News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 22 marzo 2007

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Usa: FED lascia tassi interesse invariati al 5,25%, come att

Usa: FED lascia tassi interesse invariati al 5,25%, come attese

Il FOMC ha deciso ieri sera di mantenere i tassi dei FED funds invariati al 5,25%. La decisione è stata presa all'unanimità dai membri della FED con 10 voti a favore.
Nello statement che accompagna l'annuncio delle decisioni della Federal Reserve resta chiaramente predominante l'accenno alle dinamiche inflazionistiche, mentre viene confermata l'attesa per una crescita moderata dell'economia.
I recenti indicatori economici, si legge nella nota, sono risultati misti, mentre prosegue la fase di aggiustamento del mercato edile. Tuttavia, l'economia sembra che continuerà ad espandersi ad un ritmo moderato nei mesi venturi. Quanto all'inflazione, i dati recenti sono apparsi leggermente elevati.
 
Tokyo positiva dopo pausa festiva

Tokyo positiva dopo pausa festiva

Finale in netto rialzo per la borsa di Tokyo dopo la pausa festiva per l'Equinozio di primavera, l'indice Nikkei ha terminato a 17.419,20 punti con un vantaggio dell'1,49% ed il Topix con un guadagno dell'1,38% a 1.731,80 punti.
Tra le altre piazze asiatiche, Seul +0,39% e Shanghai +0,45%.
 
Giappone: surplus commerciale a febbraio sale 979,58 mld yen

Giappone: surplus commerciale a febbraio sale 979,58 mld yen

Nel mese di febbraio è salito il surplus della bilancia commerciale giapponese che si è portato a 979,58 mld di yen. Le esportazioni sono aumentate del 9,7% a quota 6.417 miliardi di yen mentre le importazioni sono aumentate del 10,1% a 5.438 miliardi di yen.
 
Unicredit: +61,3% l'utile netto 2006, sale dividendo

da www.ilsole24ore.com:

[LINK:474cde4452]Uc[/LINK:474cde4452]: +61,3% l'utile netto 2006, sale dividendo

I risultati consolidati 2006 di Unicredit evidenziano un utile netto di 5,44 miliardi, in crescita del 61,3% rispetto al 2005 (+57,1% a cambi e perimetro costanti). La capogruppo ha riportato un risultato netto di 3,015 miliardi (1,77 miliardi nel 2005). Il cda ha proposto un dividendo di 0,240 euro per le azioni ordinarie (0,22 euro lo scorso esercizio), e di 0,255 euro per le azioni di risparmio (0,235 euro).
Il risultato di gestione (10,2 miliardi) registra un aumento del 27,8% (+24,5% a cambi e perimetro costanti), riconducibile a un positivo contributo di tutte le divisioni (tra cui l'area Private Banking: +38,8%, la divisione Retail: +33,5% e l'area Asset Management: +29,7%) e a uno sviluppo decisamente marcato nell'area centro Est Europa (+26,1% della divisione Poland Markets a cambi costanti, +30,7% della divisione Central Eastern Europe, a cambi e perimetro costanti).
Il margine d'intermediazione del Gruppo ha raggiunto i 23,4 miliardi, +12,5% (+10,1% a cambi e a perimetro costanti), generato da una crescita sia del margine d'interesse (12,86 miliardi, +6,8% a/a, +6,1% a cambi e perimetro costanti), sia dei proventi da intermediazione e diversi (10,6 miliardi, +20,3%, +15,5% a cambi e perimetro costanti).
Nell'ambito del margine d'interesse, la voce interessi netti (12,15 miliardi) cresce del 7,7% (+7,2% a cambi e a perimetro costanti) principalmente grazie alla crescita dei volumi intermediati con la clientela.
I crediti netti verso clientela ammontano a 441 miliardi (+3,8%). I debiti verso clientela si attestano a 288 miliardi, in aumento del 7% circa, con incrementi a doppia cifra nell'area CEE (+16%) e in Italia (+14%).
Le commissioni nette (8,34 miliardi) salgono del 12,3% (+10,8% a cambi e perimetro costanti). Il risultato netto di negoziazione, copertura e fair value, pari a 1,9 miliardi a fine dicembre 2006, registra un significativo aumento (+25,6%, +25,0% a cambi e perimetro costanti), grazie al risultato conseguito dalla Divisione Markets & Investment Banking (1,48 miliardi, +19,5%).
I costi operativi si attestano a 13,25 miliardi, in crescita del 3,1% (+1,2% a cambi e perimetro costanti). Il rapporto tra costi e ricavi e' in miglioramento dal 61,7% di fine 2005 al 56,5% di dicembre 2006, in linea con il percorso delineato nel piano strategico.
L'utile lordo dell'operativita' corrente e' pari a 8,2 miliardi. L'incremento sull'anno precedente (+47,5%) e' spiegato con il positivo contributo delle poste non operative: l'ingente ammontare dei profitti netti da investimenti (1,18 miliardi) ha piu' che bilanciato la somma di accantonamenti per rischi ed oneri (473 milioni, di cui circa 210 milioni per revocatorie, cause e reclami e 60 milioni per affitti garantiti relativi a spazi liberati in Germania) e oneri di integrazione (465 milioni).
Tra i principali profitti netti da investimenti realizzati nel 2006 (1,18 miliardi rispetto ai 684 milioni del 2005), gli importi piu' significativi si riferiscono alla cessione di Splitska Banka (plusvalenza di 367), di 2S Banca (401 milioni) e, nel quarto trimestre dell'esercizio, di una quota delle azioni Munich Re in portafoglio (172 milioni).
Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni si attestano a fine 2006 a 2,23 miliardi (-1,8%).
I crediti deteriorati netti (pari a 14,27 miliardi) scendono del 21,4%. Il rapporto tra crediti deteriorati e crediti netti verso clientela, scende dal 4,26% del 2005 al 3,23% del 2006, con un rapporto di copertura al 48,9% (49,4%). Le sofferenze nette ammontano a 6,8 miliardi, in linea sul dicembre 2005 (-0,7%) ma in flessione del 17,7% su base comparabile.
Il Core Tier 1 si attesta al 5,82%, in miglioramento di circa 50 punti base sul dicembre 2005 (5,33%). Il Total Capital Ratio raggiunge il 10,50% (10,16%).
Il cda ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine, l'assegnazione a selezionate risorse chiave del gruppo di stock option e performance share subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico. Il cda, ha deliberato anche, nell'ambito del piano di incentivazione del 2004, l'emissione della terza ed ultima tranche delle performance share promesse a selezionati beneficiari appartenenti al top Management del gruppo, previa verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti. A questo fine il cda ha deliberato un aumento di capitale gratuito del valore nominale di 2.042.550 euro corrispondenti a 4.085.100 azioni ordinarie. All'assemblea verra' proposta la fissazione del numero dei componenti il cda in 23, corrispondente all'attuale numero di consiglieri in carica a seguito delle dimissioni del vice presidente Carlo Salvatori.
 
