News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 24 ottobre 2007

Istat: deficit commercio estero extra-UE settembre sale a 2,

Istat: deficit commercio estero extra-UE settembre sale a 2,112 mld

Nel mese di settembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 7 per cento, mentre le importazioni sono rimaste pressoché stabili (più 0,1 per cento).
Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 2.112 milioni di euro, in netta riduzione, rispetto al deficit di 2.809 milioni di euro registrato a settembre dello scorso anno.
Rispetto al mese di agosto 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni in settembre sono aumentate dello 0,2 per cento, mentre le importazioni sono diminuite dell'1,2 per cento. Nei primi nove mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 12,1 per cento e le importazioni del 5,1 per cento. Il saldo è stato negativo per 13.201 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 18.745 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
 
Fiat: nel 3° trim utile netto piu' che raddoppiato a 454 mln

[LINK:d18235cbbd]Fiat[/LINK:d18235cbbd]: nel 3° trim utile netto piu' che raddoppiato a 454 mln

Il CdA di Fiat S.p.A. si è riunito oggi per approvare i risultati consolidati del Gruppo del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2007.
Il fatturato del Gruppo nel 3° trimestre è cresciuto del 17,4% a 13,9 miliardi di euro, sulla spinta di:
- Fiat Group Automobiles: +17,6% a 6,5 miliardi di euro, per i maggiori volumi di vendita, aumentati del 18% a 542.600 unità complessive (di cui circa 305.000, il 9,3% in più, in Europa Occidentale), grazie al successo dei nuovi modelli di automobili e di veicoli commerciali e alla continua forza del mercato brasiliano;
- CNH: +22% a 2,8 miliardi di euro (+31% in dollari), grazie ai maggiori volumi e ad un mix più favorevole per tutti i marchi;
- Iveco: +23,2% a 2,6 miliardi di euro (48.600 unità globalmente consegnate, in aumento del 20,6%), con forti miglioramenti nei mercati chiave europei e ottime performance in Europa Orientale (+25%) e America Latina (+34%).
Il risultato della gestione ordinaria è cresciuto a 745 milioni di euro (+74,5%), il più alto registrato dal Gruppo nel terzo trimestre, con miglioramenti in tutti i Settori.
L'utile netto (del Gruppo e dei Terzi) è stato pari a 454 milioni di euro, 254 milioni in più rispetto ai 200 milioni di euro del terzo trimestre 2006.
L'indebitamento netto industriale è aumentato di 552 milioni di euro rispetto a fine giugno, attestandosi a 1.425 milioni di euro, soprattutto per la crescita del capitale di funzionamento dovuto alla stagionalità; la liquidità permane solida e pari a 5,3 miliardi di euro.
I risultati conseguiti dal Gruppo Fiat nel terzo trimestre sono in linea con le aspettative e hanno confermato il trend positivo della prima parte dell'anno. Il Gruppo, perciò, ritiene di poter proseguire nel percorso di crescita e di incremento dei margini, così come definiti dal piano industriale 2007-2010.
Alla luce dei risultati raggiunti nei primi nove mesi, Fiat rivede al rialzo i suoi obiettivi per l'intero anno:
- Risultato della gestione ordinaria di Gruppo tra 2,9 e 3 miliardi di euro (margine della gestione ordinaria di oltre il 5%);
- Utile netto tra 1,8 e 1,9 miliardi di euro;
- Utile base per azione tra 1,40 e 1,50 euro;
- Indebitamento netto industriale di circa 500 milioni di euro (escluso l'impatto di ulteriori acquisti di azioni proprie).

Confermati gli obiettivi per il 2008.
 
Merrill Lynch: nel 3° trimestre conti in rosso per 2,24 mld

Merrill Lynch: nel 3° trimestre conti in rosso per 2,24 mld

In perdita Merrill Lynch nel 3° trimestre dell'anno, con un rosso di 2,24 mld (2,85 usd per azione) dall'utile di 3,05 mld (3,17 usd per azione) dello scorso anno. Si tratta del primo risultato negativo negli ultimi sei anni. In ribasso del 94% i ricavi a 577 mln di dollari dai 9,83 mld di un anno fa. Le attese del mercato erano per un eps in perdita di 45 cent su ricavi per 3,25 mld.
La società ha annunciato svalutazioni per 7,9 mld di euro a causa della crisi dei mutui subprime, sopra le attese del mercato che aveva stimato 5 mld usd.
 
Usa: stabili le richieste di mutui

Usa: stabili le richieste di mutui

Invariate le domande di mutuo da parte dei consumatori statunitensi nell'ultima settimana al 19 ottobre 2007. Lo rende noto la Mortgage Bankers Associations (Mba).
Le richieste di acquisto di abitazioni sono diminuite del 3,1%, mentre i rifinanziamenti di mutui in essere sono saliti del 4%.
 
Usa: vendite case esistenti settembre calano a 5,04 mln, sot

Usa: vendite case esistenti settembre calano a 5,04 mln, sotto stime

In calo del 8% le vendite di case esistenti in Usa nel mese di settembre, che si attestano a 5,04 milioni di unità, rispetto ai 5,48 mln rivisti del mese precedente. Le attese degli analisti indicavano un livello a 5,25-5,30 mln.
Nei confronti dell'anno precedente si registra un decremento del 19,1%.
L'accumulo di abitazioni invendute registra un incremento dello 0,4% a 4,4 mln di unità, evidenziando rispetto all'anno precedente un incremento del 16,3%.
 
robom1 ha scritto:
Ciao, puo' darsi che sto scrivendo nel topic sbagliato. Hai qualche notizia in merito al consensus analisi tassi di interesse 31.10.2007?



TASSI: MERCATO DA' PER SCONTATO NUOVO TAGLIO FED A FINE MESE
(ANSA) - ROMA, 24 OTT - La percentuale di chi propende per un
nuovo taglio del costo del denaro da parte della Federal Reserve
il 31 ottobre prossimo è salita al 98, contro l' 88 di ieri.
Sono queste le indicazioni che vengono dal mercato dei futures
dopo che Merrill Lynch oggi ha annunciato una maxi-svalutazione
da 7,9 miliardi di dollari a valere sulle perdite relative al
credito 'subprime' e dopo che le compravendite di abitazioni
esistenti negli Usa sono crollate, -8%, a settembre.
Il mercato punta sempre su un taglio di 25 punti base ai Fed
Funds, anche se sta prendendo corpo anche la prospettiva di una
riduzione più robusta, mezzo punto percentuale, che
replicherebbe la manovra del 18 settembre scorso.
Come conseguenza dello scenario ribassista sul versante dei
tassi, oggi il rendimento dei titoli del Tesoro Usa ha
registrato un' altra discesa. Lo 'yield' (rendimento) a valere
sul Treasury decennale è sceso al 4,36%, quello sulla scadenza
a due anni al 3,77%. Il rendimento è inversamente proporzionale
al prezzo dei titoli.
(ANSA).
 

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