anno segna una flessione del 16%. (ANSA).
 
Snam e Terna tradite da nuove regole governo

dal sito del Sole 24 ore:

[LINK:32d021b4fa]Srg[/LINK:32d021b4fa] e [LINK:32d021b4fa]Terna[/LINK:32d021b4fa] tradite da nuove regole governo
C.B.

La tassa sul tubo è ormai acqua passata, ma nemmeno con la nuova disciplina fiscale per il settore energetico varata venerdì dal governo Snam Rete Gas e Terna possono fare sonni tranquilli.


A lanciare l'allarme sono le blasonate banche d'affari Goldman Sachs e Morgan Stanley. La nuova normativa - affermano - elimina i benefici fiscali legati all'ammortamento delle reti di trasporto e distribuzione e si traduce quindi in più tasse da pagare. Secondo le stime di Goldman Sachs l'impatto sui conti di Terna sarebbe una diminuzione del 10% del cash flow operativo per il periodo 2006-2009. Una considerazione che ha portato gli analisti a ridurre il target price da 2,3 a 2,11 euro. Ancora più severo il giudizio di Morgan Stanley che ha confermato la propria valutazione 'underweight' su Snam e ha abbassato il target price da 4,5 a 4,1 euro. L'aumento dell'imposizione fiscale - sostengono - non avrà un impatto sull'utile netto, ma con una maggiore uscita di cassa ci sarà un livello più alto di indebitamento e quindi un peggioramento degli oneri finanziari. Dopo il pagamento del dividendo straordinario di un euro - rilevano gli analisti - Snam resterà uno dei titoli più cari del settore.

Ma non sono solo Snam e Terna a catalizzare l'attenzione dei mercati. Gli occhi sono puntati anche su Eni ed Enel, dopo che la scorsa settimana il premier Silvio Berlusconi le ha indicate come prossime dismissioni in cantiere. A frenare però su modi e tempi anticipati da un quotidiano nel fine settimana su una cessione del 10% di Eni entro l'anno attraverso un accelerated book building ci hanno pensato fonti del Tesoro. Un altro fronte aperto è quello dell'accordo siglato all'inizio del mese tra il gruppo del 'cane a sei zampe' e la russa Gazprom per la distribuzione del metano in Italia. Nei giorni scorsi il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà non aveva nascosto i propri dubbi e aveva lasciato intendere che senza modifiche dell'intesa l'Autorità sarebbe costretta a comminare una multa. E dopo l'Antitrust, anche la Commissione Attività Produttive della Camera accende un faro. «Faremo un'indagine conoscitiva», ha detto al Corriere Economia il presidente Bruno Tabacci.
 
Aedes: cede 50% Turati Immobiliare a inglese Reit per 7,8 ml

[LINK:80989463f6]Aedes[/LINK:80989463f6]: cede 50% Turati Immobiliare a inglese Reit per 7,8 mln

Radiocor - Milano, 18 ott - Aedes ha ceduto il 50% di Turati Immobiliare srl (controllata al 100%) a Reit Asset Management, societa' inglese specializzata in fondi immobiliari, costituendo una joint venture. La cessione e' avvenuta a un prezzo di 7,8 milioni di euro. Tale operazione, si legge in una nota, permette al gruppo Aedes di registrare un effetto di cassa positivo per 7,8 milioni.
 
Giappone: leading indicator agosto confermato a 100

Giappone: leading indicator agosto confermato a 100

(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Confermato il leading indicator giapponese di agosto a 100 punti (45,5 punti a luglio). Lo rende noto il Cabinet Office del Giappone. L'indice coincidente è stato rivisto in rialzo a 80 punti dai 30 preliminari e contro il 100 dello scorso mese, anche quello differito, il lagging index, è stato rivisto a 75 punti dai 40 preliminari (83,3 punti a luglio).
 