L'Authority multa l'Enel per 11,6 milioni

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha inflitto a [LINK:3d38765b38]Enel[/LINK:3d38765b38] Distribuzione una multa di 11,7 milioni di euro, per aver omesso di indicare sulle bollette elettriche almeno una modalità di pagamento gratuita. Lo annuncia una nota dell’autorità, spiegando che l’obbligo di indicare sulle bollette le modalità di pagamento, è stato stabilito dall’Autorità con una delibera del marzo 2000.
In base alla delibera tutte le modalità di pagamento che possono essere utilizzate dal cliente devono essere indicate in bolletta, compresa almeno una che non comporti oneri addizionali oltre all’importo dovuto per la fornitura. Con l’istruttoria formale, avviata anche su segnalazione di alcune associazioni di consumatori, l’Autorità ha accertato l’inosservanza da parte di Enel Distribuzione dell’obbligo di informazione, dal settembre 2000 al febbraio 2006.
 
Zona Euro: ordini industria gennaio -0,2% m/m

Zona Euro: ordini industria gennaio -0,2% m/m

Sono scesi dello 0,2% rispetto al mese precedente i nuovi ordini all'industria di Eurolandia relativi al mese di gennaio, dopo aver registrato un incremento dell'1,8% a dicembre ed dello 0,8% a novembre.
Su base annua gli ordini risultano così in aumento del 12%.
Nell'Europa dei 25 i nuovi ordini sono scesi dell'1,5% a gennaio registrando un +9,8% su anno.
 
Zona Euro: bilancia commerciale gennaio in deficit per 7,8 m

Zona Euro: bilancia commerciale gennaio in deficit per 7,8 mld

Secondo i dati preliminari diffusi oggi da Eurostat, a gennaio la bilancia commerciale della Zona Euro nei confronti del resto del mondo ha registrato un deficit di 7,8 mld di euro, rispetto all'avanzo rivisto di dicembre di 3,2 mld ed al disavanzo del dicembre 2005 di 1,4 mld.
Le esportazioni su base destagionalizzata sono calate dello 0,4% mentre le importazioni hanno registrato un rialzo dello 0,2%.
Per l'intera Unione Europea (EU-25) si è registrato a gennaio un deficit di 26,2 mld di euro, superiore rispetto al disavanzo rivisto di 9,4 mld di dicembre 2006 e del deficit registrato a dicembre del 2005 di 11,2 mld.
 
