Unicredit: +61,3% l'utile netto 2006, sale dividendo
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I risultati consolidati 2006 di Unicredit evidenziano un utile netto di 5,44 miliardi, in crescita del 61,3% rispetto al 2005 (+57,1% a cambi e perimetro costanti). La capogruppo ha riportato un risultato netto di 3,015 miliardi (1,77 miliardi nel 2005). Il cda ha proposto un dividendo di 0,240 euro per le azioni ordinarie (0,22 euro lo scorso esercizio), e di 0,255 euro per le azioni di risparmio (0,235 euro).
Il risultato di gestione (10,2 miliardi) registra un aumento del 27,8% (+24,5% a cambi e perimetro costanti), riconducibile a un positivo contributo di tutte le divisioni (tra cui l'area Private Banking: +38,8%, la divisione Retail: +33,5% e l'area Asset Management: +29,7%) e a uno sviluppo decisamente marcato nell'area centro Est Europa (+26,1% della divisione Poland Markets a cambi costanti, +30,7% della divisione Central Eastern Europe, a cambi e perimetro costanti).
Il margine d'intermediazione del Gruppo ha raggiunto i 23,4 miliardi, +12,5% (+10,1% a cambi e a perimetro costanti), generato da una crescita sia del margine d'interesse (12,86 miliardi, +6,8% a/a, +6,1% a cambi e perimetro costanti), sia dei proventi da intermediazione e diversi (10,6 miliardi, +20,3%, +15,5% a cambi e perimetro costanti).
Nell'ambito del margine d'interesse, la voce interessi netti (12,15 miliardi) cresce del 7,7% (+7,2% a cambi e a perimetro costanti) principalmente grazie alla crescita dei volumi intermediati con la clientela.
I crediti netti verso clientela ammontano a 441 miliardi (+3,8%). I debiti verso clientela si attestano a 288 miliardi, in aumento del 7% circa, con incrementi a doppia cifra nell'area CEE (+16%) e in Italia (+14%).
Le commissioni nette (8,34 miliardi) salgono del 12,3% (+10,8% a cambi e perimetro costanti). Il risultato netto di negoziazione, copertura e fair value, pari a 1,9 miliardi a fine dicembre 2006, registra un significativo aumento (+25,6%, +25,0% a cambi e perimetro costanti), grazie al risultato conseguito dalla Divisione Markets & Investment Banking (1,48 miliardi, +19,5%).
I costi operativi si attestano a 13,25 miliardi, in crescita del 3,1% (+1,2% a cambi e perimetro costanti). Il rapporto tra costi e ricavi e' in miglioramento dal 61,7% di fine 2005 al 56,5% di dicembre 2006, in linea con il percorso delineato nel piano strategico.
L'utile lordo dell'operativita' corrente e' pari a 8,2 miliardi. L'incremento sull'anno precedente (+47,5%) e' spiegato con il positivo contributo delle poste non operative: l'ingente ammontare dei profitti netti da investimenti (1,18 miliardi) ha piu' che bilanciato la somma di accantonamenti per rischi ed oneri (473 milioni, di cui circa 210 milioni per revocatorie, cause e reclami e 60 milioni per affitti garantiti relativi a spazi liberati in Germania) e oneri di integrazione (465 milioni).
Tra i principali profitti netti da investimenti realizzati nel 2006 (1,18 miliardi rispetto ai 684 milioni del 2005), gli importi piu' significativi si riferiscono alla cessione di Splitska Banka (plusvalenza di 367), di 2S Banca (401 milioni) e, nel quarto trimestre dell'esercizio, di una quota delle azioni Munich Re in portafoglio (172 milioni).
Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni si attestano a fine 2006 a 2,23 miliardi (-1,8%).
I crediti deteriorati netti (pari a 14,27 miliardi) scendono del 21,4%. Il rapporto tra crediti deteriorati e crediti netti verso clientela, scende dal 4,26% del 2005 al 3,23% del 2006, con un rapporto di copertura al 48,9% (49,4%). Le sofferenze nette ammontano a 6,8 miliardi, in linea sul dicembre 2005 (-0,7%) ma in flessione del 17,7% su base comparabile.
Il Core Tier 1 si attesta al 5,82%, in miglioramento di circa 50 punti base sul dicembre 2005 (5,33%). Il Total Capital Ratio raggiunge il 10,50% (10,16%).
Il cda ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine, l'assegnazione a selezionate risorse chiave del gruppo di stock option e performance share subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico. Il cda, ha deliberato anche, nell'ambito del piano di incentivazione del 2004, l'emissione della terza ed ultima tranche delle performance share promesse a selezionati beneficiari appartenenti al top Management del gruppo, previa verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti. A questo fine il cda ha deliberato un aumento di capitale gratuito del valore nominale di 2.042.550 euro corrispondenti a 4.085.100 azioni ordinarie. All'assemblea verra' proposta la fissazione del numero dei componenti il cda in 23, corrispondente all'attuale numero di consiglieri in carica a seguito delle dimissioni del vice presidente Carlo Salvatori.