Germania: prezzi produzione settembre +0,4% m/m, +4,9% a/a

Germania: prezzi produzione settembre +0,4% m/m, +4,9% a/a

(Teleborsa) - Roma, 18 ott - In aumento dello 0,4% congiunturale i prezzi alla produzione in Germania relativi al mese di settembre. Su base annua invece i prezzi sono risultati in aumento del 4,9%. Lo comunica l'Ufficio Federale di Statistica della Germania.
 
Borse asiatiche: Tokyo chiude in lieve calo (Nikkei -0,36%)

Borse asiatiche: Tokyo chiude in lieve calo (Nikkei -0,36%)

(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Quinta chiusura in calo consecutiva per la borsa di Tokyo, con il Nikkei in perdita dello 0,36% a 13.352,24 punti. Sul listino nipponico in rosso i titoli del settore tech in vista della trimestrale dell'americana Intel. Bene invece i bancari e le società che operano nel settore dell'acciaio.
Tra le altre piazze asiatiche ha chiuso in rialzo Seul con un +0,84%, mentre Shangai ha guadagnato lo 0,43% e Taiwan solo lo 0,08%. Segni prevalentemente positivi tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute. Hong Kong registra un incremento dello 0,48%, Singapore un ribasso dello 0,65% e Bangkok un aumento dello 0,39%. Modesta la risalita di Kuala Lampur +0,17%, mentre Jakarta segna una limatura dello 0,17%.
 
Germania: Indice Zew ottobre sale a 39,4, sotto attese

Germania: Indice Zew ottobre sale a 39,4, sotto attese

(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Sale ma meno delle attese l'indice ZEW tedesco relativo al mese di ottobre. Lo Zew Institute ha infatti comunicato che l'indicatore del sentiment in Germania si attesta a 39,4 punti, in rialzo dai 38,6 punti di settembre. Le attese del mercato erano per aumento a 42 punti. L'indicatore relativo alle attuali condizioni degli affari migliora a -58,0 punti dai -58,1 punti mentre per quanto riguarda le aspettative per la Zona Euro il relativo indice mostra un incremento di 2,9 punti attestandosi a 34,7 punti.
 
Zona Euro: inflazione settembre +0,5% mese, +2,6% anno

Zona Euro: inflazione settembre +0,5% mese, +2,6% anno

(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Sale a settembre l'inflazione nella zona euro che si assesta al 2,6% tendenziale rispetto allo scorso mese. Su base mensile, invece, i prezzi al consumo hanno mostrato un incremento dello 0,5%. Il dato reso noto dall'Eurostat (l'Ufficio per le Statistiche Europee), risulta superiore alle attese degli analisti che stimavano una inflazione al 2,5%. Al netto della componente energia l'indice è salito dello 0,3% a livello congiunturale mentre si è portato all'1,4% tendenziale. Nell'Europa dei 25 l'inflazione a settembre è salita al 2,5% dal 2,2% precedente, mentre su mese ha registrato un aumento dello 0,5%.
 
Usa: prezzi alla produzione settembre +1,9% m/m, core +0,3%

Usa: prezzi alla produzione settembre +1,9% m/m, core +0,3% m/m

(Teleborsa) - Roma, 18 ott - Sono saliti dell'1,9% nel mese di settembre i prezzi alla produzione (PPI) in America, mentre ad agosto avevano registrato un +0,6%. Il dato, comunicato dal Dipartimento del Lavoro americano (BLS), risulta superiore alle attese degli analisti che attendevano un incremento pari all'1,2%. Su base tendenziale invece si è evidenziata una crescita del 6,9%. Il PPI "core", ovvero l'indice depurato dalle componenti piu' volatili quali il settore alimentare e quello dell'energia ha registrato una variazione dello 0,3%, mentre nel mese precedente non aveva registrato variazioni. La componente energia ha visto un incremento dei prezzi del 7,1% (+3,7% il precedente), mentre la componente alimentare mostra un aumento dell0'1,4% (-0,3% ad agosto). I prezzi dei beni intermedi infine sono saliti del 2,5% (+0,7% il precedente) mentre quelli dei prodotti grezzi hanno registrato un incremento del 10,2% dal +2,3% dello scorso mese.
 

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