Il rapporto debito/Pil torna a scendere, nel 2007 al 105,4%

da www.ilsole24ore.com:

Il rapporto debito/Pil torna a scendere, nel 2007 al 105,4%
di Nicoletta Cottone

Dopo due anni di allarmante risalita il rapporto debito/Pil riprende a decrescere: nel 2007 passerà al 105,4% dal 106,8% del 2006. La nuova stima è stata fornita dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che, nel corso dell'audizione al Palazzo Madama, ha presentato un'integrazione alla Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica.
Tra le cause della crescita delle entrate, secondo Padoa Schioppa, «in Italia oggi c’è una maggiore disciplina fiscale dei contribuenti». Padoa-Schioppa ha spiegato che allo stato attuale dei conti non ci sarà bisogno di effettuare una manovra correttiva per il 2008, visto che ci sono già le risorse necessarie per ridurre il deficit, come richiesto dall'Europa. Il ministro ha ribadito che è necessaria un po' di prudenza: «No ad una manovra espansiva in primavera, per poi proporne una restrittiva in luglio con il Dpef».
Delle maggiori entrate 2006 «c'è una parte non spiegata», sottolinea il ministro. «Si immagina che una delle cause possa essere una maggiore disciplina dei contribuenti, certamente c'è un afflusso di dati erariali superiore a ciò che le variabili esplicative riescono a spiegare; c'è un fenomeno di allargamento delle basi imponibili o di comportamento dei contribuenti che non è solo italiano». Il miglioramento del deficit nel 2006 è dovuto «a maggiori entrate, minore spese correnti e minori spese in conto capitale». In tutto le maggiori entrate ammontano a 36 miliardi, di cui 29 erano stati contabilizzati nella Relazione previsionale e programmatica.
Il titolare del dicastero di via XX settembre ha ribadito che l’emergenza dei conti pubblici è finita. «A meno di un anno dall'entrata in carica del Governo - dice Padoa-Schioppa - l'Italia ha una situazione economica dei conti pubblici notevolmente migliorata e si trova adesso nella condizione di dover gestire il risultato positivo, cercando evitare errori e ricadere in condizioni critiche, ma senza dubbio lo stato di emergenza dei conti si può dire superato».
Il ministro ha definito «una querelle senza fondamento» quella legata alle polemiche sollevate all'indomani della presentazione dei dati positivi sull'economia. «Si è discusso se questo andamento non potesse essere in realtà prevedibile e che certe manovre potevano essere evitate», ha ricordato spiegando che le metodologie applicate per le previsioni «sono le migliori, praticate da decine di istituti di ricerca e di previsione» e adottate peraltro anche dal governo Berlusconi. Per questo, si tratta di una polemica «senza fondamento».
Il 2007, spiega il ministro, si chiuderà con un Pil al 2% anche in presenza di «rallentamenti» nei prossimi trimestri: questo perchè «la macchina è entrata ad alta velocità, o comunque più alta di quello che si pensasse e la spinta è sufficiente a raggiungere questo risultato». Notevole, ai fini della crescita, avuto dal «forte trascinamento» dell'ultimo trimestre del 2006.
Nel discorso dinanzi agli onorevoli deputati e senatori non ha tralasciato di parlare del cosiddetto tesoretto. «Una stima ottimistica fa ritenere che le entrate aggiuntive siano di 8-10 miliardi annui, il cosiddetto tesoretto: se esiste, questa è la sua dimensione ed è stimata da qualcuno che in questo momento si può permettere di fare una stima ottimistica perché ci siamo allontanati di qualche centinaio di metri dall'orlo dell'emergenza. Ma non si pensi che si sottostima».
Il ministro ha anche precisato, in relazione a quanto detto a Cernobbio di fronte alla platea di Confcommercio (aveva auspicato l'utilizzo di parte del tesoretto per un alleggerimento fiscale sulle imprese), che «è tale la voglia di utilizzare questo tesoretto che la mia considerazione di qualche giorno fa è stata presa come proposta operativa di abbassare l'imposta sulle imprese: non ha fatto nessuna proposta operativa».
Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha sottolineato che le risorse sono poche, vanno usate in maniera oculata, che «sarebbe poco saggio - aggiunge - se si affollasse una lista di desiderata talmente ampia che alla fine gli scontenti sono più dei contenti». Il contributo alla crescita, ritiene il ministro, verrà da «consumi e investimenti». Ancora non soddisfacente l'andamento delle esportazioni nette e ciò fa ritenere che «in Italia resta un problema di competitività».
Parlando del tema caldo delle pensioni Padoa-Schioppa ha detto riferendosi alla legge Maroni sulle pensioni e alla riforma Dini che «se oggi queste leggi si modificassero, si modificherebbero tutte le stime sui conti pubblici». Il ministro ha anche ricordato quanto stabilito dall'Ecofin, cioè «mettere in atto tutte le riforme pensionistiche compresi lo scalone e la revisione dei coefficienti».
Per accogliere tutte le richieste di ridurre le imposte bisogna «spendere meno. Su questo stiamo lavorando, sulla revisione del bilancio, sulla spendine review e c'è una missione del Fmi da ieri che ci sta assistendo in questo compito». Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha sottolineato che «lavoreremo con una serie di ministeri sulle spese - aggiunge - ma i risultati non saranno a breve».

22 marzo 2007
 
Usa: richieste sussidi alla disoccupazione -4.000 a 316.000

Usa: richieste sussidi alla disoccupazione -4.000 a 316.000

Sono calate di 4.000 unità le nuove richieste di sussidio alla disoccupazione relative alla settimana al 17 marzo 2007, attestandosi a 316.000 unità dalle 320.000 riviste della settimana precedente. Il dato risulta leggermente migliore delle attese degli analisti, che avevano previsto un livello di 323 mila unità.
 

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